Scritto difensivo (sanzione per mancata vaccinazione)

Qualche tempo fa (qui) avevo introdotto una questione, che ora riprendo, pubblicando lo “scritto difensivo” inviato all’Azienda sanitaria e all’Assessore alla salute per contestare una multa per mancata vaccinazione.

La pubblico perché potrebbe servire da modello a qualcuno che volesse intraprendere un’azione simile. Ho ovviamente cancellato tutti i riferimenti personali; ci sono invece alcuni riferimenti alla realtà trentina.

OGGETTO: Scritto difensivo in merito alla contravvenzione con sanzione amministrativa ai sensi della legge 24.11.1981, n. 689, in materia di igiene e sanità pubblica.

Noi sottoscritti XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX, genitori di XXXXXXXXXXXXXXX, nato a XXXXXXX il XXXXXXXX, in seguito alla contravvenzione pervenutaci in data XXXXXXXX relativa al nostro rifiuto di sottoporre il bambino alle vaccinazioni obbligatorie e non, desideriamo contestare la sanzione amministrativa n. XXXXXXX, con questo scritto difensivo.

Quando abbiamo ricevuto la lettera per sottoporre il bambino ai vaccini obbligatori e facoltativi, l’invito non era accompagnato da alcuna informazione sulle vaccinazioni (effetti collaterali, controindicazioni, composizione, etc.). Eppure, secondo la legge n. 210 del 1992, i genitori hanno il diritto di conoscere non solo i benefici dei vaccini, ma anche tutti gli effetti collaterali possibili, riportati dalla letteratura medica internazionale.
Dopo avere espresso telefonicamente la nostra intenzione di non recarci all’appuntamento e la richiesta di maggiori informazioni, siamo stati invitati a un colloquio con un dirigente medico (XXXXXXXXX). Solo in quella occasione e dopo nostra esplicita richiesta ci sono state consegnate le fotocopie dei foglietti illustrativi di questi farmaci, assieme ad altra documentazione informativa.
La documentazione che ci è stata consegnata risponde però solo in parte ai nostri dubbi: infatti, dopo avere letto anche altri testi e documenti scientifici sull’argomento, permangono in noi notevoli preoccupazioni, dubbi e perplessità sulle conseguenze negative derivanti dalla somministrazione dei vaccini e sulla loro effettiva utilità.
I vaccini sono farmaci indispensabili per prevenire le malattie? Se sono indispensabili, perché in Italia, ad esempio, non ci si ammala più di peste, anche se non esiste il vaccino, mentre in paesi come l’India tale malattia è ancora presente? Perché nel nostro paese non si muore più di colera o di tifo anche senza vaccinazioni?
In Italia, a differenza di quasi tutti i paesi europei, esiste l’obbligo di quattro vaccinazioni, ma, in base all’Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana, nessuno può essere costretto ad una pratica medica contro la propria volontà, se non per disposizione di legge; la legge non può però in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona. Obbligare i genitori a sottoporre i loro figli alle vaccinazioni è compatibile con il rispetto della persona, nonostante lo Stato stesso riconosca che dall’immunizzazione artificiale possono sorgere gravi o gravissime conseguenze per il vaccinato?
Esistono ben due leggi in Italia che ammettono che i vaccini possano recare gravissimi danni e che il soggetto ha diritto ad un risarcimento (legge 210 del 1992 e legge 229 del 2005). Centinaia di famiglie hanno, su questa base, ottenuto un indennizzo e migliaia sono le domande per ottenerlo.
Con la sentenza n. 258/94 la Corte Costituzionale riconosce che la mancanza di accertamenti preventivi alla vaccinazione atti ad individuare i soggetti a rischio sia in “non piena consonanza con la garanzia costituzionale del diritto alla salute assicurata al singolo” e che “si dovrebbero fissare degli standard di fattibilità che nella discrezionale valutazione del legislatore dovrebbero dover tenere anche conto del rapporto costi benefici, eventualmente stabilendo in ordine alla utilità di eseguire gli accertamenti in questione”. Se dal luglio ’94 il Parlamento e soprattutto il Ministero della Sanità non hanno prodotto queste misure di prevenzione dei danni ai più deboli, come si può chiedere alle famiglie di continuare a rischiare, “tanto la probabilità che capiti a suo figlio è irrisoria”? Come possiamo consentire di vaccinare nostro figlio quando, nella stessa dispensa consegnataci dalla Azienda sanitaria, si può leggere questa ammissione:

“Come qualsiasi altro farmaco, i vaccini possono provocare effetti collaterali. Rispetto ai farmaci di uso corrente i vaccini sono assai più sicuri. Tuttavia, eccezionalmente, può capitare di avere effetti collaterali anche gravi che possono comportare una invalidità permanente.” (p. 19)

