Paese di merda, gente di merda

Napoli, Roma, Parma, Milano: ormai è uno stillicidio. Gesti di violenza razzista si moltiplicano, e l’opinione pubblica non sembra nemmeno troppo scossa.
Che fine stiamo facendo?
Questo è il paese che, da quindici anni, vota Berlusconi e ha una classe politica infame. È il paese dei furbetti e della corruzione (mentre scrivo, inquadrano Fitto, FITTO!!!, e la didascalia dice che è ministro: ci sarà mai una fine al peggio?). Il paese è in rovina, ma vince i mondiali e tutti stanno contenti.
“Venite, venite, B-52!” Era la preghiera che ogni sera una ragazzina, in un romanzo di Veronesi, recitava con gli occhi al cielo. “Venite e distruggeteci”.
Non meritiamo altro.
POST SCRIPTUM: Ho letto qualche giorno fa un limpido esempio della stupidità razzista che ci ammorba. [se hai stomaco, leggi qui] È solo un esempio, ma è paradigmatico: l’autore è una persona qualsiasi, con idee qualsiasi, con l’idiozia di chiunque. Ma, leggendolo, è tutto molto chiaro…

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  1. Antonio

    Sono totalmente d’accordo con te. Ogni giorno leggo il giornale e mi viene da vomitare e penso che io non sono così, io non c’entro niente con questo paese. Che ci faccio qui? Sto pensando di scrivere al Presidente della Repubblica per dirgli che rinuncio alla cittadinanza italiana, che preferisco essere apolide che italiano, se per essere italiani bisogna essere così.

  2. enzopenzo

    Niente di più vero, caro Gattomur. E anche nel blog di paddo non c’è niente di nuovo. Solo ‘sto razzismo politically correct di chi si nasconde dietro la formula “voglio solo che rispettino le leggi” e poi va a votare chi ha definitivamente mandato a quel paese il rispetto delle regole. E’ difficile essere orgogliosi di vivere in questo paese, il lordume sta veramente coprendo quelle cose pulite che pure sono rimaste.

  3. Di cosa ti stupisci? Nella totale assenza di coscienza politica, cos’altro può prosperare? Ci tocca rimpiangere Andreotti e Fanfani, financo Ghino di Tacco. Connivenza e corruzione c’erano anche allora, ma erano politici di razza, che tenevano alto il livello dello scontro politico. E l’elettorato non era da meno. Adesso la massa (che non si chiama più classe operaia) se non ha più i soldi per pagare la rata del plasma 42″ (non la lavatrice), si incazza, e la colpa è degli immigrati. E vota Berlusconi. I giovani lo votano perchè riempie di ballerine seminude le lore serate davanti alla TV, ed è un bene che restino a casa a spararsi retequattro. Se uscissero arricchirebbero la mafia comperando cocaina, investirebbero sulle strisce pedonali la sciura Pina che torna dal turno in filanda, e per finire la serata picchierebbero qualche immigrato perchè a Pucci gli sembra di aver sentito da Emilio Fede che non è più reato.

  4. Sarebbe da scrivere un post dal titolo “Non è un paese per vecchi”. Ormai assomigliamo sempre più alle immagini dell’America dei romanzi di McCarthy (che, probabilmente, assomiglia molto all’America reale…).
    http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_06/urinare_bar_omicida_camionista_70345b32-93e7-11dd-8968-00144f02aabc.shtml
    Cosa ci sta succedendo?

  5. @ Paddo
    ho visto solo ora che il tuo “commento” era finito tra lo spam (succede ai commenti che riportino un link, di solito) e l’ho approvato solo ora, perdona il ritardo.
    Non mi sembra però che il tuo sia poi un commento vero e proprio… Io avrei molte cose da scrivere sul tuo post, che. lo ripeto, continuo a considerare confuso e viziato dal pregiudizio. Purtroppo sarebbe una cosa lunga, in questo momento non ho molto tempo, ma, se posso, lo farò.
    Come vedi qui puoi intervenire liberamente, non c’è nessuno che, in maniera un po’ scorretta (e, mi sembra, infantile) lancerà provocazioni del tipo “ecco, è scappato come un coniglio” etc., o che magari, non si capisce bene basandosi su quali evidenze, ti accuserà di volere erigere monumenti a protagonisti discutibili del passato.
    Oppure nessuno che ti accuserà, anche qui non si capisce bene su quale base, di andare in giro a riempire i blog solo di ingiurie etc.
    Saluti.

  6. paddo2008

    Non servono le scuse, anche perchè io stesso ci metto del tempo a pubblicare gli interventi: sono cose che succedono a chi impegna il proprio tempo anche nel lavoro.
    Riguardo all’argomento “accuse”, devo dire che non temo nulla, perchè se in uno o più blog dovessi venir accusato di qualcosa che non ho fatto, me ne… “faccio un baffo” ( senza per questo che tu debba temere l’incolumità delle tue vibrisse 🙂 ).

  7. paddo2008

    ….
    poi il fatto che a te il mio sembri un intervento pieno di pregiudizio, è una tua interpretazione, così come potrei io interpretare come “pregiudizio” il fatto che tu, come foto, abbia scelto il gatto “europeo”, e non, che so io, un gatto “persiano”.
    Sicuramente non potrai mai scegliere un gatto “cinese”, perchè quelli i cinesi se li mangiano, mutilandoli al mercato da vivi.

  8. Bene, Paddo. Quelle “accuse” di cui dicevo sono state direttamente rivolte a me sul tuo blog. Ma appunto me ne faccio un baffo, anzi, una vibrissa.
    Andando alle cose più serie: del tuo testo io non ho ben afferrato una cosa: perché “noi” (noi “italiani”?) dovremmo costituirci parte civile nei processi ai due assassini e allo spacciatore? Perché?
    E ancora: tu ti mostri molto adontato del fatto che, all’indomani dell’assassinio, una trasmissione abbia titolato: “L’Italia ti chiede scusa” (titolo ovviamente sensazionalistico e senza senso). E ti scandalizza che poi si sia scoperto che questo tizio spacciava.
    Bene. Io ti chiedo: non ti scandalizza allora allo stesso modo o di più il fatto che quando uno “straniero” commentte un reato, NOI pretendiamo le scuse o ci rivaliamo su tutti i suoi connazionali? (Vedi l’infausto decreto contro i rumeni all’indomani di quell’orribile omicidio a Roma commesso da un Rumeno ai danni di una donna).
    Altra cosa: a un uomo hanno ammazzato moglie e figlio piccolo; poi si scopre che questo spacciava: per questo motivo revochi la pietà umana verso quella tragedia e l’empatia per quell’uomo? (Tra parentesi ti chiedo poi: ma tutte quelle chicche su cosa avrebbe fatto o detto il tipo dopo la morte dei suoi cari, dove cacchio le hai prese? Sanno tanto di gossip, non mi sembra che sia il caso di giudicare un uomo in base a dicerie).
    L’Italia è piena di criminali italiani, che magari commettono reati ancor più odiosi di sto tipo su cui ti accanisci.
    La legge, appunto, è e deve essere uguale per tutti, indipendentemente dalla nazionalità. Ma, guarda caso, nel sentire comune, un reato commesso da uno straniero (magari extracomunitario) ha immensamente più peso delle centinaia di reati commessi da nostri connazionali: perché? PERCHÈ? Non ti sembra una pericolosa forma di razzismo?
    Scusa, sono stato un po’ confuso, ma non ho proprio tempo di essere più analitico. Il mio intento era prendere parola per parola il tuo testo e fare dei commenti, magari ce la farò fra un po’. E, bada, non perché il tuo testo sia peggiore o più scandaloso o (dal mio punto di vista, evidentemente) più pericoloso di tanti altri. Ma proprio perché È UN ESEMPIO IDENTICO A TANTI ALTRI che circolano sempre di più.
    Scusa, ma devo proprio interrompere.

