[il titolo del post sta sotto]
Tra le vibranti proteste dei poveri parlamentari italiani che si stanno ribellando ai possibili tagli alle loro indennità, spicca questa dichiarazione:
Anche la Lega scende con il senatore Piergiorgio Stiffoni che critica chi si accoda a certi articoli ‘emozionali’ e ‘pieni di rancore’. “Se vogliono una classe politica di sciattoni – dice – è una scelta che si può fare, ma mi sembra che un certo decoro ci debba essere anche di chi lavora in Parlamento”.
[fonte qui]
Capito? Uno della Lega critica i toni “emozionali e pieni di rancore”. E sempre uno della Lega, eletto in questa ultima legislatura, dice che c’è il rischio di “una classe politica di sciattoni” e invoca il “decoro per chi lavora in Parlamento”.
Uno della Lega. Eletto in questa legislatura.
Piergiorgio Stiffoni.
Uno della Lega.



dicembre 12, 2011 at 3:43 pm
Il “teorema di Stiffoni” sarebbe questo: se vuoi una classe politica di qualità, devi spendere. Come per un’automobile: se vuoi qualcosa di buono, devi pagare di più.
Ecco, ricorderei a ‘sto Stiffoni questo:
http://www.unita.it/italia/ecco-i-314-deputati-che-credono-alla-balla-su-ruby-1.281150
Pochi mesi fa, ben 314 deputati, profumatamente stipendiati a spese nostre, dissero implicitamente, con il loro voto, che credevano nel fatto che il presidente del consiglio fosse convinto che una ragazza marocchina fosse la nipote di un dittatore (Mubarak), e per “ragion di Stato” abbia telefonato a una questura per farla liberare da un arresto per presunto furto.
Ah, viva la qualità dei nostri deputati ben pagati!