Vale la pena correre, sulla pelle del nostro bambino, un così grande rischio, considerando i dubbi che nutriamo sugli effettivi benefici dell’inoculazione dei vaccini?
Per esempio, perché in Germania, dove il 20 % dei neonati non viene vaccinato, non si assiste ad un ritorno delle epidemie e per quanto riguarda il tetano l’incidenza è molto più bassa che nel nostro paese? Quali controlli vengono effettuati nel nostro paese nei bambini dopo la somministrazione dei vaccini, per verificare il tasso di anticorpi?
Come è possibile accettare che i bambini vengano vaccinati, quando in Italia non esiste un sistema di farmacovigilanza attiva efficace e molti danni vengono sottostimati? I vaccini possono, ad esempio, provocare la malattia che si vorrebbe evitare? Se sì, con quali conseguenze? Quanti sono invece i bambini che hanno riportato conseguenze irreversibili post-vacciniche? È possibile avere dati certi a questo riguardo?
Nei foglietti illustrativi dei vaccini si raccomanda di non somministrare ai bambini il farmaco in caso di ipersensibilità ad uno dei componenti: è possibile escludere che un neonato di due mesi sia ipersensibile? Quali test vengono effettuati per scoprirlo? Quali malattie allergiche, auto-immuni o neurologiche possono essere scatenate o peggiorate dai vaccini?
Esistono sui vaccini studi longitudinali in doppio cieco e studi randomizzati? Se esistono, perché non vengono illustrati ai genitori? Se non esistono, come si fa ad essere certi che i vaccini rappresentino, a fronte di un rischio certo ammesso dai produttori e dal Ministero, un effettivo beneficio per la salute di un individuo e della collettività?
Perché si continua a vaccinare contro la poliomielite, dopo che l’Europa è stata dichiarata nel 2000 “polio free”? Perché non si riconosce che, dato che in Italia dal 1984 gli unici casi di polio riscontrati sono quelli post-vaccinici, è molto più rischioso vaccinare piuttosto che non vaccinare? Perché invece in alcuni paesi del Sud del mondo, anche con altissime coperture del vaccino antipoliomielite, si assiste ancora all’esplosione di epidemie? Si può concludere che, più che la vaccinazione di massa, influiscano maggiormente le condizioni igieniche ed economiche di un Paese?
Perché in Italia (unico paese al mondo) è stato introdotto nel 1991 l’obbligo del vaccino anti-epatite B, quando l’incidenza della malattia era già crollata, nella fascia di età 0-14 anni, già prima dell’introduzione del vaccino? Non è poi certo di poca importanza ricordare che questo virus ha bisogno di contatto di sangue per il contagio: riteniamo di poter assicurare che nostro figlio non pratichi ancora comportamenti a rischio di contrarre tale malattia.
Perché si insiste nell’affermare che le vaccinazioni servono per tutelarci dal ritorno delle epidemie che potrebbero essere portate “da fuori” (indicando di solito, con questa dicitura, i flussi di immigrati extra-comunitari), quando i Paesi che vaccinano di più sono proprio quelli più poveri o del cosiddetto Terzo Mondo?
Sono mai stati eseguiti confronti tra la salute dei bambini vaccinati e non vaccinati? Si può escludere con dati certi, ad esempio, che l’aumento del diabete insulino-dipendente non sia legato alle vaccinazioni? O che i vaccini possano provocare il cancro, o l’autismo o malattie auto-immunitarie? Esistono studi approfonditi e indipendenti che possano escludere qualsiasi collegamento causale tra l’inoculazione dei vaccini e lo sviluppo di determinate patologie?
Quello che manca, a nostro parere, è un’informazione completa e obiettiva ai genitori: se nessuno chiede, ad esempio, i foglietti illustrativi o rivolge domande alle autorità competenti, le autorità stesse non si preoccupano di inviare già nel primo invito, a tutte le famiglie, i “bugiardini” dei farmaci, di descrivere ai genitori le possibili reazioni avverse a media e lunga distanza e i risultati di ricerche mediche indipendenti, non commissionate dalle case farmaceutiche. E, appunto, non sembra esistere un adeguato monitoraggio sia degli effetti positivi che negativi dei vaccini.
Ci auguriamo che la nostra voce, unita a quella di tanti altri genitori, contribuisca a far cambiare in meglio la situazione informativa in Trentino, come prevede del resto un ordine del giorno approvato nell’autunno 2007 dal Consiglio Provinciale.
Per questo motivo inviamo anche al neo-assessore provinciale il nostro scritto difensivo.