  9. paddo2008

    Vedi,GatoMur, per fortuna non soffro di tali complessi di inferiorità da dover assolutamente sentire il bisogno di scrivere per ricevere le lodi; di questi personaggi la rete è piena; io scrivo per poter esprimere in libertà il mio pensiero.
    Non so cosa faccia tu professione, ma mi auguro che quando farai un’analisi del mio testo “parola per parola”, mi auguro che valuterai la globalità del testo e del contesto, perchè se ti soffermerai sulle singole parole piuttosto che sulle singole frasi, rischieresti veramente di stravolgere totalmente il significato ed il pensiero.
    Fatto simile potrebbe essere accaduto nella valutazione del contesto riguardante il Mazouk: la fonte di quelle che tu definisci “chicche gossipare” sono articoli di giornali che riportano i testi delle intercettazioni ambientali effettuate dalle Forze dell’Ordine.
    Quindi non si tratta di gossip, ma di fatti realmente accaduti.
    Poi, per favore, nelle analisi del testo, ove possibile, cerca di non distorcere troppo il significato dei contenuti, perchè mi fa specie leggere che mi imputi di revocare “la pietà umana verso quella tragedia e l’empatia per quell’uomo”.
    Non essere come un gatto in calore, che schizzacchia qua e là su tutti gli angoli, preso dall’istinto e mancando di razionalità.

  10. Fare l’analisi “parola per parola” voleva essere un gesto di rispetto verso delle idee diverse. Che, dal tono del tuo commento, evidentemente tu non condividi.
    Senti, ma se temi tanto di essere frainteso, perché non spieghi tu le cose? Se ti “fa specie” leggere cose che non pensi di condividere, perché non smentisci direttamente?
    La battuta finale, poi, l’hai già fatta talmente tante volte in rete, che non fa nemmeno sorridere.

  11. Allora, proviamo a fare sta analisi. Premetto che il testo non meriterebbe tanta attenzione: la faccio per onorare a un impegno preso, e faccio notare una cosa: non mi sembra, Paddo, che nei vari giudizi che hai espresso varie volte ci fosse mai il riferimento a qualcosa di scritto. Cioè non hai mai scritto: Ti critico per questo o quello. Vizio che condividi con il tuo maestrino, il calunniatore. Solo accuse basate su immagini stereotipate, mai un’analisi.
    Ecco, io ti critico per qualcosa che hai scritto, se vuoi stare alle parole fallo anche tu, per difenderti o contrattaccare. Altrimenti mi sono rotto di leggere accuse infondate, evitale. Grazie.

    Le scuse le vogliamo noi!

    E già qui: l’autore dice di non soffermarsi sulle parole singole, ma sul testo nella sua totalità e unito al contesto. Da quale contesto può nascere un titolo simile? “Noi” chi? Evidentemente “noi italiani”. E da chi, queste scuse? Le ipotesi potrebbero essere:
    – dagli organi di informazione che hanno titolato “Azouz, l’Italia ti chiede sccusa”, nel qual caso sarebbero scuse strane: “Italiani, l’Italia vi chiede scusa”;
    – da Azous, che, chissà perché. dovrebbe pronunciare la frase “Italiani, Azouz vi chiede scusa”: di cosa? Del fatto che gli hanno ammazzato moglie e figliolo MA che lui, intanto, spacciava…
    – …

    Lunedi’ 11 dicembre 2006 si e’consumata quella terribile tragedia che ha preso il nome di “Strage di Erba” , in cui sono stati uccisi la moglie, il figlio, la suocera ed una vicina di Azouz Mazouk.

    Inizialmente il tunisino Azouz era stato sospettato di essere l’autore della strage, salvo venir subito scagionato in quanto al momento del delitto si trovava gia’ da 12 giorni in Tunisia.

    Sintesi neutra e impeccabile dei fatti.

    Rimane vivo in me il ricordo di una trasmissione televisiva sulla Rai, che mandava in onda titoloni a tutto schermo”Azouz, l’Italia ti chiede scusa” .

    Qui comincia l’indignazione di Paddo. E ci ha anche un po’ ragione, è proprio un titolo idiota. Perché l’Italia tutta avrebbe dovuto chiedere scusa a Azouz?Piuttosto avrebbero dovuto chiedergliela quei giornalisti che, subito, hanno cavalcato la notizia del tunisino che stermina la famiglia. Oppure i politici che, anche loro ben volentieri, hanno cominciato con la solfa: Ecco, bisogna essere più duri etc.
    Sì, loro sì, non l’Italia doveva chiedere scusa a Azouz.

    Il volto di Azouz Mazouk era su tutti i giornali ed appariva in tutte le televisioni, non solo per la cronaca sugli sviluppi delle indagini, ma per il fatto che il Mazouk era continuamente ospite in diversi programmi televisivi.

    Fa bene a indignarsi, Paddo: ma è il solito meccansimo dell’informazione-spettacolo, che non ha dato il peggio di sé solo in questa occasione. Anzi.

    A questo punto ci si potrebbe fermare ad esprimere umana solidarieta’ ad una persona a cui hanno ammazzato moglie e figlioletto, insieme alla suocera ed ad un’altra persona.

    D’accordo: ma perché usi il condizionale “ci si potrebbe fermare”?

    Si poteva pensare che fosse sconvolto dal dolore quando ha portato le bare della moglie e del figlio in Tunisia per i funerali con rito musulmano, negando ai parenti della moglie (italiana) di poter prendere parte.

    Già qui iniziano le confusioni. Non mi risulta che Azouz abbia negato ai parenti della moglie di assistere al funerale, ma posso anche sbagliarmi. Comunque non capisco perché mettere tanto in risalto la cosa, cosa vuole dimostrare Paddo con questo aneddoto? Che il tipo nega ai parenti della moglie (italiani, per carità) di esprimere il proprio dolore cristianamente?

    Soltanto che quel signore del dolore non sapeva cosa farsene.

    Ecco: qui cominciano i fuochi d’artificio. Un giudizio, secco, a mettere in dubbio che l’uomo non abbia mai neppure sofferto per quell’omicidio. E su quali solide basi argomentative? Le notiziole che Paddo ha raccolto sui vari mezzi di informazione che, in senso contrario a prima, hanno continuato la solita politica della informazione-spettacolo-spazzatura. Cercando di coprire con ombre ambigue il comportamento di Azouz.

    Ha fatto la vittima e preteso le scuse di una nazione intera, ha giurato davanti a tutte le telecamere di non aver mai spacciato droga, 20 giorni dopo la strage, prima ancora che i suoi cari venissero sepolti e gli assassini arrestati,ha fatto disinvoltamente sesso con un’amica della moglie.

    Dire che un uomo, al quale hanno ucciso moglie e figlioletto, “ha fatto la vittima” mi sembra rasentare il ridicolo: avrà espresso anche il suo disappunto per l’accaduto e per essere, subito, stato indicato come colpevole. Paddo, cosa avresti fatto nei suoi panni? Avresti detto: “Scusatemi voi se vi ho dato adito di dubitare del fatto che l’assassino potessi essere io. Certo, lo so, sono un poco di buono, avete avuto tutte le ragioni a sospettarmi. E poi, in fondo, sono pure tunisino. Insomma, è colpa mia, carissimi giornalisti italiani…”
    Ma è la frase finale a rappresentare il capolavoro: quale fonte di informazione ha riportato che Azouz “ha fatto sesso disinvoltamente con un’amica della moglie”. Cioè, già venire a conoscienza che abbia fatto sesso. E in più disinvoltamente. E in più con l’amica della moglie. Boh..
    Ma poi: e se anche così fosse? Se pure fosse successo, ma se l’autore era tanto indignato quando si faceva di Azouz un eroe positivo, perché non mostra tanta indignazione quando si fa di lui ancora un eroe, questa volta però negativo? Se si va a scavare nel suo privato? Perché, Paddo, perché?

    Qualche mese dopo la strage e’riuscito persino a dire ad un amico “Quei mesi sono stati i mesi piu’ belli della mia vita. Pensa che mi hanno persino proposto soldi in cambio di sesso”.

    Beato lui! Ma a parte la battuta, ma uno ci avrà pure il diritto di dire a un amico il cazzo che gli pare, senza che questo lo condanni?
    Nel suo commento precedente Paddo, a cui piace molto fare la vittima, temeva di venire frainteso e che non venisse considerato il contesto etc. Ma tu, Paddo, hai considerato l’eventuale contesto di questa frase? E sei certo che sia stata pronunciata, e dove, e perché? Mah…

    Apparizioni in televisione, inviti a feste modaiole, serate in discoteca.

    Tutti pazzi per Azouz; tutti li’ a difenderlo, poverino!

    Ecco, invece di prendertela con lui, prenditela con gli stronzi che, sciacallescamente, approfittano anche di una tragedia come questa per fare spettacolo. Come quando offrirono al rom che aveva investito alcuni ragazzi col furgone di fare da testimonial per una marca di occhiali.

    Ha persino trovato veloce occasione di aggregarsi alla modaiola politica di sinistra, attaccando Borghezio ed Alleanza Nazionale, attaccando coloro che lo avevano definito un “delinquente spacciatore marocchino”.

    Beh, qualche ragione ad avercela con i razzisti e con chi lo aveva da subito etichettato come assassino di moglie e figlio, forse ce l’aveva, no?
    E poi, tu vedi sempre la banalità degli stereotipi “della sinistra”. Ma mai il contrario. Non vedi mai la banalità delle posizioni di chi, come Borghezio o altri, poggiano la loro fortuna politica sul razzismo diffuso. Guarda che va più di moda, mi sembra, essere razzisti che attaccare Borghezio…
    E poi attaccare Borghezio, dire che è un razzista, ignorante, violento etc. non è una “moda della sinistra”. È una constatazione, che ha molte probabilità di rispecchiare la realtà, mi sembra.

    Aveva pure invocato, dopo il loro arresto, la pena di morte per gli assassini,dichiarando pubblicamente:”Quando tornero’ dalla Tunisia, dopo i funerali, voglio ammazzarli con le mie mani”.

    Frasi da condannare, razionalmente. Ma se succedesse a te, tu invocheresti il perdono? Anche qui, forse, sbaglia chi rende pubbliche certe dichiarazioni “emozionali”.
    Che, bada, molti politici che, forse, ti piacciono fanno anche “razionalmente”, nelle funzioni istituzionali che ricoprono.

    Ora riemergono le virtu’ di quel bravo ragazzo, che per tutti questi anni ha continuato a spacciare e vendere morti, quelle morti che a lui portano soldi, non quelle con cui vorrebbe punire la coppia di assassini.

    Anche qui se la prende con un pesce minuscolo, i grandi squali che stanno dietro l’affare nemmeno li considera, mi sembra: o no?

    Chissenfrega poi delle leggi italiane, le stesse dalle quali vuole ottenere giustizia, ma le stesse che lui e’il�primo ad aver violate e che poi ha continuato a violare, non rispettando nemmeno quelle che regolano gli arresti domiciliari, avendo pure ospitato un clandestino con precedenti penali.

    Ecco, qui Paddo affonda il coltello…

    D’altronde a lui tutto cio’ non interessa, non e’mai interessato, tanto da aver persino detto, riguardo ai funerali dei suoi cari”Chissenefrega delle bare”.

    Come sopra.
    Dal contesto, mi sembra che a frase del mio commento precedente (“revocare la pietà umana etc”) non fosse così campata in aria.

    Ora e’giunto il momento di alzare noi la voce e di pretendere noi le scuse da parte sua,

    Da lui che è arrivato a incarnare tutti i mali della nostra società, sembra. Ma veramente, Paddo, veramente tu pretenderesti da un uomo così delle scuse? Ma perché? E perché non da tutti i killer mafiosi? O gli inquinatori di fiumi? O quelli che fanno abusi edilizi? Perché?

    e da parte della schiera di protezionisti e soloni che da subito avevano accolto tra le loro braccia quello che consideravano una vittima della societa’.

    Mah, qui mi sa che “l’antisinistrismo” accechi un po’ l’autore.
    Tranne che, tra questi soloni etc, non includa anche coloro che, nonostante si sia scoperto essere un uomo non proprio onestissimo, continuano a pensare che sia un uomo che ha vissuto un’esperienza terrificante. Nonostante sia, magari, un poco di buono, spacciatore, gigione: gli hanno ammazzato un bambino piccolo e la moglie.

    Che se ne vada dall’Italia, subito e con un biglietto di sola andata.

    Su quale base giuridica questa condanna? E poi, se applicata a tutti quelli come lui (comunitari e italiani compresi) è una misura che spopolerebbe l’Italia.
    Ricordo a Paddo che, se non sbaglio, Azouz non era un clandestino, era uno che si era sposato e aveva fatto un figlio in Italia. Così, tanto per ricordarglielo.

    Saremo noi a costituirci parte civile nel processo ai coniugi Olindo.

    E perché? Boh.

    Ed anche in quello contro Azouz Mazouk

    Stessa domanda.

    Insomma, Paddo è indignatissimo con questo poveraccio. Il mio dubbio è sempre: se invece che Azouz fosse stato, chessò, Claudio, quali sarebbero stati i suoi sentimenti? E i giornalisti si sarebbero tanto accaniti su di lui? E quei due stronzi che hanno ammazzato, avrebbero ricevuto tante lettere da “ammiratori” vari che dicono: Avete fatto bene etc.
    Ma perché questo non ti indigna, Paddo? E perché non ti indigna il fatto che il processo si sia trasformato in uno show?
    Non è che hai l’indignazione a senso unico, Paddo?

  12. accidenti gattomur.. 30 e lode per questa analisi del testo… si vede che non hai dovuto avere a che fare con la riforma universitaria!!!
    chissà se gli basta come esempio di razionalità…

  13. Ciao GM, passo di qui per ricambiare il saluto.
    Uno degli aspetti più belli del vivere all’estero è il restarsene lontani dalla miseria umana e politica che ammorba lo stivale senza mai avvicinarsi troppo a quella, che pure ci sarà (ma fatico a equipararla con la prima), della terra straniera.
    Stammi bene.

  14. incredula

    Non proprio OT questa mail che mi è arrivata ieri:

    A Silvio (Giacomo Leopardi)

    Silvio, rimembri ancora
    quel tempo della tua vita iniziale
    quando il contante fluiva
    nei conti tuoi cifrati e inavvertiti
    e tu, lieto e colluso, dal limitare
    di legalità uscivi?

    T’amavan l’elvetiche
    banche, e i tuoi seguaci attorno,
    pel tuo perpetuo versamento,
    allor che all’opre televisive intento
    svelavi assai contento al Gran Maestro
    di quel chiaro avvenir che in mente avevi.
    Eran gli anni Ottanta: e tu solevi
    sì il governo comperare.

    Gli studi leggiadri legali
    Talor lasciando con le mazzette adatte
    che nella repubblica prima
    con grand’arte si spandean lievi
    e dai cassetti del paterno banco
    porgean gli assegni al suon della tua voce
    alla laida man veloce
    che li infilava nella capiente tela.
    Miravi all’etere intero,
    alle ville dorate come i tuoi corrotti,
    e quinci al Governo da lungi, e quindi al Colle.
    Lingua mortal non dice
    come fondasti l’ impero.

    Che stallieri trovavi,
    che alleanze ai tuoi albori, o Silvio reo!
    Quale allor t’appari’a distante
    La ventura di essere imputato!
    Quando ti sovvien di cotanta speme
    un affetto ti prende
    furioso e spudorato
    e ti preme d’abolir Magistratura.
    O Procura, o Procura!
    perché non lasci poi
    ch’ella faccia ciò che deve?
    Perché cotanto impegni I fidi togati tuoi?

    Tu pria ch’egli inaridisse i cerebri
    da tutti incoraggiata e spinta,
    t’illudevi, o tenerella. E non vedevi
    Il fior degli schermi suoi,
    aggredirti al core.
    Le dolci lodi del padan cialtrone
    e dei fascisti nostalgici e corrivi;
    ne’ teco i Compagni un di’ più vivi,
    ragionavan d’amore.

    Cupo vedo perir fra poco
    La libertà ch’e’ dolce. Pochi anni e poi,
    negheranno i suoi la democrazia.
    Ahi come, come passata sei,
    cara compagna dell’Italia mia,
    ora illacrimata speme!
    Questo e’ quel mondo? Questi
    gl’impegni promessi ai dementi,
    onde firmasti un contratto d’assieme?
    Questa la sorte delle italiche genti?
    All’apparir del vero
    caddero tutt’i pretesti; mentre
    con Mafia, Lega e Fascio in mano
    l’Italia intera in una tomba ignuda
    porterai sì lontano.

  15. GattoMur

    Il nobile Paddo ha, evidentemente, qualche sassolino nella scarpa da lanciarmi: ma perché non lo fa direttamente? Boh…

  16. gadilu

    Quel post nel blog di Paddo è veramente la pietra tombale sulle sue velleità di blogger. Dovrebbe darsi una patta, come si dice a Livorno.

  1. 1 Chi di merda ferisce,di merda perisce « Paddo2008’s Weblog

    […] Marzo 21, 2009 I primi sintomi si sono gia’visti qui. […]




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