
Sarò anche irriverente: ma a me questa dichiarazione del viceministro Fazio ha fatto venire in mente il lancio del sequel di un film; oppure una oscura e minacciosa avvertenza che spalanca abissi di terrore:
Con la fine del picco cominceremo con calma a raccomandare la vaccinazione a tutti per evitare una seconda ondata di influenza, l’anno prossimo. Ricorderete che sia la spagnola sia l’influenza del 1968, colpirono in maniera forte nella seconda ondata, sempre più pericolosa della prima. Oggi abbiamo gli strumenti, che sono i vaccini, e dobbiamo evitarla.
La sostanza è: se l’avete scampata quest’anno, non pensate di stare tranquilli; anzi, è peggio.
Per capire un po’ meglio chi ci va a guadagnare, un ulteriore rimando all’ultimo post sull’argomento di un blog a riguardo molto informato.

Novembre 6, 2009 at 11:24 pm
Contribuisco al dibattito con la mia esperienza personale, che spero non sia l’ultima.. Ho fatto ieri la vaccinazione antisuina, con il vaccino che in Germania somministrano al Volk e che con un adiuvante piuttosto aggressivo (quello soft e depurato è per politici e soldati, con grande scandalo per un paese che sovvenziona le banche, ma non sembra essere altrettanto pronto per le emergenze sanitarie). Da ieri ho febbre, mal di testa, dolori articolari, nausea. Leggo oggi che a Stoccolma tre persone sono morte dopo la somministrazione del vaccino. Che dire, dovevo farlo per vari motivi e l’ho fatto. Spero di sopravvivere…
Novembre 6, 2009 at 11:35 pm
Auguri Luigi. Tien dür.
Novembre 6, 2009 at 11:51 pm
Come faresti senza di me..
Novembre 6, 2009 at 11:51 pm
Se mi parli cosi’ penso alle sacre fonti del Talvera..
Novembre 7, 2009 at 7:34 pm
Cavolo, Superciuk! E lo si era anche detto; ma tu, come sempre, hai voluto fare di testa tua…
Auguri di pronta guarigione, comunque.
PS: Comunque è strano: Superciuk con la febbre alta è più lucido, in quello che scrive, di quello sfebbrato…
Novembre 7, 2009 at 8:12 pm
E te pareva che non mi costringevi alla controffensiva.. Appendo per qualche giorno il cannone al chiodo…
Ho visto che insegni latino. Ottimo. Conosci la Piera?
Novembre 7, 2009 at 8:45 pm
Degli Esposti?
Se poi intendevi Maria-Pace Pieri, allora l’ho letta.
In realtà poi quest’anno il latino non lo insegno.
Novembre 7, 2009 at 11:40 pm
No, un’altra.. E’ qui a Frankfurt con me.. Peccato non insegni latino. Io l’ho amato tanto, mia figlia non lo sopporta (il collega è disperato..)
Novembre 8, 2009 at 12:16 pm
Ma tua figlia non sopporta lo studio della lingua latina (morfologia e sintassi) oppure della letteratura? Il secondo caso mi sembra improbabile, la letteratura latina è così bella. Ed è molto bello e stimolante per i ragazzi uno studio lessicale della lingua, soprattutto se volto a fare un po’ di storia delle parole, sia quelle esaurite (per fare un po’ di storia delle idee) sia quelle giunte sino a noi (che, oltre al resto, permettono di fare interessantissime considerazioni sull’etimologia).
Comunque, orsù: si vive bene anche senza il latino.
Novembre 8, 2009 at 12:30 pm
Ehi, Superciuk, che fai: mi copi i titoli?
Ovviamente scherzo. La salute va meglio? Tienici informati.
Guarda che faccio un post in cui scrivo: L’insegnante LDA copia interi pezzi dal mio blog…
Novembre 8, 2009 at 1:14 pm
Quali titoli scusa? Sono ancora rimbambito e febbricitante. In pratica, a differenza del normale vaccino antiinfluenza, questo produce, in tempo brevissimo, una fortissima reazione immunitaria a piu’ agenti antigenici uniti insieme nella speranza che la mutazione virale sia comunque compresa nel codice immunitario presente nel vaccino. E’ una botta non da poco, spero di riprendermi, dà dolori di petto, tosse, febbre, brividi, nervosismo ed una patacca gonfia sul braccio.
Lo scrivo a buon intenditore.. nel caso qualcosa andasse male..
A mia figlia scoccia non avere chiare direttive dal prof., non le piace imparare alcune parole e paradigmi, trova il latino, rispetto alle lingue vive che lei pratica e che ha imparato sopratutto per imitazione (inserendo l’inglese con grande facilità in quello che conosceva prima), una grande pizza..
Novembre 8, 2009 at 1:16 pm
Ah, si’, hai ragione, ma mi sembra che il passato torni in modo incontrollabile da tutte le parti politiche. Manca il ricambio.
A me è molto simpatico il nuovo vice-presidente del PD, vedremo cosa farà. Mi sa che ha scelto il partito sbagliato..
Novembre 8, 2009 at 1:33 pm
Beh, la tua esperienza col vaccino è abbastanza scoraggiante.
Ti porto una mia esperienza: non ricordo, nella mia vita adulta, di avere mai preso l’influenza (che culo, eh?). Tranne un anno, il 1990 (verso febbraio-marzo): ecco, quella è l’ultima (e appunto, forse, unica) influenza che ho preso. E pensa un po’: proprio quell’anno (“A vent’anni si è stupidi davvero” canta Guccini) mi ero messo in testa che dovevo assolutamente fare il vaccino antiinfluenzale. Feci correttamente le due dosi e… TATATÀ: qualche mese dopo mi beccai questa influenza pazzesca, ero da solo a casa a Bologna e potevo confidare solo sulla bontà d’animo del mio sciagurato compagno di casa, che come maggior sforzo fece quello di portarmi una volta una rete di arance…
Da allora in poi non ho più fatto vaccini di nessun tipo, e, gradualmente, non ho più assunto nessuna medicina. Chiaro, ho la fortuna di essere in salute: ma anche se ho qualche disturbo che, normalmente, porterebbe altri a prendersi, chessò, un analgesico o un antiinfiammatorio, ecco, io non lo prendo.
E sto molto meglio di quando, a causa del mio ormai inestrirpabile mal di schiena, mi riempivano di pastiglie: che non mi hanno mai giovato in alcun modo.
Novembre 8, 2009 at 1:36 pm
Sul latino: forse se e quando arriverà ad approcciare i testi letterari o la questione della cultura romana tua figlia riuscirà a trovare un senso al latino. In effetti uno studio puramente morfo-sintattico, slagato da finalità più piacevoli, è appannaggio o di pochi perversi (tipo me e te, immagino) o di pochissimi che si fanno appassionare dalle sfide difficili.
Riesco a capire benissimo un o una adolescente che a scuola non ami il latino: occorre un po’, da parte nostra, farglielo amare, fare loro trovare un senso che vada oltre l’obbligo scolastico. Ma questo vale per tutte le materie, ovviamente.
Novembre 8, 2009 at 3:14 pm
Carissimi, visto che questo post è intitolato “a volte ritornano”, vorrei sottoporre alla vostra fine analisi ermeneutica questo:
Concetta Failla dice:
Novembre 8th, 2009
Stamattina ho incontrato la co coordinatrice. Era ferma a parlare con un cittadino vicino all’Hotel Città. Come al solito non mi ha cagata nemmeno di striscio. Non mi sembra sia cambiato il suo attegiamento rispetto a prima.
Novembre 8, 2009 at 3:40 pm
Oh, un problema veramente appassionante, non c’è che dire…
Cara (?) GutenAppetit, con questo avatar casuale così carino, lei può dire tutto.
Novembre 8, 2009 at 4:54 pm
Non so, cosa si aspettava Concetta? Un abbraccio o un uppercut?
Novembre 8, 2009 at 4:55 pm
PS Il tipo di studio che si fa qui della latinità è quello che auspichiamo noi.. purtroppo non attacca comunque…
Novembre 8, 2009 at 5:02 pm
Ah: notizie rassicuranti da Frankfurt, insomma…
Mi sa che è una partita persa, allora.
Novembre 8, 2009 at 6:28 pm
Caro gattomur, noi non ci simo vaccinati, e i bimbi, nelle ultime tre settimane, l’hanno presa tutti e due, la suina intendo…due giorni di febbre, due colpi di tosse e morta lì. Dubito che sarebbero stati meglio vaccinati…o con lo studio del latino
Novembre 8, 2009 at 6:33 pm
Eh, ma un bel trimetro giambico di Catullo, guarda, fa star meglio chiunque…
Sì, io, ovviamente, non mi vaccinerò mai né, per la parte di scelta che mi compete, desidero che mio figlio sia vaccinato. Chiedo allora a Superciuk, se ha voglia di dirmelo, il motivo che lo ha spinto a farlo. Ovviamente senza invadere la sua privacy.
