La giornata peggiore (Gaza)

Grazie a Enzopenzo ho conosciuto questo importante blog di informazione:

Su Gaza non ho altro da esprimere che la mia angoscia per le violenze perpetrate ai danni di una popolazione inerte.

Io non ho nulla contro lo stato di Israele: ma sfilare (come mi sembra abbia fatto ieri il nostro presidente della Camera) sotto le bandiere dello stato che sta, da troppi giorni, portando morte e distruzione, mi sembra un gesto fuori luogo.

Che si fermino TUTTE le violenze (ovviamente a partire da quelle di Hamas): ma forse a fare il primo passo dovrebbe essere lo stato democratico. E “l’occidente” (noi) dovrebbe fare maggiori pressioni per chiederglielo.

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  1. Ciao Gattomur.
    Ritorno sulla tua frase:
    Che si fermino TUTTE le violenze (ovviamente a partire da quelle di Hamas)
    Possiamo abituarci a chiedere semplicemente che si fermino le violenze. Non c’è una parte che dovrebbe essere quella che fa il primo passo, al massimo può essere la parte più forte, in quanto è quella in grado di reagire ad una eventuale trasgressione. Ma di fronte alla sproporzione dell’uso della forza da parte di Israele e i suoi evidenti fini di carattere a breve termine (le elezioni) e a lungo termine (svuotamento di Gaza) ci si chiede come potrà fare il primo passo? Perché, per quanto riguarda i suoi fini a breve termine un atteggiamento da falco che vada bene per gli elettori non prevede una possibile tregua senza avere qualcosa in mano (l’inequivocabile distruzione di Hamas e della possibilità di lanciare razzi da Gaza, condizione possibile solo “asfaltando” la Striscia). Per i suoi fini a lungo termine, beh non voglio nemmeno immaginare.
    Quello che è mancato è proprio l’Europa. E’ possibile che si sia mostrata così accondiscendente nei confronti di Olmert? Per non parlare di qui, in Italia, dove persino un “normalizzato” come D’Alema, che non dice una virgola in più di quello che detta il buon senso, viene additato come anti Israele e fiancheggiatore di Hamas.
    Non rimane che riconoscere che la guerra di propaganda sia stata vinta da Israele. Ma è dall’11 settembre che i propagandisti si sono facilitati il lavoro facendo passare l’assioma musulmano=terrorista. Sicuramente i nostri politici ne hanno fatto tesoro.

  2. Che dire? Sono in sintonia con le tue parole, soprattutto dove scrivi che “è mancata l’Europa”.
    Chiediamoci anche: se quello che sta facendo il governo israeliano lo avesse fatto un altro governo, cosa sarebbe successo?

  3. Non c’è bisogno di chiederselo. Per molto meno la NATO fa guerre umanitarie.

  4. Ma quando Olmert dice che in Israele i bambini non muoiono perchè gli israeliani stanno attenti ai loro figli, a te cosa viene da dire???

  5. GattoMur

    Fantastico: Fini, uno che ha fatto carriera facendosi fotografare sorridente in Ray-Ban con dietro una tappezzeria di fasci che fanno il saluto romano, accusa Santoro di avere fatto una puntata anti-israeliana…
    http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_16/santoro_annozero_fini_petruccioli_decenza_annunziata_f86923e8-e3c4-11dd-8cd2-00144f02aabc.shtml
    Io non ho visto la trasmissione, quindi devo limitarmi a quello che leggo. Ma temo che, ormai, ricordare le migliaia di morti e feriti di questa guerra, ricordare che ci sono bambini che muoiono o perdono la famiglia e la casa, insomma, che tutto questo sia diventato “anti-israeliano”.
    A maggio avevo postato una pagina di Derrida, che mi sembra utile:
    https://gattomur.wordpress.com/2008/05/09/sullantisemitismo/




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