Il convitato di pietra
Alla cena, dopo l’incontro di qualche giorno fa con Maurizio Gasparri per rilanciare il PdL di Bolzano, c’ero ovviamente anch’io.
Come si può notare dalla foto: alla “destra del padre”. Sì, il buon Maurizio mi ha voluto al suo fianco: non è un mistero che, dopo la mia dirompente proposta al congresso per la rifondazione del Popolo della Libertà di qualche mese fa (qui), io sia diventato un po’ il suo confidente. Il suo consigliere segreto. Il suo pigmalione. Il suo mentore. L’estensore della sua hidden agenda. E chi più ne ha più ne metta.
Ci siamo dati buon tempo, tra strategie politiche e battute al fulmicotone (l’arguzia e la sagacia dell’ottimo Maurizio sono proverbiali, direi). E, in generale, parlando cose che ‘l tacere è bello (Inferno IV, v. 104).
Maurizio è proprio bello e bravo. E scaltro. E ci ha dato un sacco di buoni consigli, a noi moderati. Si mette male, proprio male, per i nostri avversari politici: con cotanto pezzo da novanta al nostro fianco, chi ci può fermare!
Ad maiora!



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