Novembre 8, 2009 at 9:47 pm
Non ho problemi a dirlo, sono molto allergico e già un’influenza normale mi tiene ko per settimane per la cronicità dell’infiammazione.. Mi piace lavorare, ho prole a carico. Dovevo farlo. Mia figlia non ne vuol sentire..
E’ tornata stasera dalla Polonia in splendida forma, nonostante là ci fosse un freddo da pipa’.
Sti sudtirolesi sono proprio tosti…
Novembre 8, 2009 at 9:54 pm
Come Bakunin probabilmente sa il latino o il francese sono obbligatori nel ginnasio come seconda lingua straniera. Nel nostro ginnasio, nella sezione bili, i ragazzi, oltre al tedesco ed all’ italiano, devono studiare anche l’inglese ed un’altra lingua straniera “moderna”, francese o (assurdità..) il latino.. Con il francese forse la pargolona starebbe stata meglio (i plurilingui nativi sono dei computer linguistici..) ma avrebbe dovuto recuperare l’anno di studio non fatto in Sudtirolo. Per cui, causa paura da sovraccarico (il ginnasio dura un anno in meno e doveva recuperare comunque un anno..) la scelta è stata obbligata.
E le maleditions in italiano che mi becco dalla uaglionona anche…
Novembre 8, 2009 at 9:56 pm
Beh, vista l’esperienza del su’ babbo, direi che tua figlia fa bene a non volerne sentire…
Visto che sei disponibile di dettagli: quindi, se capisco bene, tu ogni anno ti vaccini? E non la prendi l’influenza, o comunque la prendi? O semmai ti becchi altri virus? E ti dà qualche effetto negativo (oltre quella di quest’anno) fare la vaccinazione?
Mi rendo conto di avere esagerato con le domande, se non vuoi rispondere mandami pure a quel paese, non m’offendo.
Novembre 8, 2009 at 10:14 pm
Sul latino, falle una piccola lezione di filologia romanza, così la convinci che se lo studia bene, poi il francese o altre lingue sono una passeggiata…
Oppure leggile, chessò, qualcosa di Catullo o un altro lirico in metrica: vedo che ai ragazzi affascina sempre ascoltare.
O sennò la cosa che veramente li acchiappa di più è la questione del lessico.
Ti faccio il mio esempio: quest’anno insegno in un istituto tecnico, sono classi di solo ragazzi e ti lascio immaginare l’amore che portano alle materie umanistiche. Bene, quando mi danno un’ora di supplenza in una classe non mia (ogni sabato alla quarta ora) entro in classi di una ventina di adolescenti che non vedono l’ora che finisca quell’ora per andare via, e hanno già pronti carte da gioco-MP3Players-o altro per farsi passare l’ora. Entro, li faccio mettere tranquilli e gli faccio mettere via tutto ciò che non s’addice a un’aula scolastica (le cose sopracitate), comincio a fargli qualche domanda, poi, se vedo che può funzionare, li incuriosisco su una parola (prendo spunto da qualcosa che dicono: ciao, schèi o altro) e da lì gli faccio una piccola lezione sulla storia di alcune parole.
Ti assicuro che sono lì, incantati. E se funziona con loro, figurati con una ragazza che frequenta il ginnasio…
Novembre 9, 2009 at 1:18 pm
Non sono un
Fan del vaccino
Novembre 9, 2009 at 1:24 pm
D’accordo, ma se ho interpretato bene le tue parole più sopra, lo “fai” ogni anno, o mi sono sbagliato?
Novembre 13, 2009 at 6:57 pm
Leggete con attenzione:
http://lucamarcon.wordpress.com/2009/11/13/il-vaccino-per-la-bufala-dellinfluenza-suina-preparato-da-novartis-con-gli-avanzi-del-vaccino-contro-laltra-bufala-quella-dellaviaria/
Novembre 13, 2009 at 7:06 pm
E qui:
http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_13/germania-muore-dopo-vaccino_81a73d90-d058-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml