Vaccinare informati

Ieri sono andato con la mia compagna a Rovereto, per seguire una conferenza-dibattito sul tema delle vaccinazioni.

Tra le tante mi hanno colpito le relazioni del dott. Dario Miedico, medico legale di Milano, che ha parlato delle cause per danni da vaccino, e del dott. Eugenio Serravalle, pediatra di Pisa, che ha presentato alcuni dati sulla vaccinazione contro il papillomavirus, mettendo molto in dubbio l’efficacia e facendo emergere le motivazioni meramente economiche che stanno sotto l’introduzione di quel vaccino.
Ma a colpirmi di più è stata la testimonianza della sig.ra Nadia Gatti, presidente del Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino (Condav), che ha purtroppo vissuto sulla pelle della sua piccola bambina il pericolo del vaccino contro la poliomielite (malattia che in Italia ha fatto registrare nel 1983 l’ultimo caso, a parte quelli scatenati dallo stesso vaccino) e l’incapacità dei medici di fronteggiare una situazione che pure rientra nelle “controindicazioni” di un farmaco che con molta leggerezza viene inoculato.
Ancora una volta, tanto per cambiare, sono uscito dalla sala con l’impressione di vivere in uno stato dove politici corrotti o conniventi con le grandi industrie fanno affari sulla pelle delle persone, spalleggiati dai mezzi di informazione, che si occupano di spargere ad arte il terrore (paradigmatici i casi dell’influenza o della meningite).
Per chi fosse interessato alla registrazione dell’incontro e ad altro materiale, indico il link dell’associazione Vaccinare Informati, che ha organizzato l’evento. Mi sembra che l’unico modo per riuscire a combattere certi fenomeni è saperne di più per potere, con coscienza, prendere le decisioni migliori per noi e i nostri cari.

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  1. provinciali2008

    Per qualunque cosa sull’argomento si rivolga pure a me.

  2. Grazie, è molto gentile, e a breve ne avrò una necessità impellente.
    Fino a sabato non mi ero mai posto seriamente il problema, tranne una generica “antipatia” per qualsiasi farmaco e intrigo economico a esso legato. Ora voglio informarmi meglio.
    Grazie per la disponibilità.

  3. provinciali2008

    Si figuri. Solo, l’avverto: dovrà armarsi di santa pazienza perchè c’è un po’ di materiale giuridico da trangugiare. Se la sente? (tanto per farle una battuta, non vorrei le capitasse che la sua costituenda cultura in diritto mettesse in gioco “certezze” in ambiti del tutto inaspettati).
    Le lascio anch’io un link di approfondimento:
    http://www.comilva.org
    in particolare la sezione forum.

  4. Avendo 2 piccole pesti, il tema mi interessa da tempo. Io seguo questo sito: http://www.impfschaden.info/

  5. @ Bakunin

    La tua visita mi è molto gradita, soprattutto per il nick che porti 🙂
    Grazie della preziosa informazione.

  6. provinciali2008

    “e a breve ne avrò una necessità impellente”

    Allora congratulazioni in anticipo. Mi spieghi una cosa: lei risiede in provincia di TN o di BZ? Le due amministrazioni hanno comportamenti diversi riguardo all’obbligo vaccinale in età pediatrica.

  7. Grazie 🙂
    Risiedo in provincia di TN (anzi, sono lì domiciliato, perché la residenza ufficiale non l’ho mai cambiata da quando ero bambino, quindi BZ, sono un po’ carente nelle cose burocratiche…).
    Da quello che so, in provincia di TN, se non si ottempera all’obbligo, si rischia al massimo una multa di 200€. Così ci andrebbe benissimo. Solo che i problemi potrebbero poi sorgere, forse, per iscrizioni a istituzioni scolastiche, mi immagino.
    Comunque ancora non abbiamo preso una decisione definitiva (anche perché la personcina di cui ci si preoccupa non lascia ancora la sua piccola ombra sulla terra…).
    Però, leggendo e sentendo alcune esperienze, mi vengono i brividi.
    Ad esempio. mi sconvolge che nei vaccini ci sia ancora il mercurio (!!!), è stato messo fuori legge ma si è dato tempo per esaurire le scorte con quel metallo (!!!).
    Altra cosa: mi sconvolge che si vaccini per una malattia (la polio) la cui ultima insorgenza spontanea in Italia (al di là dei casi sorti a causa delle “complicazioni” del vaccino) risale al 1983.
    Mi sconvolge che si vaccini ancora per la Epatite B, visto che, se sono informato correttamente, l’introduzione di quell’obbligo ha qualcosa a che fare con delle tangenti per cui è stato definitivamente condannato un ex ministro della salute.

  8. provinciali2008

    Comincio dalla fine. L’introduzione dell’obbligo dell’antiepatite in età pediatrica (che in ambito europeo esiste solo in Italia) è stata “agevolata” da una stecca di 600 milioni di lire che la multinazionale SmithKline ha allungato all’ex ministro De Lorenzo. La multinazionale ha patteggiato, mentre de Lorenzo è finito sotto processo (ma se l’è cavata alla Berlusconi, cioè scappando dal processo).
    Negli ultimi dieci anni, tutti i casi di polio sono di polio da vaccino. Ovvero sviluppati in seguito alla vaccinazione.
    Il mercurio qui da noi effettivamente non c’è più: in compenso abbiamo l’alluminio (quasi altrettanto tossico), quindi non cambia granchè.
    Le multe non vanno mai pagate, ma sempre impugnate (almeno fino davanti al Giudice di Pace): chi paga, riconosce implicitamente il proprio torto; che non c’è perchè chi decide di non vaccinare, lo fa a ragion veduta.
    Per le scuole, dal 1999 non c’è più problema (proprio grazie ai genitori che, invece di pagare, hanno contestato sia le vaccinazioni, che la pratica vaccinale tout court) in quanto il diritto alla scuola è prevalente alle misure di tutela della salute pubblica per il tramite delle vaccinazioni. Qui da noi il diritto è stato esteso anche alle comunità infantili.
    Comunque sia: io ho tre figli non vaccinati che stanno benissimo. Mai avuto mezzo problema. A casa mia la scatola delle medicine infantili ricorda il mobile bar di un astemio. Sarà fortuna, sarà qualcos’altro: chi lo sa….

  9. Molto interessante quel che dice a livello legale. Ne informerò dei miei amici che stanno affrontando adesso il “problema”.

  10. provinciali2008

    A me è andata così. Con la prima figlia ho appena perso la causa al Giudice di Pace: risultato, spese compensate e 300 euro da pagare. Però un anno prima avevo vinto un ricorso all’Autorità garante per la protezione dei dati personali contro l’ASL: risultato, 250 euro di sanzione all’ASL da versare a me (che ha già versato).
    Dato che sono a -50 euro (e mia moglia mi ha minacciato conseguenze tremende se solo oso appellare la sentenza del GdP, anche se vincerei sicuramente), verserò l’obolo e buonanotte.
    Per gli altri due figli, invece, l’ASL ha oltrepassato i limiti temporali di notifica delle sanzioni: ovvero, entro i 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione (vale a dire, l’inottemperanza all’obbligo vaccinale). Quindi niente multe.
    In sintesi: avrei dovuto pagare circa 900 euro, me la sono cavata con 50. Ne vale la pena, no?

  11. daniela

    Sei una persona fortunata sei i tuoi figli non vaccinati stanno bene.
    Comunque qui (nei paesi industrializzzati) possiamo permetterci polemiche sui vaccini, poichè i tuoi figli non rischiano quasi nulla, ma ricordati che puoi permetteterti questo perchè io ho fatto rischiare i miei con le vaccinazioni togliendo una fonte d’infezione per i tuoi!
    Le cose non vanno così bene in paesi (Africa, Asia, America Latina) dove il morbillo, la diferite, la poliomielite sono dei killer, lì non ci si può permettere nemmeno la vaccinazione…
    Io sono un medico e da tale ragiono, ti racconto una cosa divertente. Qualche anno fa il mio primario arriva in sala medici sbottando: “quando arrivano (riferendosi ai pazienti) ti si attaccano al camice supplicandoti di aiutarli, quando se ne vanno accendono candele alla madonna”.

  12. @ Daniela

    “io ho fatto rischiare i miei con le vaccinazioni togliendo una fonte d’infezione per i tuoi!”

    Scusami, ma questa tua frase mi lascia quantomeno perplesso.

  13. provinciali2008

    “perchè io ho fatto rischiare i miei con le vaccinazioni”

    Molto interessante: puoi spiegarti meglio?

  14. Per tornare a qualcosa detta da Daniela. Sempre al convegno di cui dicevo nel post, c’era una medico della Azienda sanitaria di Trento che, molto coraggiosamente (gli va dato atto) è venuto a sostenere le tesi delle istituzioni sanitarie.
    A una persona che gli chiedeva “Ma perché, se la poliomielite in Italia è scomparsa dal 1983” continuate a vaccinare per quella malattia, ha risposto circa: “La poliomielite c’è ancora in Africa e altri paesi. Ormai siamo in un’epoca di globalizzazione e i virus non hanno frontiere. Sennò saremmo degli sciocchi a vaccinare per una malattia scomparsa”.
    Ora, la consapevolezza del fatto che la globalizzazione ha annullato le frontiere è lodevole. Ma, forse, ha dimenticato di dire che, sì, i virus non hanno frontiere; ma sono soprattutto i capitali e le logiche delle multinazionali ad avere quella caratteristica…

  15. provinciali2008

    Mi sa che il medico si è “scantato” (spaventato, in agrigentino). Gli è scappato che le vaccinazioni non sono quella pratica così innocua- per chi la riceve – che si crede.
    Mentre in Italia non esiste un solo caso (statistiche degli ultimi dieci anni) di una malattia contratta perchè non si è vaccinato (esempio una difterite pigliata da un bambino non vaccinato contro la difterite), i casi di rifusione danni da vaccino – compresi, ovviamente, i decessi – sono diverse migliaia. La legge che se ne occupa è la 210/1992; lascio un link per una sua prima lettura:
    http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_1144_allegato.pdf

  16. Sul tema delle vaccinazioni, ricordo ancora un interessante scambio di mail con Provinciali2008:

    Provinciali2008 | Il problema vaccinazioni l’ho dovuto affrontare per questioni familiari: avendo tre figli (nessuno vaccinato e che stanno benissimo) è stato praticamente un obbligo. Ma dimmi della tua esperienza con la vaccinazione sull’epatite B. Ricordo che hai affermato di non averla permessa: immagino che più che tu, saranno stati i tuoi genitori (in esercizio della potestà giuridica almeno fino alla tua maggiore età).

    Valentin[o] | Vero: anch’io (alla veneranda età di 12 anni) non mi sono sottoposto al vaccino anti epatite B soprattutto per l’insistenza di mia madre [eine Südtirolerin]; ma ero abbastanza sveglio per capire la faccenda da solo e resistere alle pressioni di scuola e compagnia bella. C’eravamo entrambi documentati sull’argomento, grazie a degli amici e ad un’interessante pubblicazione della MacroEdizioni (se non ricordo male); ho riscontrato io stesso diverse reazioni collaterali su alcuni miei compagni di classe, in particolare una. Siamo stati poi più volte contattati per posta dall’Azienda Sanitaria, con mezze minacce e quant’altro, sino alla contestazione di una multa, pagata dai miei. Dopo più niente, per fortuna (nessun Tribunale dei Minori… si parlava pure di quello).

    Provinciali2008 | Mi racconti qualcosa degli effetti collaterali? Per inciso, i genitori dei tuoi compagni di classe avrebbero potuto (e, aggiungo: dovuto) farne rapporto all’ASL. Che è obbligata ad esercitare la cosiddetta farmacovigilanza (i vaccini sono equiparati ai farmaci), a raccogliere le segnalazioni di effetti indesiderati (se non di peggio) ed a inviarli al Ministero della Salute. Mi sfugge una cosa: il ruolo di tuo padre in tutta la faccenda. E’ una domanda personale, quindi puoi anche non rispondermi.

    Valentin[o] | Sugli effetti collaterali non ricordo molto e purtroppo non ho le competenze mediche per verificarli, ma rimasi colpito soprattutto dal disagio – per fortuna breve – provato da una compagna, campionessa di sci, per una sorta di nevralgia all’intero braccio (accompagnata da debolezza) che perdurò per giorni e le impedì di gareggiare. Un “fenomeno” simile di malessere e spossatezza si verificò tra altri bambini sottoposti in quei giorni al vaccino (io riuscì a far finta di niente: in teoria tra loro ci dovevo essere anch’io). In quanto a mio padre… beh, come lei sa c’è maggiore sensibilità all’argomento tra i “sudtirolesi” propriamente detti o, più in generale, nel mondo di lingua tedesca. Lui si è limitato a seguire le indicazioni di mia madre, ignorando l’insistenza dell’Asl e pagando la successiva multa. Anche lui, comunque, non è mai stato entusiasta ad una medicina dittatoriale come questa…

    Provinciali2008 | Colgo l’occasione per dirti qualcosa sulle vaccinazioni. E’ vero che nel mondo sudtirolese c’è più sensibilità al tema di quello altoatesino. Ma è anche vero che nel resto d’Italia i movimenti contrari alle vaccinazioni sono molto più incisivi e determinati.
    Mi spiego: da noi l’opposizione, in quanto proveniente da un’area di influenza germanica e austriaca, è più ideologica; ovvero si basa sull’evitare la vaccinazione ed i conseguenti rischi personali, che su una vera e propria contestazione di fondo riguardo all’intero sistema. Come dire: io non mi vaccino, quindi sono a posto; per gli altri, non so. In “Italia”, la battaglia degli oppositori si è concentrata anche e soprattutto sugli aspetti giuridico/politici: ovvero, innumerevoli ricorsi e cause in Tribunale e gruppi di pressione.
    Io stesso non mi sono semplicemente limitato a non vaccinare i miei tre figli, ma ho impugnato le sanzioni presso il Giudice di Pace (dopo due anni, sono ancora in attesa di sentenza), che è competente per la materia. E in aggiunta ho anche depositato un esposto presso la Procura della Repubblica contro l’ASL per rifiuto d’atti d’ufficio, motivandolo con il fatto che, sempre l’ASL di cui sopra, non fornisce ai genitori le informazioni dovute e richieste.
    Riguardo al fatto di tacitare le proteste dell’ASL pagando le multe e basta, debbo dirti che il semplice pagamento ipso facto della sanzione senza la sua impugnazione, costituisce ammissione di colpevolezza riguardo al presunto illecito contestato dall’ASL stessa: quindi un implicito riconoscimento della politica vaccinale condotta dallo Stato. Le multe non andrebbero mai pagate, ma sempre contestate.
    Sull’argomento ho avuto anche una discussione con una persona che mi riportava il parere in proposito d[ella assessora altoatesina alla scuola] e la figlia (che, a quanto mi risulta, non ha vaccinato nessuno dei suoi figli): l’assessore dice di pagare le multe e farla finita lì.
    Ebbene, mai consiglio fu più “interessato” (quindi peggiore) di questo: è del tutto evidente che se tutti coloro i quali non vaccinano i figli, impugnassero le sanzioni, la politica vaccinale cambierebbe nel giro di un anno. Con grave danno economico per gli interessi delle case farmaceutiche e della sanità così com’è oggi. Pagare le sanzioni, non solo rimpingua del tutto indebitamente le casse dell’ASL, ma consente di mantenere intatti interessi, privilegi e storture del sistema sanitario: senza considerare l’implicita ammissione di colpevolezza del singolo e di cui ti scrivevo sopra.
    Insomma, e tanto per tornare all’altro tema: quando un politico dà un consiglio, lo fa pro domo sua. Peccato che sia (quasi) sempre il contrario di pro domo mea.

    Valentin[o] | Il suo ragionamento non fa una grinza. Ma, in effetti, per quanto passa essere concorde con lei sull’erroneità di pagare passivamente una multa, comprendo quelle famiglie che non se la sentono di ricorrere al Giudice di Pace o al Procuratore: di questi tempi sobbarcarsi impegni del genere non è semplice. In ogni caso apprezzo che almeno qualcuno se ne interessi, e un vasto movimento d’opinione in “Italia” e in Sudtirolo sarebbe più che auspicabile. La faccenda non è da poco: bisogna cambiare la mentalità della gente, abituata a seguire proprio i consigli dei nostri politicanti.

    – Vedi anche:
    http://vajolet.blogspot.com/2006/02/fuori-tema-vaccinazioni.html
    http://www.luigigallo.info/index.php?option=com_content&task=view&id=100&Itemid=9

  17. @ Valentin[o]

    Grazie (anche a chi ti ha invitato). Mi sembra che i vari commenti stanno aggiungendo sempre più tasselli importanti al mio povero post iniziale.

  18. daniela

    Come mi avete chiesto vi spiego meglio.
    Ora se io vaccino i miei figli e cosi fa la maggiornza, con i rischi connessi ben conosciuti dalla medicina, creiamo una popoalzione di persone refrattarie alle patologie infettive.
    Possiamo quindi permetterci diatribe sull’utilità o meno dei vaccini, tanto il rischio per i bambini non vaccinati (a questo punto in percentuali minime rispetto ai vaccinati) diventa estremamente basso.
    Il problema sorge nel momento in cui i bambini vengono portati allestero in zone dove la polpolazione non ha difese vacciniche, oppure in caso in cui vengano a contatto cones. difterite.
    Qualche anno fa una bambina a MIlano è morta in seguito ad un krups difterico, proprio perchè non vaccinate.
    Non sono il medico che sostiene a tutti i costi la vaccinoterapia, ma sono favorevole per una questione di “bene” comune, poichè se non si registano casi si poliomielite è proprio per le campagna di vaccinazione fatte.
    Vi ricordo che allp’inizion del 1900 più del 50% dei bambini moriva per malttie infettive o loro complicanze.
    E poi vi sono vaccini e vaccini, alcuni sono davvero innocui, altri possono non esserlo.
    Spero di essermi spiegata e comunque trovo interssante la discussione, ma nonostante tutte le mazzette la medicina ha le sue ragioni.
    @GattoMur, il mio blog:http://danielamosconi.blogspot.com/
    è artigianale e senza pretese, sai il tempo è tiranno e non sempre riesco a scrivere, ma mi fa piacere se venite a trovarmi.

  19. @ Daniela

    Grazie per la segnalazione del tuo blog.

    Sulle vaccinazioni, avrei veramente tantissime cose da ribattere o precisare. Ora ho pochissimo tempo, magari comincio e continuo in un altro momento.

    1. Dire che le malattie sono diminuite grazie ai vaccini è dire solo una parte della verità. Forse è vero che i vaccini hanno ANCHE contribuito: ma bisognerebbe anche ricordare le condizioni generali quali il miglioramente dell’igiene, ad esempio (ricordi il dott. Sommelweis?). Se citi il dato sulla mortalità infantile a inizio Novecento, non puoi, ipso facto, attribuire il merito SOLO ai vaccini.

    2. In questo commento in modo meno inquietante, ma nel tuo commento precedente molto più esplicitamente, tu fai delle affermazioni nelle quali riconosci il reale alto rischio delle vaccinazioni. Ti sembra accettabile fare una sorta di “roulette russa” coi bambini (io vaccino, se va bene OK, e sennò…?)

    3. Tu citi il caso della bambina di Milano etc. Ma chissà perché, quando si tratta di convincere a vaccinare, i sostenitori hanno subito a disposizione dati e casi con i quali “terrorizzare” i poco convinti; e invece i dati sui danneggiati da vaccino (numeri, statistiche, etc.) non sono note nemmeno precisamente al Ministero della Salute…

    4. Che qualla delle vaccinazioni è una questione di “bene comune”: molti non sarebbero del tutto d’accordo, visti i dati e i casi.

    5. Lungi da me screditare la medicina “ufficiale” in toto: ma anche lungi da me una adesione fideistica.

    Ti chiederei una cosa: ma se vaccinare i bambini è una battaglia per il bene comune etc., na perché gli altri stati europei hanno una legislazione molto diversa da quella italiana? Sono per il male comune? E perché in quei paesi europei non ci sono epidemie diffuse?

    Grazie per le tue risposte e spero che la discussione possa continuare.

  20. provinciali2008

    A proposito: se ho capito bene, il medico rappresentante dell’ASL trentina ha detto che in Italia la poliomielite è scomparsa dal 1983. E i casi di polio contratta da vaccino, cosa sono: raffreddori?
    Spiego meglio.
    Negli ultimi dieci anni, tutti i casi di polio contratti in Italia sono in conseguenza della vaccinazione. Mentre, come ha detto lei, nello stesso periodo nessun bambino ha mai contratto la polio per contagio.
    Tutte queste informazioni mi sono state confermate da Josef Simeoni (che è il dirigente del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della provincia di Bolzano) anche perchè non poteva fare altrimenti. E anche perchè sono dati del Ministero della Salute (presso il quale sono in esame tutte le cause pendenti di cui accennavo sopra per risarcimento morte e danni irreversibili causati dalle vaccinazioni obbligatorie – tra cui anche quelle relative alla poliomielite).
    Circa il fatto di chi protegge chi, mi limito a dare la notizia – uscita qualche mese fa – del fatto che l’ultimo ragazzo che si è ammalato di meningite in Veneto era stato vaccinato più di un mese prima. Mentre diverse persone non vaccinate che sono state a contatto con lui e con gli altri ragazzi (anche deceduti) non hanno contratto un bel nulla.
    Per concludere questo commento: sulle multinazionali del farmaco e le loro azioni (anche illegali) al riguardo, sulle responsabilità di medici compiacenti (con le case farmaceutiche) incompetenti o semplicemente ignavi, sulle menzogne, sulle omissioni, sulla tossicità dei vaccini, sui mille e più studi che hanno identificato le correlazioni tra vaccinazioni e malattie autoimmuni, insomma, su tutto il paradigma vaccinale ci sarebbe così tanto da dire che non so nemmeno da che parte incominciare.
    E allora comincio da qui. Dal peggio. Da Giorgio Tremante, di Verona, che ha avuto due figli morti e un figlio tetraspastico in conseguenza delle vaccinazioni.
    http://it.dada.net/freeweb/tremante1//

  21. provinciali2008

    Ci sarebbe un mio commento in moderazione (è il solito link)….

  22. daniela

    Naturalmente che possiamo continuare, ma vi prego di avere pazienza perchè vengo al blog quando posso.

    1) Hai ragione non è solo grazie ai vaccini, ma io mi riferisco alle malattie infettive e quelle si sono diminuite grazie ai vaccini. Il resto di gratitudine va ai chemioterapici, a miglior condizioni sanitarie e socliali, all’alimentazione, alla ricerca scientifica, ecc. Qui un’analisi sarebbe d’obbligo ma il tempo è tiranno.
    2) No, non è accettabile la roulette russa, perchè non è di questo che si tratta. In medicina si guarda (o meglio si dovrebbe guardare) alla persona come obiettivo principale, Mi spiego:il mio pz. viene prima di tutto e io opero con scienza e coscienza per il suo bene. Ma anche quando do al mio pz. un farmaco è una specie di “roulette russa”, come la chiami tu, in effetti non so se avrà effetti collaterali.
    Ma allora che devo fare? E’ etico non somministrare il farmaco per paura di un effetto avverso? No, non lo è se il pz. non può essere curato altrimenti.
    Ti pongo una domanda: è etico fare prendere il morbillo ad un bambino sapendo che può avere una meningite/encefalite per complicanza? Da quel che mi risulta questa complicanza è più freqente di una malattia vaccinica da morbillo. Questo è solo un esempio ma potremo continuare con la rosolia nelle gestanti e quant’altro.
    3) Non si tratta di terrorismo ma di un fatto accaduto, può succedere, io non voglio fare alcun terrorismo ma se uno vuole informarsi deve sapere tutta la verità anche quella meno piacevole.
    4) So che per i non addetti ai lavoro il “bene comune” è un concetto non proprio facile da accettare ma la salute pubblica è un bene comune reale. Pensa solo alla spesa sanitaria…..I vaccini constano allo Stato (quindi a tutti noi), una cifra notevole visto che le vaccinazioni obbligatorie sono a carico del SSN.
    In quanto ai dati e ai casi la discussione sarebbe molto lunga, ma la statistica (e mi ripeto) considera anche il numero delle complicanze più o meno gravi delle malattie infettive, e questo pesa notevolmente.
    5) gli altri paesi europei hanno vaccinazioni fondamentali come le nostre, anche se non proprio identiche. Comunque se ti interessa perchè non vai sul sito dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità) organo dell’ONU, è interessante e potresti farti un’idea dell’argomento malttie infettive nel mondo.
    Nei paesi europei la legislazione, in materia di salute e con limiti imposti dall’europa, è competenza dei singoli stati. Infatti i nostri servizi sanitari sono diversi, ma si tende ad unificarene almeno nello standard.
    Spero di essere stata esauriente.
    Tanto per attizzare la discussione ti faccio io una domanda: se si scoprisse un vaccino contro il virus HIV tu ti vaccineresti? e i tuoi figli?

  23. @ Daniela

    Perdonami, riesco a entrare solo ora nel blog ma ho pochissimo tempo. Con calma rileggo quello che hai scritto e cerco di risponderti. Abbi pazienza 🙂

  24. @ Provinciali2008

    Scusi per il commento approvato solo ora, non sono entrato nel blog tutto il giorno. Ora non ho molto tempo di leggerlo e vedere il link, ma lo farò al più presto.
    PS: Strano, lei ha messo un solo link, ma il limite impostato per lo spam è più alto… Misteri!

  25. @Provinciali2008

    Come dice lei, il dato sulla polio e l’ultimo caso nel 1983 è un dato del Ministero. Il medico della ASL che parlava in favore dei vaccini non ha potuto fare altro che prenderene atto (ovviamente non lo ha citato lui nel convegno il dato) e tentare una spiegazione del perché si continui a vaccinare per quella malattia.
    A proposito di testimonianza, la sig.ra Nadia Gatti, presidente del Condav, ha lì raccontato la sua esperienza di madre che si trova una figlia piccola che contrae la polio dopo avere fatto il vaccino. Questo un riferimento:

    http://www.condav.it/lenostrebattaglie.htm

    Quello della meningite è una altro bell’esempio di come i giornali siano spesso alleati delle industrie farmaceutiche per instillare il terrore nei lettori. Ancora più eclatante il caso del vaccino influenzale.

  26. @ Daniela

    Comincio dalla domanda finale, secca:

    “se si scoprisse un vaccino contro il virus HIV tu ti vaccineresti? e i tuoi figli?”

    La risposta secca è NO, né per me né per i miei figli.

    O meglio: NO se non mi trovassi in una situzione per cui quella vaccinazione fosse consigliabile E (“e sottolineo e”, sembra quasi un verso di una canzone di Mina…) se quel vaccino non fosse riconosciuto come non troppo pericoloso E (e di nuovo sottolineo e) la sua efficacia fosse provata in modo abbastanza certo.
    Tutte queste condizioni che pongo, guarda caso, NON sono quasi mai soddisfatte dai vaccini che vengono inoculati.
    Mi ha colpito molto il caso del vaccino, introdotto di recente, per il papillomavirus: la sua efficacia non è ancora provata, né tanto meno esistono esperienze abbastanza approfondite che ne accertino l’efficacia. Ciò non ha impedito alla nostra Sanità di introdurlo allegramente, con il placet dell’autorità di Veronesi, e una notevole sponsorizzazione di fondi pubblici (se non erro, 70 milioni in tutto).
    Sai meglio di me (sia per la tua professione che per il genere al quale appartieni) che in Italia è ben diffuso il PAP-test, che è molto efficace: e allora questo vaccino a chi serve? Forse all’industria che lo produce? Tieni presente che l’industria farmaceutica stessa lo vende con la raccomandazione, comunque, di fare regolarmente il PAP-Test: che ti pare?
    In Finlandia, dove forse sono un po’ più furbi di noi, hanno cominciato una sperimentazione che si concluderà, se non erro, nel 2020: solo allora decideranno il da farsi.
    In Italia, invece, partecipiamo a una mega-sperimentazione a costo zero per l’industria e a carico invece della salute delle donne e delle finanze pubbliche: che ne dici?

    Ora devo fermarmi, ma continuerò presto…

  27. daniela

    Dico che non hai ragione nè torto.
    Le cose non sono così facili come le mettete, nel senso che in parte è vero che la vaccinazione contro il papilloma virus andava ferse pensata meglio, dall’altra il pap-test è si efficace come prevenzione ma se hai un’alerazione non puoi fare nulla se non asettare o intervenire con conizzazioni o ancora peggio con resezioni chirurgiche, fino alla chemio.
    Ora il senso che avrebbe è di evitare questi interventi perchè se si è vaccinati il palilloma virus non da alterazioni.
    Il pap test deve essere comunque fatto perchè non vi è solo tale virus che può provocare il ca. del collo dell’utero, esso è una delle cause ma non l’unica.
    In quanto alle case farmaceutiche, la colpa non è solo la loro ma dei medici accondiscendenti (e credimi non sono tutti così) ma soprattutto di chi è chiamato al controllo!
    Del resto le stesse case sono le uniche o quasi a fare ricerca, l’errore è proprio nel lasciare esclusivamente nelle loro mani una cosa così delicata.
    Ma quanto ci stiamo dicendo non vale solo per i farmaci e vaccini, vale per quello che ci propimano nel cibo, per l’inquinamento nell’aria (sapessi come sono aumentati i casi di patologie croniche e allergie nella polpolazione in particolare nie soggetti più recettivi come bimbi ed anziani), ecc.
    Per tornare ai vaccini credo che anche l’allarmismo e il terrorismo fatto contro i vaccini non sia cosa buona, sicuramente si può discutere ragionare ma soprattutto informarsi, capisco che per chi ha perso dei figli o avuto dei danni da vaccino sia una situazione tragica, ma ci sono pesone che vengono invece salvati dal vaccino.
    Nel caso riferito da provinciali 2008 posso anche credere che il ragazzo fosse stato vacinato (anche se non vedo il otivo per cui doveva farlo, non essendoci epidemie..), non credo che la vaccinazione risalisse a più di un mese prima: Un vaccino per risultare efficace devemavere almeno tre settimane di tempo per provocare un’adeguata risposta immunitaria, comunque non conosco il caso e non do giudizi senza poter consultare cartelle cliniche op documentazioni scientifiche. Il resto sono chiaccere!

  28. @ Daniela, ancora:

    “Ma anche quando do al mio pz. un farmaco è una specie di “roulette russa”, come la chiami tu, in effetti non so se avrà effetti collaterali.
    Ma allora che devo fare? E’ etico non somministrare il farmaco per paura di un effetto avverso? No, non lo è se il pz. non può essere curato altrimenti.”

    Penso che in ogni professione ci si trovi di fronte a delle scelte decisive, penso che i medici in particolar modo si trovino di fronte a scelte in cui ne va della vita o della morte, o comunque del benessere, di un’altra persona. Questo è da mettere in rilievo, e, come giustamente dici tu, il medico prende una scelta in modo strategico. Invece, purtroppo, le istituzioni assumono scelte sclerotizzate, questo è il problema: e, a mio parere, quello delle vaccinazioni di massa ne è un buon esempio.

    “Ti pongo una domanda: è etico fare prendere il morbillo ad un bambino sapendo che può avere una meningite/encefalite per complicanza? Da quel che mi risulta questa complicanza è più freqente di una malattia vaccinica da morbillo. Questo è solo un esempio ma potremo continuare con la rosolia nelle gestanti e quant’altro.”

    No, non è etico. Come però non è etico non informare correttamente i genitori dei rischi del vaccino o non supprotarli quando questo rischio dovesse concretizzarsi un una malattia. Perché il Ministero non ha mai pensato di raccogliere dati precisi sui casi di danneggiati da vaccini? E perché tende, il più delle volte, a disconoscerli?
    La sig.ra Nadia Gatti ha speso un sacco di fatica a riuscire a far riconoscere ai medici che sua figlia aveva contratto la polio dal vaccino. Poi, quando è stata riconosciuta questa realtà, si è sentita dire: Guardi, non sappiamo in che ospedale fare curare sua figlia, visto che la poliomielite è una malattia che non esiste più dal 1983, quindi nessun ospedale è preparato ad affrontarla. Ti sembra giusto? E ti sembra giusto che, per farsi riconoscere un danno da vaccino, occorra presentarsi alla Commissione Medica Militare? Che ha una forte tendenza a disconoscerli questi danni? (Vedi il caso dei militari italiani in missione militare).

    “Non si tratta di terrorismo ma di un fatto accaduto, può succedere, io non voglio fare alcun terrorismo ma se uno vuole informarsi deve sapere tutta la verità anche quella meno piacevole.”

    Certamente. Ma perché lo stesso scrupolo informativo non è adottato con i dati sui danneggiamenti da vaccino?

    “I vaccini constano allo Stato (quindi a tutti noi), una cifra notevole visto che le vaccinazioni obbligatorie sono a carico del SSN.”

    Già. Un carico per noi, un guadagno netto per multinazionali e politici. E, appunto, mi sto riferendo a dati accertati in sede giudiziaria.

    “In quanto ai dati e ai casi la discussione sarebbe molto lunga, ma la statistica (e mi ripeto) considera anche il numero delle complicanze più o meno gravi delle malattie infettive, e questo pesa notevolmente.”

    Benissimo. Allora, per cortesia, citami per esempio qualche studio che abbia preso in esame questi dati a confronto. Tra l’altro, per molte malattie e vaccini, non esistono studi indipendenti, sono per lo più finanziati dalle aziende produttrici. Vuole dire qualcosa?

    “gli altri paesi europei hanno vaccinazioni fondamentali come le nostre, anche se non proprio identiche.”

    Per ora sono troppo poco informato per poterti rispondere su questo dato, ma mi informerò.

    “Comunque se ti interessa perchè non vai sul sito dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità) organo dell’ONU, è interessante e potresti farti un’idea dell’argomento malttie infettive nel mondo.”

    Farò quando posso anche questo.

    “Nei paesi europei la legislazione, in materia di salute e con limiti imposti dall’europa, è competenza dei singoli stati. Infatti i nostri servizi sanitari sono diversi, ma si tende ad unificarene almeno nello standard.”

    Anche qui ho notizie troppo poco precise per poterti rispondere.
    Grazie dei tuoi spunti e spero a presto.

  29. daniela

    Non posso che essere d’accordo sull’informazione da dare ai genitaori, più generalmente al pz., è essenziale nella professione medica condividere la decisione. Debbo però dire che troppo spesso i pz. si lasciano intimorire o spaventare da cose sentite in “giro”.
    Ti cercherò, se hai un pò di pazienza, dei dati più precisi sulle complicanze di alcuni vaccini, perchè anche qui non si può generalizzare alcuni vaccino sono sicurissimi.
    In quanto alle priorità del nostro sistema sanitario preferisco un “no comment”.
    Intanto buona giornata s tutti

  30. daniela

    Intanto ti unvio questo documento relativamente recente, il sito che mi hai indicato lo conosco già e, per essere sincera penso che sia un po terrrorizzante e non partcolarmente
    veritiero.
    http://www.vaccinazione.it/?gclid=CILxhoyRsZMCFQQKuwodoHZmaw
    http://db.acp.it/Quaderni.nsf/6ec87c2095d17ee3c12570d500606da0/062356ef267081c5c12571d30033e8c8/$FILE/VACCINACIPI.pdf
    http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaccinazioni/settimana_vaccinazioni.asp
    Questi sono siti che possono essere utili, ti farò avere altri indirizzi.

  31. Il secondo link non funziona…

  32. daniela

    Mi spiace, cercherò altri link utili.

  33. Agatha

    Intervengo anch’io a proposito della questione vaccini, che mi pare sia sempre più dibattuta e sentita tra i genitori di bambini piccoli, almeno così è per noi e per molte coppie di amici che s’interrogano sull’argomento.
    Nell’ultimo anno anch’io ho cercato di raccogliere notizie sull’argomento e, a questo proposito, segnalo il libro (decisamente corposo) di R. Gava, Le vaccinazioni pediatriche, Ed. Salus infirmorum. Chi lo scrive è un medico, farmacologo e tossicologo, il quale mette in discussione l’equazione introduzione dei vaccini= sparizione della malattia, portando a sostegno della sua tesi dati che mostrano come molte delle malattie fossero guà in caduta libera al momento dell’introduzione dei vaccini.

    Libro a parte, personalmente credo sia molto difficile prendere una decisione al riguardo, innanzitutto perchè si deve decidere per un’altra persona (figlio o figlia)e inoltre, perchè da entrambe le parti (detrattori e sostenitori dei vaccini) si tende a fare del “terrorismo”. I pediatri, tendenzialmente ti fanno sentire un criminale se non fai vaccinare tuo figlio, gli omeopati e i medici alternativi paventano spesso situazioni catastrofiche se invece decidi di vaccinare.
    A questo proposito il quotidiano l’Adige di ieri riferiva a tutta pagina l’allarme sul morbillo e sulle sue possibili complicazioni, riportando il fatto della morte di una bambina trentina nel 2006 (specificando poi nell’articolo che la bambina era già debilitata da altra grave malattia. Per di più l’articolo sottolineava come la diffusione della malattia avvenga attraverso i non vaccinati e soprattutto si diffonda là dove intere comunità non si vaccinano, come è uso per le comunità rom (!).
    Dare addosso ai nomadi, tanto ora è di moda…

    Farebbe piacere un po’ di chiarezza sull’argomento, possibile se la medicina ufficiale e le aziende sanitarie avviassero studi seri sui danni da vaccino, raccogliendo i dati in modo sistematico (cosa che mi sembra non succeda affatto). Non si può chiedere un’adesione fideistica al “verbo” vaccinale, senza spiegare in modo realistico anche quali siano i rischi (anche non necessariamente gravi e fatali)dei vaccini.
    Personalmente ne faccio più una questione di trasparenza verso i cittadini che una questione di libertà di scelta ad ogni costo. Mi spiego: se lo stato impone obbligatoriamente i vaccini, allora lo deve fare in modo trasparente e rigoroso, informando al meglio e riducendo al minimo i rischi (togliendo anche quei vaccini ormai superflui).

  34. Grazie Agatha delle tue sagge parole, sottoscrivo in pieno tutto, punteggiatura e parentesi comprese 🙂

  35. daniela

    Il punto di vista di Agatha è in parte condivisibile, l’informazione è necessaria e fondamentale in un buon rapporto col medico ( e di conseguenza con la medicina). Condivido anche l’opinione sul terrorismo sia da una parte che dall’altra, che non porta certo a risultati.
    I rischi dei vaccini sono ben conosciuti dalla medicina ufficiale, forse rimangono troppo per “addetti ali lavori” e del resto non è facile per chi non è del mestiere poterli leggere (nel senso di interpretare).
    In quanto al libro che cita Agatha non lo conosco, ma mi piacerebbe leggerlo, vorrei sapere come il medico fa a stabilire che alcune malattie erano già in declino, ovvero a quali fonti si riferisce.
    Sono convita che sia obbigo/diritto dei genitori a decidere informati, credo però che essi debbano vedere più in là dell’età di vaccinazione. Prendiamo il caso di una bimba non vaccinata per la rosolia che non contrae la malattia spontanemente nel corso dell’infanzia. Una volta adulta e in gravidaza quali e quanti problemi dovrà affrontare in caso di contagio, come certo sapete tale malattia, a seconda del periodo di contagio da complicanze che vanno dall’aborto alla sordità, cecita, ritardo mentale di vario grado, ecc.
    Allora possimo ritenere giusto, a fonte di quanto sopra, vaccinare le bambine? Come dobbiamo comportarci nella prevenzione di questa malattia nel periodo gestazionale?
    Sono alcune delle domande che ci poniamo come medici, è giusto fare tale prevenzione?

  36. daniela

    Perchè possiate avere più informazione ecco un sito dove potete leggere dei dati, in questo caso della regione veneto, di REAZIONE AVVERSE DA VACCINO, questo è il nome tecnico delle reazioni da vaccino.
    http://www.epicentro.iss.it/territorio/pdf/REAZIONI_AVVERSE_ASS4_2005_2006.pdf
    vaccinichehttp://www.farmacovigilanza.org/focus/200308/
    http://www.laleva.cc/cura/vaccini_letteratura.html
    Nell’ultino sito trovate tutta (o quasi) la letturatura medica su vaccini e comlpicanze, patoligie, ed altro. E’ un pò tecnico ma esauriente, buona lettura.

  37. Ho ben presente quei dati sul declino delle malattie: praticamente la vaccinazione di massa viene introdotta quasi sempre quando la malattia è praticamente estinta. Sono dati ufficiali.
    Putroppo ora non ho il tempo di cercarli e metterli, ma lo farò al più presto.

  38. @ Daniela: ho letto il primo link, quello sulle reazioni.
    Al di là del fatto che, diversamente da come dice la conclusione, quei dati non mi sembrano così “tranquillizzanti”, anzi; c’è da chiedersi, in generale, anche quante reazioni non vengono ricondotte al vaccino, non segnalate, etc.
    E poi c’è la questione delle reazioni a lungo, o anche lunghissimo, termine: ad esempio ci sono studi che associano l’insorgenza dell’autismo infantile con i vaccini.
    È chiaro che ci muoviamo su un terreno delicato, a seconda degli studi che leggi puoi convincerti o meno di una tesi.
    Ma a mio parere è almeno necessario fissare alcuni punti:
    – vaccinare un bambino sotto l’anno d’età non ti sembra una “bomba” troppo pesante?
    – vaccinare per la polio (ripeto, estinta in Italia dal 1983) o per il tetano o per l’epatite un neonato non ti sembra una cosa quasi inutile?
    Proprio ieri sentivo l’esperienza di una ragazza con il vaccino dell’epatiteB: ha fatto tutti i richiami, ma alla fine ha scoperto di non avere sviluppato gli anticorpi. Insomma, totalmente inutile. E se non l’avesse scoperto, avrebbe avuto una falsa convinzione di immunità.
    Non è meglio, quando possibile, seguire tutte le cautele per non incorrere in una di quelle malattie e, nel caso sfortunato, curarle, piuttosto che sottoporre tutti indiscriminatamente a delle vaccinazioni?
    E poi perché le istituzioni sanitarie non lasciano il diritto di scegliere per la propria salute?

  39. daniela

    @GattoMur
    – non ti ho invitato a leggere per tranquillizzarti, ma per informarti.
    – vaccinare per la polio e il tetano- per es. prendiamo il tetano, il batterio rimane silente sotto forma di spora per decenni, si contrae con lesio/ lacerazioni /punture con materiale infetto. Il materiale infetto (terra) può essere su molti oggetti, adirittura su spine di rose….Questa malattia ancora miete qualche vittima in particolare su persone adulte che non si sottopongono alla vaccinazione( che è sicura). Il tetano porta a morte per paralisi delle palcche neuromuscolari dovuti all’anatossina tetanica.
    – La vaccinazione come terapia preventiva ha senso se la fai prima che il soggetto corra dei rischi, quando il rischio si presenta ovvero il bambino può essere venuto in contatto col clostridium tetanii (per restare nell’esempio sopra) cosa facciamo? Gli somministriamo siero, allora siamo di piedi al pero!?
    – i neonati sono tuttaltro che deboli, non lasciatevi traviare dal fatto che i bambini sono piccoli, hanno una forza che noi adulti ci sognamo.
    – non esistono a tutt’oggi relazione concrete tra varie malattie quali l’autismo, qui includerei la sclerosi multipla, ciò provate.
    Purtroppo sull’autismo la medicina non può fare altro che ipotesi e tra queste una volta si includeva l’effetto vaccinale. Oggi sappiamo con una relativa certezza che l’autismo ha cause familiari anche se non abbiamo capito il meccanismo.
    – Non metto in dubbio l’eseprienza della ragazza, ma è una, e gli altri che sono stati vaccinati hanno raccontato la loro storia, magari positiva? L’epatite B è una bestiaccia, circa 1/3 di questi epatiti rischiano di cronicizzare, circa la metà delle cronicizzazioni va in cirrosi epatica e quindi l’unica speranza sarebbe un trapiano. Credimi i casi non sono così rari.
    – la vaccinazione è una PREVENZIONE, se aspettiamo il contatto con l’ag. patogeno non preveniamo più curiamo.
    Il diritto di sceglire per te è giusto, così come inormarsi, ma basarsi si singoli casi come spesso si fa non è opportuno.
    La sanita pubblica si assume la responsabilità di prevenire e di curare (in teoria al meglio possibile), se viene meno la prevenzione la responsabilità chi se l’assume?
    – Mi spiace doverti dire che a volte curare le patologie, torniamo al tetano, non è così semplice come sembra perchè nel momento in cui io medico aspetto che i a la sintomatologia tetanica compaia ho praticamente ucciso il pz.
    -Sarebbe buona cosa che si lasciasse decidere le persone, ma si deve essere certi che decidano con cognizione di causa, ovvero dovrebbero conosce tutto a riguardo. Nel caso dei vaccini devi renderti conto che i tuoi bambini sono esposti al rischio di contrarre le malattie e quali sono le conseguenze. Io sarei d’accordo ma con l’assunzione della responsabilità da parte dei genitori per es. con una liberatoria.
    – Penso che la libera scelta sia cosa giusta ma che purtroppo in questa maniera vi sarebbe il ritorno di molte malattie infettive con tutti gli annessi e connessi.
    A presto.

  40. @ Daniela. Dunque:

    – non ti ho invitato a leggere per tranquillizzarti, ma per informarti.

    Se rileggi il mio commento, vedrai che l’intento tranquillizzatorio era attribuito allo studio, non a te.

    – vaccinare per la polio e il tetano- per es. prendiamo il tetano, il batterio rimane silente sotto forma di spora per decenni, si contrae con lesio/ lacerazioni /punture con materiale infetto. Il materiale infetto (terra) può essere su molti oggetti, adirittura su spine di rose….Questa malattia ancora miete qualche vittima in particolare su persone adulte che non si sottopongono alla vaccinazione( che è sicura). Il tetano porta a morte per paralisi delle palcche neuromuscolari dovuti all’anatossina tetanica.

    Tutto questo è indubbio, ma bisognerebbe anche fare un calcolo costi/benefici: è più alto il rischio di contrarre il tetano oppure i rischi del vaccino?
    E non sarebbe meglio curare il tetano quando, purtroppo, dovesse insorgere?

    – i neonati sono tuttaltro che deboli, non lasciatevi traviare dal fatto che i bambini sono piccoli, hanno una forza che noi adulti ci sognamo.

    Appunto. Allora perché dovere presumere che abbiano bisogno dei vaccini? E, se permetti, una “bomba” quale un vaccino esavalente può essere “indigesta” anche per un adulto, figuriamoci per un bambino di meno di tre mesi…

    – non esistono a tutt’oggi relazione concrete tra varie malattie quali l’autismo, qui includerei la sclerosi multipla, ciò provate.

    Cosa intendi per “relazioni cocrete”? Ti assicuro che esistono studi a riguardo dell’autismo come reazione ai vaccini, con calma metterò il riferimento.

    Purtroppo sull’autismo la medicina non può fare altro che ipotesi e tra queste una volta si includeva l’effetto vaccinale. Oggi sappiamo con una relativa certezza che l’autismo ha cause familiari anche se non abbiamo capito il meccanismo.

    Che si sia giunti alla conclusione quasi certa che “l’autismo ha cause familiari” è per me una novità; a me sembra che, appunto, non ci sia ancora nessuna certezza, né su cause “ambientali”, né su cause genetiche o biologiche.

    – Non metto in dubbio l’eseprienza della ragazza, ma è una, e gli altri che sono stati vaccinati hanno raccontato la loro storia, magari positiva? L’epatite B è una bestiaccia, circa 1/3 di questi epatiti rischiano di cronicizzare, circa la metà delle cronicizzazioni va in cirrosi epatica e quindi l’unica speranza sarebbe un trapiano. Credimi i casi non sono così rari.

    Scusami, ma quante possibilità ha una persona che svolga un lavoro e una vita “media” (che cioè non faccia determinati lavori o abbia abitudini igieniche sbagliate) di entrare in contatto con il virus dell’epatite B? Io non sono vaccinato per quella malattia, ho quasi 40 anni, fin’ora non l’ho contratta e, se dio vuole, spero di non contrarla fino alla fine dei miei giorni…
    E poi: ci sarà pur un motivo per cui l’ex ministro DeLorenzo ha preso una bella tangente per inserire quella vaccinazione…
    E ancora, se vedi i grafici della diffusione di quella malattia (che devo ancora trovare per pubblicarli) vedrai che l’obbligo della vaccinazione arriva quando ormai la malattia è pochissimo diffusa.

    – la vaccinazione è una PREVENZIONE, se aspettiamo il contatto con l’ag. patogeno non preveniamo più curiamo.

    Continuo a credere che esistano forme di prevenzione migliori e più efficaci della vaccinazione per certe malattie.

    Il diritto di sceglire per te è giusto, così come inormarsi, ma basarsi si singoli casi come spesso si fa non è opportuno.

    Scuami, ma questo lo stai facendo continuamente anche tu, citando casi di bambini che si sono ammalati di alcune malattie. O sbaglio?

    La sanita pubblica si assume la responsabilità di prevenire e di curare (in teoria al meglio possibile), se viene meno la prevenzione la responsabilità chi se l’assume?

    Il singolo, quando non si è in presenza di focolai di epidemie. E non mi sembra che epatiteB o poliomielite possano essere definiti tali.

    -Sarebbe buona cosa che si lasciasse decidere le persone, ma si deve essere certi che decidano con cognizione di causa, ovvero dovrebbero conosce tutto a riguardo.

    La stessa cognizione dovrebbe esistere da parte delle istituzionio a riguardo dei danni da vaccino. E, appunto, i genitori dovrebbero anche essere informati dei possibili danni da vaccino.

    Nel caso dei vaccini devi renderti conto che i tuoi bambini sono esposti al rischio di contrarre le malattie e quali sono le conseguenze. Io sarei d’accordo ma con l’assunzione della responsabilità da parte dei genitori per es. con una liberatoria.

    Sarei il primo a firmare questa libertaoria, credimi.

    – Penso che la libera scelta sia cosa giusta ma che purtroppo in questa maniera vi sarebbe il ritorno di molte malattie infettive con tutti gli annessi e connessi.

    L’esperienza di molti stati europei nei quali non ci sono gli obblighi vaccinali che ci sono in Italia è lì a smentire questa tua affermazione.

  41. daniela

    @ GattoMur

    ti chiederei di indicarmi gli studi su autismo a causa vaccinale e le statistiche sugli stati che non hanno vaccinazioni obbigatorie ai quali ti riferisci.
    Mi sorge però il dubbio sul perchè vorresti (o dovresti) credere a tali statistiche se non vuoi credere al quelle ufficiali italiane.
    A questo punto non si tratta più di argomenti scientifici con i quali controbattere ma di convinzione tue già acquisite, per cui qualsiasi cosa io dica non ha più alcuna importanza.
    Del resto non avevo alcuna intenzione di convincere nessuno era solo una piacevole conversazione.

  42. @ Daniela

    Sull’autismo, una risposta veloce e, mi rendo conto, che andrebbe approfondita.
    Cito da un opuscolo del dott. Marco Brazzo, presentato come mémoire all’Université Claude Bernard Lyon I, dal titolo “Vaccinazioni. Eziologia dell’handicap: cause sconosciute?”, e la bibliografia sul tema autismo da lui cictata.

    IN GENERALE: “Così, la vaccinazione di massa, che si pensa abbia salvato milioni di persone, è sempre più sospettata (da diversi ricercatori) di causare, frequentemente, danni neurologici e mentali.
    Sulla base di dieci anni di ricerche, il prof. Harris L. Coulter è giunto alla conclusione che le vaccinazioni possono causare morte improvvisa (morti bianche), danni neurologici gravi, ritardo mentale, autismo, epilessia, diversi tipi di paralisi, cecità, astigmatismo e strabismo, sordità, tic, mutismo, dislessia, balbuzioe, asma, disturbi del sonno, anoressia, bulimia, ansia e depressione. (p. 3)

    SULL’AUTISMO IN PARTICOLARE: “L’autismo insorge nella prima infanzia in bambini nati sani. Negli Stati Uniti il programma di vaccinazioni fu istituito alla fine degli anni 30 ed il primo gruppo di bambini autistici è stato descritto per la prima volta nei primi anni 40. Il programma vaccinale venne esteso dopo la guerra ed il numero di autistici aumentò enormemente. I soggetti che ne sono affetti hanno diverse caratteristiche in comune con i gruppi di bambini affetti da altre disabilità chiamate disturbi dello sviluppo. Fino ad oggi l’incidenza dell’autismo era di quattro casi su 10.000 nascite ma, applicando i nuovi criteri di valutazione, apparsi con la revsione del D.S.M. (1987), si è riscontrato un aumento del 30% della popolazione autistica.
    I fattori chiamati in causa sono le alterazioni genetiche, i disturbi ed i deficit neurologici (mancanza di ossigeno alla nascita, encefaliti, traumi al cranio) e alterazioni a livello biochimico. Una interessante teoria sulle cause mette in relazione certe infezioni virali con una vulnerabilità trasmessa geneticamente. Tutti i genitori dei bambini autistici insistono sul fatto che la malattia mentale dei loro figli non si sia manifestata che dopo una infezione d tipo influenzale. In molti casi studiati, i bambini avevano iniziato a manifestare i primi disturbi dopo la vaccinazione MMR (contro rosolia, parotite e morbillo). L’autismo, infatti, può manifestarsi quando un virus colpisce un bimbo che non ha la capacità di resistere a questa infezione specifica. Questa capacità è determinata dal sistema HLA (Human Leucocyt Antigen) particolarmente sensibile alle malattie infettive. Osservazioni fatte segnalano che il comportamento dei bambini autistici, generalmente, migliora quando hanno la febbre, in conseguenza ad un’infezione come il raffreddore.” (p. 9)

    Harris L. Colulter, “VAccination, social violence and criminality. The medical assault on the american brain”, 1994
    R.L Simpson e P. Zionts, “Cosa sapere sull’autismo”, Centro studi Erickson, 1994
    G. Laxer e E.R. Ritvo, “Autismo, la verità rifiutata”, DiGiacomo editore, 1992
    Lisa Blackmore-Brown, “Vaccination and autism/bowel problems”, Indipendent, 20 December 2000

  43. Un veloce copia-incolla da internet:

    1. A causa dei Vaccini: autismo in aumento, nel mondo colpito 1 bimbo ogni 160
    Roma, 15 feb. (Adnkronos Salute) – Sono in costante aumento i casi di autismo nel mondo: oggi infatti un bambino su 160 soffre di Disturbo generalizzato dello sviluppo (Dgs), con una incidenza maggiore in Giappone.
    Ma il problema fa sentire il suo peso anche in Italia, tanto che molte famiglie colpite dalla malattia finiscono col disgregarsi. Questo il quadro, tutt’altro che roseo, delineato oggi a Roma durante la presentazione del progetto “Aut non out – Ci sono anch’io”, voluto dall’associazione ‘”Habitat per l’autismo” in collaborazione con il Comune di Roma.
    Le statistiche di molti studi americani dimostrano che nel prossimo decennio l’autismo e i disturbi pervasivi dello sviluppo diventeranno un’emergenza sociale ed economica di primordine. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista “Lancet”, l’1,16% delle nascite in Inghilterra è a rischio, ma ancora più grave è la situazione in Giappone. Uno studio dello Yokohama Rehabilitation Center ha infatti evidenziato che l’1,61% dei neonati è autistico.
    Circa l’80% delle persone con questo disturbo presenta anche una condizione di ritardo mentale, e almeno il 50% non sviluppa alcuna forma di linguaggio. Spesso sono correlate altre patologie, come l’epilessia.
    Il problema riguarda da vicino anche l’Italia, basti pensare che solo a Roma e provincia è stimata la presenza di circa 8.400 piccoli con autismo. L’aumento di casi ha inevitabilmente aggravato anche la condizione sociale delle famiglie colpite. Spesso i genitori non riescono a sopportare il peso, la sofferenza e la responsabilità di un bambino autistico, e finiscono con il lasciarsi. Questo, almeno, è il destino del 72% delle famiglie italiane con un figlio autistico.

