Contro la cattiva retorica

In questi giorni si sono sprecate le parole sui sei poveri ragazzi morti in Afghanistan: con i soliti toni di cattiva retorica dei cattivi politici che li hanno mandati lì.

Sei vite spezzate; più le decine di vite dei civili afghani morti nella stessa occasione (non ce li si ricorda mai); che si aggiungono alle migliaia di vite di militari e di civili morti in quel conflitto.

Provo pietà per tutte queste vite; e indignazione verso chi, con parole vuote e fasulle (“siamo lì per portare la pace”, “se ce ne andiamo da lì è un disastro”, etc.), fa un uso politico di quelle morti.

“Ma lei che lo amava aspettava il ritorno di un soldato vivo; di un eroe morto che ne farà?”.

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  1. Bentornato, GattoMur. Era ora, ci vuole un brindisi.

    Sono certo che hai approfittato della sosta per affilare ben bene gli artigli; i topastri, del resto, non mancano.

    Nullum animal muri tam infestum est quam feles.

  2. marcolenzi

    bentornato giat!
    bella questa canzone di de andré. è una delle sue prime, e fu cantata da tenco nel film ‘la cuccagna’ (1962) di salce (l’hai mai visto? è l’unico film in cui tenco appare come attore). ciao, un caro saluto da livorno,
    marco

    BRING THE BOYS BACK HOME

  3. Oh, cari, siete molto gentili.
    Caro Gambero, ho l’impressione che questa battaglia la combattiamo assieme con artigli e chele (ha le chele il gambero, vero?)…
    Caro Marco, grazie. Intanto il mondo della musica ha un nuovo problema: ho ricominciato a studiare (ora sto facendo il Preludio 1 di Villa-Lobos). E forse un po’ c’entra anche la lettura del tuo bel blog, con questo ritorno semi-senile di fiamma…
    Ecco un frammento di Tenco, purtroppo su Youtube non si trova il totale:

  4. gadilu

    A proposito di cattiva retorica:

    “Per quanto mi riguarda e’ dall’alba che ci penso, da quando mi sono svegliato non c’e’ mai stato un orario preciso in cui mi sono venuti gli occhi rossi. Le 7, o le 10, le 11 o le 12, le 17 o adesso? Sono all’estero ed e’ lunedi, che e’ il peggior giorno della settimana sul lavoro, eppure tutti mi hanno domandato perche’ ero cosi triste e io gliel’ho spiegato e tutti hanno capito, indipendentemente dall’orario e dalla nazionalita’. Mi guardavano in faccia e si capiva. Si tratta di sei soldati della Nato e cioe’ di quasi tutta l’Europa, Austria compresa. Cioe’ soldati anche in nome e per conto dei sudtiroler. Sono certo che anche Lorenz e i suoi siano stati almeno per un attimo con le lacrime agli occhi pensando a questo funerale. C’e’ stata anche una foto sul Corriere di un para’ della Folgore con gli occhi rossi. Gente dura, abituata a combattere, a decidere a freddo se sparare o no, e invece eccoli tutti con gli occhi inevitabilmente rossi o almeno dello stesso colore del basco di traverso sulla testa di quel bambino che e’ diventato il simbolo di tutti i nostri figli. Che speriamo sia trattato, visto che ha perso il padre in guerra in nome e per conto di tutti, come il piu’ bisognoso dei nostri figli. Cara Teresa, ti amo per quanto ci dai che ci dai che ci dai per ottenere il massimo, dalla tua posizione che e’ di prima linea, di trincea, e speriamo appunto che gli altri bambini ed i ragazzi nelle scuole lungo le rive dell’Adige sappiano cosa e’ successo, perche’ e per chi”.

    Difficile fare meglio, no?

  5. gadilu

    Eh sì… il livello è quello.




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