Under the Volcano

Quando ero piccolo, a Napoli, stavo a casa con la mamma: non c’erano, forse, asili; o forse, semplicemente, i miei genitori preferivano così. Fuori c’era il colera e mi avevano fatto la puntura.

I miei genitori, persone di origine molto umile, attribuivano particolare importanza al fatto che io fossi in grado di scrivere e leggere le lettere dell’alfabeto prima di cominciare a frequentare la scuola elementare. Mi avevano preso un quaderno e delle matite colorate, e a me piaceva quella attività, mi faceva sentire un po’ più grande.

Ma la cosa che mi piaceva di più era disegnare i vulcani. Quando avevo finito di imparare qualche lettera nuova o esercitarmi a scrivere bene quelle che conoscevo, giravo il quaderno e cominciavo a disegnare la forma della montagna. Poi era tutta una esplosione di giallo, di rosso, di arancione, con qualche puntino di nero o marrone. Era una cosa bellissima, mi piaceva dare i colpi di colore sul foglio, mi sembra di ricordare che facevo anche i rumori con la bocca. Non avrei mai smesso di disegnare l’esplosione di un vulcano.

Fare le cornicette, invece, era una cosa che odiavo.

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  1. Cazzo, divertentissimo!!! Ma sa che lei è ciò che per me più si avvicina al genio?
    Grazie, il suo commento è meraviglioso, come d’altronde il suo fantastico blog.
    Mi raccomando, torni più spesso a farmi visita, ormai ho l’impressione di non riuscire più a fare meno delle sue straordinarie doti intellettive.

  2. Loiny

    Bellissimo post. Nonostante stia stringendo le labbra e i denti per evitare di spararla troppo grossa, tre paroline mi ruzzolano fuori di bocca: piccoli (ancorché non più giovanissimi) Celati crescono.

  3. Cazzo divertentissimo: tutta una esplosione di giallo, di rosso, di arancione, con qualche puntino di nero o marrone. Era una cosa bellissima, mi piaceva dare i colpi di colore sul foglio, mi sembra di ricordare che facevo anche i rumori con la bocca. Non avrei mai smesso di disegnare l’esplosione di un vulcano.

  4. Piccoli (ancorché non più giovanissimi) Celati crescono.

  5. provinciali2008

    Celati non saprei, ma a sostituire la C con la B, un senso appare. Quale senso abbia, poi, davvero non saprei dirlo: a meno che non lo sia anche questo.

  6. Parodia di “Io e Lui” di Moravia: GattoMur è un intellettuale velleitario, un professore che vuole diventare scrittore. La sua personalità risulta fortemente scissa: se l’io sta a guardare, “lui” agisce: l’inconscio parla, il sesso ha una voce che ordina e impone. Ne risulta un andamento esilarante, pieno di invenzioni inattese: nella folle vicenda di questo scrittore mancato, nel costante dialogo tra il protagonista coatto, il suo sesso prepotente e il suo rimorso culturale (sublimazione o desublimazione?), la nevrosi, interpretata in chiave comica o tragicomica, non è lontana dall’assurdo.

  7. Étranger

    Mi sarei aspettato da Concetta Failla o dal più noto esperto di diritto internazionale locale un riferimento colto, a commento del titolo di questo bel post. Che so, anche una minima indicazione bibliografica. Tipo questa:

    http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=673463

    A parte gli scherzi. È divertente vedere qui questi due personaggi. La prima probabilmente non sa come ingannare il tempo in attesa che da Roma finalmente qualcuno si decida a mettere un po’ ordine nel “Casino delle Libertà” nazional-bolzanino. Il secondo per distrarsi un po’ dal suo quotidiano esercizio d’inutile commento a quanto vado scrivendo io. Due casi umani, dei quali purtroppo siamo in un certo senso costretti a farci carico.

  8. provinciali2008

    Accidenti: non sono riuscito a ripulire la suola della mia scarpa a dovere. Ora riprovo.

  9. Étranger

    Caro provinciale, non avresti bisogno di pulirti le scarpe se non pestassi continuamente quella roba lì. Il problema è che scegli di camminare sempre su strade ne che sono infestate. Tu ti occupassi finalmente delle (poche) cose che conosci, non correresti rischi.

  10. Étranger

    su strade che ne sono…

  11. provinciali2008

    Niente da fare: a staccarmela di dosso, pardòn dalla scarpa, proprio non ci riesco. Pazienza.

  12. Étranger

    Provinciali, è opinione diffusa (tra chi ti segue) che il tuo contributo al regresso del discorso pubblico sudtirolese sia di entità piuttosto cospicua. Forse lo intuivi. Adesso lo sai.

    P.S. Visto che il tuo problema è quello di liberarti dalla mia ingombrante presenza, perché non cominci a dedicarti a qualche altro tema? Il tuo blog (Provinciali 2008) ha un sottotitolo nascosto: la mia personale incapacità di comprendere quello che scrive l’autore di SegnaVia. È uno spettacolo pietoso, credimi.

  13. provinciali2008

    Forse devo semplicemente aspettare: che si secchi e si perda per strada.

  14. Étranger

    Chi visse sperando (o aspettando) morì cacando.

  15. provinciali2008

    Egregio G.T., ricorda il “raccontino” su chi passeggia per strada per conto suo, ecc.? Eccolo qua.

  16. Étranger

    Provinciali, tu ti rendi conto che stai cercando di strizzare il tuo occhietto cispioso ad uno dei miei migliori amici, vero? Forse, per avere maggiore comprensione, dovresti convocare qui il tuo sodale Superciuk.

  17. Étranger

    A memoria d’uomo non si ricorda una discussione seria che non sia improvvisamente finita grazie a L.M. (campione nell’arte del “non so che pesci prendere: allora in faccia”).

    Lo notavamo l’altro giorno. Prendiamo questo post:

    http://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=966

    Se uno segue i commenti vedrà che la discussione si sviluppa in modo interessante e costruttivo fino a un certo punto. Poi irrompe il nostro amico (qui con il nick “Medico di Campagna”) e tutto va immediatamente a rotoli. Un vero sabotatore dell’intelligenza.

  18. Minchia!!! Uno non può nemmeno stare lontano, e torna e trova il suo blog affollato… Che gioia.
    Troppa grazia, ringrazio tutte e tutti quelli che fin’ora hanno voluto leggere e commentare, ora, con calma, provo a rispondere a ciascuno.

  19. @ Loiny

    Comincio da te: mi pare che tu abbia un cincinìn esagerato con il paragone… Comunque grazie per avere avuto la pazienza di leggere.

  20. @ Provinciali2008 e Ètranger

    Che dire, mi ricordate, nel vostro rapporto, sempre più Vladimiro e Estragone di Aspettando Godot
    E spero che non fraintendiate.

  21. Étranger

    Mi dispiace Gatto, ma io con chi mette nella “spazzatura” i miei commenti (pur continuando a scrivere sulle cose delle quali mi occupo) non ho nessun “rapporto”. Siccome capisco che questa pseudo-querelle sia fastidiosa per chi la legge, mi impegno (almeno qui sul tuo blog) a non rispondere più al triste personaggio suddetto. Grazie.

  22. provinciali2008

    G.T., ripensi alla storiella che le ho raccontato. Io me ne stavo qui bellamente per i fatti miei (anch’io da piccolo disegnavo vulcani: anzi, una volta ho provato anche a disegnare un terremoto, ma rendere il movimento a quell’età è piuttosto difficile) quando arriva ‘sto pitbull in sedicesimo – l’altezza non c’entra – a ringhiarmi e a mostrarmi i denti. Ma che vuole, una polpetta?

  23. @ Concetta Failla

    Last but not least… Le avevo chiesto di farmi visita più spesso e lei mi ha preso in parola.
    Visto che troppa ironia potrebbe sfociare in sarcasmo (che aborro), mi tengo sul letterale e provo a risponderle seriamente.

    Che lei abbia scelto proprio Io e lui di Moravia è un po’ inquietante, ma che idea si è fatta di me? Almeno dal punto di vista anatomico, mi permetta di smentirla…

    Ma vado ad alcune sue frasi:

    GattoMur è un intellettuale velleitario

    Mah, magari sono un po’ velleitario, ma non perché mi senta o voglia sentire un intellettuale, anzi. Forse, in un certo senso, faccio un lavoro intellettuale: ma da qui a essere un intellettuale… Spero almeno di essere un essere pensante, qualche volta.

    un professore che vuole diventare scrittore

    La prima metà della frase è vera, indiscutibilmente vera, in effetti; la seconda no, mai avuto simili ambizioni.

    La sua personalità risulta fortemente scissa

    Questo penso sia vero un po’ per tutti, probabilmente anche per lei. Quindi lungi da me negare che ci abbia azzeccato.

    se l’io sta a guardare, “lui” agisce: l’inconscio parla, il sesso ha una voce che ordina e impone

    Ripeto: ma che idea si è fatta di me? La voce del sesso, per me, è ormai un debole flatus vocis, altro che ordinare e imporre. Ma magari…

    Ne risulta un andamento esilarante, pieno di invenzioni inattese

    Qua mi sta facendo troppo complimenti, le chiederei di ritrattare almeno questa frase.

    nella folle vicenda di questo scrittore mancato

    Come sopra, non sono uno scrittore mancato perché non ci ho nemmeno mai provato.

    nel costante dialogo tra il protagonista coatto

    Questo è verissimo, sono un po’ un coatto.

    il suo sesso prepotente

    Di nuovo: magari!

    e il suo rimorso culturale (sublimazione o desublimazione?), la nevrosi, interpretata in chiave comica o tragicomica, non è lontana dall’assurdo

    Boh, forse sì.

