Quando Fini giustifica i mezzi

Ai gatti, è cosa nota, i cagnolini scodinzolanti dietro i padroncini stanno un po’ sulle scatole.

Però c’è qualcos’altro che mi ha sempre dato fastidio del nostro attuale presidente della Camera (sigh!)

Ed è che, chissà perché, da sempre, quando parlo di politica con persone anche di orientamento diverso, mi sento ripetere: “Fini è un bravo politico”.

Ora, sarà per quel suo aspetto a metà tra il secchione-carognetta e il prete di provincia; sarà perché, confrontando la sua statura politica con quella di alcuni suoi alleati, anche lui fa la figura di un gigante; sarà perché il livello medio della nostra classe politica è sotto il livello della terra: ma, appunto, questa affermazione pare mettere d’accordo quasi tutti.

Io questa cosa non l’ho mai capita. E non mi è mai nemmeno troppo interessato approfondire la questione, in verità.

Ma leggendo sui giornali di oggi dell’esordio di questo genio delle scienze e pratiche politiche, e mi sono detto: Ecco che i nodi arrivano al pettine (eh sì, elaboro pensieri molto profondi, ogni tanto…).

La storia, in breve, è questa: durante le dichiarazioni di Di Pietro sui motivi per cui il suo partito non avrebbe votato la fiducia al governo Berlusconi, alcuni esponenti delle forze che appoggiano il governo hanno schiamazzato e interrotto il discorso. Giustamente Tonino ha chiesto al presidente della Camera di fare il suo lavoro  e moderare la discussione. E il fido Fuffy cosa ha risposto? Più o meno che l’onorevole Di Pietro, essendo parlamentare di lungo corso, dovrebbe sapere come vanno queste cose. E che, insomma, le interruzioni e gli schiamazzi sono normali, e tutto dipende (cito più o meno a memoria) “da quello che si sta dicendo”.

Ora, è abbastanza evidente che questa affermazione sarebbe una enorme cazzata anche se pronunciata dall’amministratore durante una riunione di condominio. Ma, ovviamente, il presidente Fini, tronfio e turgido nella convinzione di essere un grande uomo delle istituzioni (chissà, forse ci credono tutti perché lui lo crede fortissimamente) non ha ritenuto dovere rispondere ai giornalisti che gli chiedevano conto anche della “censura” pronunciata da un suo ex alleato e ex presidente della Camera.

Insomma, se il buon giorno si vede dal mattino…

Annunci

  1. fini: solo una gaffe?
    l’uomo che una settimana fa dichiarò che bruciare una bandiera è assai più grave che uccidere di botte un innocente?
    quante gaffes sono necessarie perchè si possa dire di una persona che “sì è garbato, veste bene, ha un bel portamento, ma è anche un gran fascista”?

  2. @ puffacchio

    Più che sul “gran fascista” punterei sul “grande imbecille”…

  3. E, anzi, mi viene in mente una citazione da non so chi, che ho sentito da Enzo Biagi: “In altri tempi sarebbe stato un fascista, ora è solo un cretino”.

  4. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
    E sostituire l’ olio di ricino con l’ acqua diuretica non cambia la sostanza: fascista era e fascista rimane, così come Alemanno, la Mussolini e il Ciarra.
    Tutti insieme fascisti appassionatamente.

  5. @ Morrissey G.C., ovvero “The last of the famous international playboys” 😉

    Già… Mi piacerebbe sapere da chi ha dichiarato che bruciare una bandiera è più grave di ammazzare un uomo a calci e pugni, in quale posizione della sua personale hit-parade metterebbe “bruciare un campo nomadi”…

    Alla rassegna stampa ho sentito di una “lettera aperta” a una ragazza Rom di don Ciotti sull’Unità, “Io chiedo scusa”. On line non l’ho trovata, ma penso sia una lettura utile.

  6. Sentendo ancora la rassena stampa di RadioTre, un ascoltatore al telefono ricorda una notizia che, chissà perché, non ha avuto molto risalto: a Roma un cittadino italiano (rOmAno) ha violentato una donna straniera (rUmEna).
    Tanto per ricordare il ruolo dei mezzi di informazione nella diffusione della xenofobia e della percezione dell’insicurezza legata aghli stranieri

  7. Eh, ma quello era un maschio italiano!
    Non la ha vergewaltigt, ma vergewohltätigt!
    Vuoi mettere!
    Anche nella mia Firenze la gente si lamentava dei viados e delle nigeriane al parco delle Cascine, ma chi ci andava a trombare erano i fiorentini, fra cui non pochi della Firenze “bene” e padri di famiglia.
    Tutti ipocriti, altro che seghe!

  8. incredula

    Inanzitutto: miao!
    Apprezzo sempre molto i tuoi interventi, vederli adesso comodamente raccolti in un blog, mi fa assai piacere 🙂

    Per quanto concerne il tema, credo che se fino ad ora in tanti hanno pensato che Fini fosse un bravo politico era proprio per il fatto che abbiamo molti elementi nella politica italiana che fanno arrossire dalla vergogna e Fini, fino adesso, si è trattenuto. Dopo le sue ultime uscite però non c’è arrossire che tenga…

  9. @Incredula
    Fini, più che altro, fa schifo. Fini è sempre stato un mutante ed è il classico esempio di Wetterfähnchen della politica.
    Pensa, nel 1992, durante un comizio di Fini a Firenze, fra saluti romani, Sieg Heil e quant’ altro, egli rispose ai ragazzi del FdG che scandivano “Fini Fini sei il nostro Mussolini”, “Ragazzi, non mescolate il sacro col profano!”
    Eccoti un paio di citazioni originali del nuovo Presidente della Camera:
    «Credo ancora nel fascismo, sì, ci credo» 19 agosto 1989; «Nessuno può chiederci abiure della nostra matrice fascista», Il Giornale, 5 gennaio 1990; «Mussolini è stato il più grande statista nel secolo. E se vivesse oggi, garantirebbe la libertà degli italiani», 30 settembre 1992; «…chi è vinto dalle armi ma non dalla storia è destinato a gustare il dolce sapore della rivincita… Dopo quasi mezzo secolo, il fascismo è idealmente vivo…», maggio 1992; «Mussolini è stato il più grande statista del secolo… Ci sono fasi in cui la libertà non è tra i valori preminenti», giugno 1994.
    Quest’ ultima frase la ha poi corretta, dopo la figura di guano fatta in Italia e all’ estero, dicendo che fino al 1938 (leggi razziali e alleanza con la Germania nazista) il fascismo andava bene – quindi, secondo lui, spedizioni punitive, bastonature, olio di ricino, atti di vandalismo nei confronti dell’ avversario politico andavanno bene.
    In nessun altro paese civile un personaggio col passato politico di Fini diventerebbe un’ autorità tale come lo è lui adesso.
    Potrà andare in Israele allo Yad Vashem tante volte quanto gli pare, ma fascista era e fascista rimane.

  10. incredula

    @ Morrissey

    *sigh*

  11. @ Incredula

    Mi fa molto piacere la tua visita e i tuoi complimenti mi fanno fare le fusa. Anche io ti apprezzo sempre molto nei tuoi interventi, spero di poterti leggere sempre.

  12. @ Morrissey

    Grazie per queste tue citazioni, molto utili.
    In realtà poi, per convincersi che Fini è una fetecchia, basterebbe anche citare quello che, solo a novembre-dicembre (del 2007, eh!), diceva su Berlusconi e sull’ipotesi del partito unico (“siamo alle comiche finali”), e della impossibilità dello scioglimento di AN nel nuovo partito (“non avverrà mai”)…

  13. @Gatto Mur
    Della serie: “Se avanzo, mettetemi nel cassonetto dfferenziato!”

  1. 1 Pentiti, II (Fini e i finiani) « GattoMur’s Weblog

    […] La mia antipatia politica per Fini (Gianfranco) è di lunga data (ad esempio avevo scritto tempo fa un post a lui dedicato). […]




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: