Posts Tagged ‘società’
di Paolo Rumiz
Con le reti idriche allo sfascio, l’Italia accelera la privatizzazione dell’ acqua. Il Parlamento sta discutendo la legge che obbliga a mettere in gara i servizi e ridurre a quote minoritarie la mano pubblica nella gestione, ma nessuno sa dove trovare le risorse per recuperare questo pazzesco gap infrastrutturale.
Riferimento: qui
Sull’inceneritore di Trento avevo già scritto qui: nulla di che, ma potete trovare lì dei link interessanti sulla questione.
[immagine da: qui]
Ecco un post che mi sarebbe piaciuto scrivere; ma, devo ammetterlo, non ho la costanza per affrontare un tema così complesso e tendo a perdermi in quisquillie. Allora, almeno, lo segnalo, per il poco che può valere farlo.
Molti commenti, ovviamente, alla proposta del “finiano” Urso di istituire “l’ora di islam” (purtroppo non ho letto le parole precise, e mi devo affidare alle sintesi dei giornali).
[immagine in hotlink da: partitodemocratico.it ]
Ho conosciuto Bepi 777 grazie a Massimo Gramellini, in un bell’editoriale su La Stampa (mica Felce e mirtillo, sia ben chiaro) di oggi.
[Per l'acronimo in BAT-Women, si veda qui]
Per ogni religione esiste, è abbastanza evidente, una declinazione “tollerante” e una versione “integralista”. E ci sono, come sempre, le vie di mezzo.
Se William Shakespeare’s avesse avuto una sorella, dotata di talento come lui (“a wonderfully gifted sister, called Judith”), le sarebbe stato possibile scrivere le opere meravigliose scritte dal fratello, si chiede Virginia Woolf in A Room For One’s Own?
È abbastanza evidente la strategia della ministra Gelmini: portare una consistente parte degli insegnanti a ingoiare la pillola amara grazie a zuccherini dolciastri.
Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per [...]