    Ecco. Mi sembra che lei abbia un po’ esagerato nella ricerca di significati nascosti in questo testo molto semplice, breve e superficiale. Che tale è e vuole essere.
    Saluti e auguri per la sua carriera politica.

  24. @ Ètranger

    Ma no, guarda, se può essere un terreno utile di incontro, ben venga. Comunque non scusarti, nessun fastidio. Solo che continuo a pensare che, entrambi, stiate un po’ perdendo tempo. Tutto qui.
    Ciao carissimo.

  25. @ Provinciali2008

    Mi permetta di fare “l’avvocato del diavolo”: forse, appunto, È voleva riprendere alcune cose in sospeso che avete, e visto che non può farlo altrove, lo ha fatto qui. Comunque, non voglio entrare in cose che non mi riguardano…

  26. @ Provinciali2008

    Quelli sono stati gli ultimi disegni che ho fatto spontaneamente, al di là degli obblighi scolastici, e per puro piacere. Anzi, disegno malissimo, non sarei nemmeno capace di fare una casetta decente.
    E, tra l’altro, la mia grafia è pessima, scrivo come una gallina.
    Insomma, se uno legge il breve testo che ho messo sopra, potrebbe pensare che poi sono diventato un pittore o almeno uno che scrive benissimo: e invece…
    Ho sempre l’impressione che, crescendo, perdiamo un sacco di cose.
    Il primo giorno che entrai a scuola, la maestra ci fece scrivere e io feci un sacco di pasticci… Mi sgridò e disse che ero un bambino disordinato. Anche i miei disegni non venivano lodati, devo dire. Da lì ho cominciato a scrivere sempre peggio e a non disegnare più spontaneamente.
    Mah…

  27. provinciali2008

    Per la verità, appena m’ha visto qui sopra è subito corso a sbavare sarcasmo. Io nonl’ho certo chiamato. Se il sospeso consiste nel fatto che non può riempirmi il blog di contumelie, suvvia, patetismi e quant’altro e allora si rifà in casa d’altri….
    Vabbè. Io a tornare ci provo: magari sull’altro argomento (le vaccinazioni). Lo sapeva che Valentino ha una certa competenza in materia?

  28. provinciali2008

    Mi scusi, ci stiamo scrivendo addosso. Argomento chiuso (l’altro, intendo)

  29. @Provinciali2008

    No, ma lo terrò presente, grazie.
    Tra l’altro, un suo commento al post sulle vaccinazioni era finito, non so perché, nello spam, me ne sono accorto solo ora e l’ho ripristinato.

  30. Étranger

    Era finito nello spam? Attrazione fatale.

  31. provinciali2008

    Credo ci sia finito per via del link annesso: bisogna adattare le impostazioni generali di wordpress (è capitato anche a me).

  32. Ragazzi, siete fantastici… 🙂

  33. @Provinciali2008

    Sì, ora alzo il nr di link da 2 a 4, grazie

  34. provinciali2008

    Sono un po’ confuso.
    Se gli rispondo, s’incazza, se non lo considero s’incazza. Se manco, s’incazza, ma appena arrivo s’incazza. Allora si ritira, incazzato, ma dopo un po’ torna ancora più incazzato di prima. Che faccio, provo a trasformarmi in una camomilla?

  35. Étranger

    Non sono incazzato per nulla. Nemmeno un po’.

  36. provinciali2008

    Dimenticavo: il soggetto, quando si incazza, inizia a offendere. E dopo un po’, a ingiuriare. Il problema non è la causa – l’incazzatura – ma le conseguenze.

  37. Ma perché, invece, non prova a discuterci? G. è tra le persone più care che ho, e, tra tutte quelle che conosco, è una delle più disposte al dialogo, con tutti. Magari con toni accesi, ma sempre dialogo è. Io, ad esempio, sono molto più limitato, lo devo ammettere.
    So che magari adesso lei dirà: Chissà chi conosce per dire così, sarebbe una battuta anche divertente: ma le assicuro che è verissimo.

  38. provinciali2008

    Temo di averle appena risposto.

  39. Adesso devo lasciarvi, se volete continuate pure.
    Ciao e grazie.

  40. provinciali2008

    Buona serata e alla prossima.

  41. Étranger

    Notazione oggettiva: Gatto, troppo buono, dice che io riesco a discutere con chiunque. Può darsi. Ma come fai a discutere con uno che ti dice (mi limito ai casi più eclatanti):

    1. Lo statuto d’autonomia è stato concesso dallo stato italiano al Sudtirolo esclusivamente al solo scopo di risarcimento morale.

    2. Chi usa il termine “attivista” (per qualificare i bombaroli degli anni sessanta) è un negazionista e un collaborazionista?

    Come fai a discutere con uno così? Mancano le basi, dai.

  42. @Provinciali2008

    Grazie. Era tra lo spam, scusi se lo approvo così in ritardo, ma tutto oggi non ho avuto tempo di entrare nel blog. Grazie.




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