    2. Mercoledì 9 Aprile 2008 – Gli studi clinici hanno fallito nel mostrare un legame tra vaccinazione ed autismo, ma molti genitori di bambini autistici hanno nutrito dubbi su queste conclusioni.

    Il Governo americano ha ora ammesso che la vaccinazione può avere arrecato danni ad una bambina di 9 anni, ed ha annunciato che si farà carico delle spese per la cura.
    Nel 2000 Hannah aveva 19 mesi ed uno sviluppo normale, quando ricevette 5 iniezioni per la prevenzione di 9 malattie infettive.
    Nel 2001 alla bambina è stato diagnosticato il disturbo autistico.
    Per il fatto che il padre di Hannah era un neurologo al Johns Hopkins Hospital, la bambina è stata sottoposta ad una serie di esami, che hanno evidenziato un disordine a livello mitocondriale.
    Due teorie sono state ipotizzate: la prima che la bambina presentava una sottostante malattia mitocondriale e che la vaccinazione ha slatentizzato, la seconda è che la vaccinazione ha causato questo disordine.
    Il Governo ha optato per la prima ipotesi: la bambina aveva una sottostante malattia mitocondriale che è stata aggravata dalla vaccinazione.
    Molti dei vaccini che Hannah ha ricevuto contenevano Tiomersale, un preservativo a base di Mercurio.
    Negli Stati Uniti, il Tiomersale è stato rimosso dai vaccini somministrati nell’infanzia a partire dal 2001.
    Rimane aperto il dibattito sulle vaccinazioni multiple nell’infanzia. ( Xagena Medicina )
    Fonte: The New York Times, 2008

    3. E’ in vendita il libro del dott. M. Montinari, Medico-Chirurgo della Polizia di Stato di Firenze – Specialista in Chirurgia Pediatrica – Specialista in Chirurgia d’Urgenza e P.S. – Iscritto Albo CTU Tribunale Civile e Penale di Bari (n°582): montinari.m@libero.it
    Il dr. M. Montinari ha in cura oltre 3.500 pazienti fra cui oltre 1100 malati di autismo, da Vaccino.
    Il titolo del libro e’: : “AUTISMO, nuove terapie per migliorare e guarire”
    Le ricerche (su circa 800 pazienti) indicano la responsabilita’ delle Vaccinazioni come causa della malattia…. 230 pagine di documentazione Scientifica qualificata.
    Una traccia da seguire per medici, ricercatori e genitori che non hanno perso la speranza di vedere guarire o stare molto meglio i loro figli autistici…
    Tutti i dati scientifici, le diete, le alternative agli antibiotici e le terapie di supporto, fisiologiche, linguistiche, psicologico e senso motorio con l’indirizzario di terapeuti ed associazioni a cui rivolgersi. – editore Macroedizioni
    Tratto da: http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=1.0.1882028638

    4. Il Journal of American Physicians and Surgeons nel volume 9 numero 3 del 2004 ha pubblicato uno studio dettagliato e curato contenente considerazioni sul legame tra vaccino antimorbillo-parotite-rosolia e autismo.
    I due autori, ricercatori e medici, Yazbak e Goldman smontano pezzo per pezzo lo studio danese di Madsen et al. pubblicato nel 2002 che rigettava l’ipotesi di correlazione e pareva voler mettere una pietra sopra alla questione.
    Quello studio era diventato la bandiera dietro la quale era stata condotta la feroce battaglia al medico Andrew Wakefield, primo a pubblicare su casi clinici che mostravano il legame tra vaccino e autismo su Lancet.
    Lo studio del J. of Ph. and Sur. ora constata e dimostra errori statistici e di metodo che invaliderebbero l’intero studio di Madsen.
    Testo integrale dello studio in: http://www.jpands.org/vol9no3/goldman.pdf

    5. Un Articolo di Carlo Galasso, pubblicato in data 5 novembre 2007 Dal quotidiano il Resto del Carlino.
    UNA BATTAGLIA giudiziaria durata oltre sette anni, poi il giudice del tribunale del lavoro di Genova ha dato ragione ad una famiglia originaria della Val di Magra, da poco tempo trasferitasi a Savona: il loro figlio è diventato autistico a causa della vaccinazione antipolio che all’epoca, siamo nel 1987, era obbligatoria.
    Un dramma vissuto con dignità che ha però letteralmente sconvolto la vita di papà e mamma. I due genitori non si sono mai rassegnati ed hanno assistito con amore il proprio figlio, cercando soprattutto di rendere meno difficile la sua vita futura. Per questa ragione hanno intrapreso la strada giudiziaria, attraverso la richiesta di «nesso causale » fra vaccinazione e la grave patologia medica che ha colpito il figlio, citando in giudizio il Ministro della sanità.
    Ora finalmente la gratificazione economica e anche una rivincita morale è arrivata. Al ragazzo, attualmente 22enne è stato riconosciuto infatti un vitalizio mensile di 2.500 euro, ed è probabile che il legale che assiste la famiglie, l’avvocato Giuseppe Romeo che ha lo studio legale alla Spezia, avvii una causa civile per il risarcimento danni.

    6. http://autismo.inews.it/articoliscientifici/vacinazioni.htm

    7. http://www.macrolibrarsi.it/speciali/sistema-immunitario-vaccinazioni.php

    8. http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8384

    Etc. etc. etc.

  44. daniela

    Ecco alcune statistiche:
    http://www.epicentro.iss.it/territorio/pdf/REAZIONI_AVVERSE_ASS4_2005_2006.pdf
    http://www.inmi.it/atlante/introduzione.htm
    Questo è invece l’aticolo comparso su The Lancet, la più autorevole delle riviste scintifiche che mette in relazione l’autismo con i fattori ambientali
    http://www.genitoricontroautismo.org/components/com_simpleboard/uploaded/files/StudiosuTheLancettossicitambientaleeautismo.pdf
    è davvero molto interessante anche se un pò lungo ma da la dimensione di quali potrebbero essere le cause ambientali per l’autusmo e in generale per le malttie degenerative del SN.
    Spero vi sia utile

  45. Quanta roba… 🙂
    Grazie, piano piano leggerò.

  46. Leda

    Anche a me interessa l’argomento, avendo un bambino vaccinato (all’epoca non ero abbastanza informata) e uno no…Mi chiedo come potrei mettermi in contatto con Provinciali 2008 “Per qualunque cosa sull’argomento si rivolga pure a me.” visto che pare abbia parecchia esperienza anche con le sanzioni amministrative.
    Io ne ho parecchie di sanzioni pendenti (una per ogni vaccinazione), mi sono rifiutata di pagarle e ora non ho più sentito nulla… che mi può succedere: le multe aumentano fino a portarmi via il televisore che non ho??
    Se potesse lasciarmi un contatto le sarei molto grato provinciali 2008,

    grazie Leda

  1. 1 Scritto difensivo « GattoMur’s Weblog

    […] 6, 2009 in UncategorizedTags: vaccinazioni Qualche tempo fa (qui) avevo introdotto una questione, che ora riprendo, pubblicando lo “scritto difensivo” […]

  2. 2 Big Pharma « GattoMur’s Weblog

    […] mio impegno sull’argomento si è purtroppo limitato a due miseri post, che comunque segnalo (qui e […]




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