Per concludere, viste le motivazioni di cui sopra e anche alla luce del fatto che la Comunità Europea ha dato indicazioni di superare l’obbligatorietà delle vaccinazioni entro il 2010, siamo a confermare la nostra volontà di sospendere a tempo indeterminato la vaccinazione di nostro figlio e chiediamo di sospendere nei nostri confronti la procedura amministrativa di inadempienza agli obblighi vaccinali. Ribadiamo che il nostro unico desiderio è quello di proteggere la salute di nostro figlio e la nostra decisione è maturata valutando serenamente i pro e i contro, i rischi di contrarre le malattie per le quali il bambino verrebbe vaccinato, i rischi da reazioni avverse in seguito all’iniezione delle tossine vaccinali, utilizzando i mezzi che sono a nostra disposizione per raccogliere informazioni e statistiche a riguardo, nell’intenzione di esercitare il nostro diritto di scelta consapevole ed informata e assumendoci la responsabilità per la nostra decisione. Riteniamo che la probabilità di contrarre le malattie per cui si vaccina non giustifichi i rischi di reazioni avverse a breve, ma soprattutto a medio-lungo termine, da parte delle sostanze inoculate.

Sperando di aver chiarito la nostra posizione, inviamo distinti saluti.

Annunci

  1. Leda

    Ciao Giangi,

    non ho avuto tempo di leggere l’intervento intero (devo correre alla Berlinale), ma lo farò appena posso.

    Noi siamo anche stati sanzionati e non abbiamo pagato la multa. E non lo faremo. Ma conosco persone che dopo aver pagato la sanzione amministrativa sono state lasciate in pace… (già questa la dice lunga)

    Ma vorrei riprendere il discorso una volta con più calma.

    Ne parliamo su Skype, ok?

    Ciao Leda

  2. GattoMur

    Of course. 🙂

  3. Ma conosco persone che dopo aver pagato la sanzione amministrativa sono state lasciate in pace… (già questa la dice lunga)

    Capitò anche ai miei genitori, qui in Sudtirolo (Prov.Aut.di Bolzano), quando pagarono la multa a seguito della mancata vaccinazione del sottoscritto all’epatite B; precedentemente furono innumerevoli gli avvisi a casa. Ho già raccontato brevemente la mia esperienza qui:

    https://gattomur.wordpress.com/2008/05/11/vaccinare-informati/#comment-90

  4. Gabriele

    Criminale demente.

  5. Chi, di grazia? E perché?

  6. Igor

    Grazie per questa chicca. Abbiamo giá ricevuto il secondo avviso di pagamento con relativa ‘sanzione’ Ora parlano di: … il presente atto costituisce titolo esecutivo per la riscossione coatta ai sensi dell art….. bla bla bla … legge prov. bla bla … Cosa vorrá dire?

  7. Non sono un esperto. Ma, a occhio e croce: che dovete pagare.
    Io non so da dove scrivi, secondo me ti conviene rivolgerti a una associazione della tua zona. Per dire, quelli dell’associazione della mia provincia mi hanno detto che era praticamente inutile fare ricorso al Tar perché qui si perdeva sempre.
    Consiglio: affidati a qualcuno di esperto.
    Ciao.

  8. Francesca

    Io sono in ritardo col primo richiamo x la mia bimba di 5 mesi. Devo mandare una raccomandata x dire che ho dubbi in proposito? Posso scopiazzare quella pubblicata? Grazie.

  9. Francesca, secondo me non devi fare niente finché non ti mandano un avviso, un sollecito, etc. Poi, quando dovrai produrre una documentazione, certo che puoi “copiare” questa lettera.
    La cosa che comunque, secondo me, è meglio fare, è rivolgersi a una associazione o a qualcuno di esperto della tua zona.
    Ciao.

  10. Ti/Vi segnalo il sito di Comilva, che è appunto un’associazione che aiuta i genitori che non vogliono vaccinare i propri bimbi. Sul sito si trova moltissimo materiale di supporto. Nel Trentino la sanzione l’hanno abolita nel 2011 se non erro. Nell’Alto Adige non credo. Ciao.

  1. 1 ALLERGIE E AUTISMO PROVOCATI DA VACCINAZIONI UMBRIA 60 CASI | ARMANDO SPEDICATO NEWS

    […] inoculate. Sperando di aver chiarito la nostra posizione, inviamo distinti saluti. FONTE : https://gattomur.wordpress.com/2009/02/06/scritto-difensivo/ UN RINGRAZIAMENTO A MAYA […]

  2. 2 DENUNCIAMO I PEDIATRI CHE PRENDONO MAZZETTE E PREMI E INCENTIVI PER PRODUZIONE PER FAR VACCINARE I NOSTRI FIGLI !!! | ARMANDO SPEDICATO NEWS

    […] sostanze inoculate. Sperando di aver chiarito la nostra posizione, inviamo distinti saluti.FONTE : https://gattomur.wordpress.com/2009/02/06/scritto-difensivo/UN RINGRAZIAMENTO A MAYA …..   […]

  3. 3 VACCINI !!! MA TU DA CHE PARTE STAI ??? DA QUELLA DEI TUOI FIGLI O DEI MEDICI ??? | ARMANDO SPEDICATO NEWS

    […] sostanze inoculate. Sperando di aver chiarito la nostra posizione, inviamo distinti saluti.FONTE : https://gattomur.wordpress.com/2009/02/06/scritto-difensivo/UN RINGRAZIAMENTO A MAYA […]




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: