“…pensar troppo vilmente”

GUIDO CAVALCANTI A DANTE

I’ vegno il giorno a te infinite volte
e trovoti pensar troppo vilmente:
molto mi dol de la gentil tua mente
4e d’assai tue vertù che ti son tolte.

Solevanti spiacer persone molte,
tuttor fuggivi l’annoiosa gente;
di me parlavi sì coralmente,
8che tutte le tue rime avie ricolte.

Or non ardisco per la vil tua vita
far mostramento che tuo dir mi piaccia,
11né in guisa vegno a te che tu mi veggi.

Se ‘l presente sonetto spesso leggi,
lo spirito noioso che t’incaccia
14si partirà da l’anima invilita.

Questo sonetto di Cavalcanti a Dante, di cui non abbiamo la risposta (ci sarà mai stata?), è una delle mie poesie preferite: l’amico lontano, le “visite virtuali”, la constatazione di uno stato di degradazione nel pensiero, l’auspicio che la lettura del sonetto potrà aiutarlo… Splendido, leggero come l’aria (e Calvino, nelle Lezioni americane, fa del Cavalcanti ritratto da Boccaccio proprio l’emblema della “leggerezza”…)

Ecco, mi sento un po’ così: che sto pensando “troppo vilmente”: tutti questi ultimi post dedicati a cose e persone “basse e volgari”, argomenti scatologici, miserie della nostra vita politica e culturale.

Per fortuna che i giornali ogni tanto ci risollevano il morale. Segnalo allora tre letture che si trovano sui quotidiani di oggi (solo una è dedicata alla politica, per fortuna): col tempo leggerò meglio e, chissà, magari mi verrà da scrivere qualcosa di meno “basso”.

Parto dall’ambito politico: Ilvo Diamanti, su Repubblica, con la solita lucidità, analizza alcuni falsi miti (qui).

Il Corriere pubblica alcune lettere di Karl Popper (a gente come Carnap o Isaiah Berlin, per intenderci), in cui analizza il problema dell’antisemitismo in Europa (qui).

E sempre sul Corriere, lo scrittore Javier Marìas analizza la debolezza dei giovani di oggi (qui).

Ecco, se siete capitati su questo blog (anche per caso) non ostinatevi a “pensare troppo vilmente” e andate a leggervi quei testi.

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  1. gadilu

    Ciao carissimo. Stamani sono stato più fleißig di te e non solo ho comprato Repubblica e Corriere. Ho preso pure l’Alto Adige (buono il fondo di Campostrini) e Il Sole 24 ore. In quest’ultimo quotidiano c’era una lucida riflessione di Remo Bodei sugli intellettuali e l’impegno, che davvero di cuore ti segnalo. Fra l’altro, ho appreso che in settimana esce un “Meridiano” dedicato a Norberto Bobbio. Insomma, le cose buone e belle ci sono, dovremmo dargli più risalto e – come giustamente dici – abbandonare le schifezze al loro destino di schifezze.

  2. Bellissima notizia. Una voce lucida, chissà cosa ci avrebbe detto di questo nostro presente.
    Purtroppo ho letto troppo tardi per comperare il Sole24ore (eh sì, eppure me lo dici sempre: la domenica BISOGNA leggerlo, c’è quel magnifico suppplemento libri; ma io, si sa, sono un po’ zuccone): non è che quell’articolo si trova anche online? Mi potresti magari mandare il link? Thanks.

  3. gattoMur, guarda che una copia arretrata di un quotidiano la puoi anch eordinare dal tuo edicolante.
    Costa un eurino in più, ma è possibile.

    p.s. Se fossi un insegnante, ti farei presente un errorino nel tuo testo…

  4. GattoMur

    Oh, grazie Paddo, ignoravo di tale usanza; anzi, ora che mi ci fai pensare, stamattina dal lattaio ho sentito due che parlavano di un luogo che si chiama “emeroteca” e dicevano che ci vanno a leggere i giornali; magari lo trovo anche lì…
    Non serve essere insegnanti per fare un’utile opera di correzione di testi: se me lo segnali ti ringrazio ben volentieri.

  5. superciuk2008

    Ho i tarallucci.. ed il vino..

  6. Gattomur ed io andremo insieme al törgele, castagne calde e Most.
    Magneremo e ci manderemo a quel paese a vicenda, però godenfo insieme i comuni piaceri del palato.
    Per far ingrossare le vene a Superciuk, questo ed altro.
    🙂

  7. GattoMur

    Paddo, e l’errore, allora?

  8. superciuk2008

    Quando leggo Paddo, sento un profumo antico ed inconfondibile di sacrestia. E, per questo, il mio virile sentimento si inebria davanti all’erotismo sottile nascosto e nemmeno tanto nelle canoniche e sotto le tonache. Delle monache.
    Ed aspiro ed inspiro.
    E le “vene” si ingrossano sempre di piu’.. Come solo io PUO’… (puo””””=)

  9. Gattomur, non fare il finto tonto, che l’errorino lo hai già individuato e prontamente corretto.

  10. A superciuk dedico la canzoncina 2 con sta pioggia e con sto vento…”.
    🙂

  11. GattoMur

    Paddo, vedi, tu vieni qui a fare il furbetto, trovi un errore di battitura e pensi: “Alè, adesso l’ho beccato in castagna”, e invece di segnalare gentilmente l’errore (capita a tutti farne), fai, appunto, il furbetto (cosa che ti viene male, di solito).
    Rileggendo velocemente il mio testo, che avevo scritto velocemente e non corretto, io ho trovato, nel giro di pochi secondi, ben 4 (QUATTRO), altroché 1, errori di battitura, distrazione, etc.
    Ecco, direi che, ancora una volta, non ci fai una figura troppo bella, no?

  12. Sono abituato a fare figure di merda, ma d’altronde davanti ad uno del tuo spessore è molto difficile riuscire a non farle.
    Si potrebbe anche evitarle semplicemente evitando di scrivere, ma poi ti verrebbe più difficile emergere come il migliore.

  13. GattoMur

    Paddo, in una gara a due con te, anche un bonobo risulterebbe “più intelligente”.

  14. Un bonobo ha perlomeno un cervello sviluppato e contentuo in una scatola cranica.
    Molto meglio così, che avere un cervello imballato in un citopigio.




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