L’ora di religione

Molti commenti, ovviamente, alla proposta del “finiano” Urso di istituire “l’ora di islam” (purtroppo non ho letto le parole precise, e mi devo affidare alle sintesi dei giornali).

Una proposta quantomeno infelice (ne parla qui Vittorio Messori).

Principalmente perché dà la stura alle urla di protesta delle solite cassandre: e evitare che gli stupidi e i razzisti abbiano maggiore visibilità è forse un buon obiettivo che ci si può porre.

Successivamente, ma forse in primo luogo per importanza, questa proposta, forse provocatoria (mi sembra che, a destra, sia in corso una battaglia e si tenda quindi ad estremizzare lo scontro), si scontra con una constatazione semplice: nella scuola pubblica, di stato, dovremmo cercare di TOGLIERE l’ora di religione (qualsiasi religione), non aumentarle.

Non sto ovviamente sostenendo che la cultura religiosa non sia un aspetto importante delle società umane, e che in quanto tale vada affrontata: assolutamente no. Non avrei nulla in contrario a una ipotetica “ora di storia delle religione” o “studio comparato delle religioni”: che metta però nel dimenticatoio delle storia il “concordato” (uno dei relitti del Fascismo che ancora sopravvive) e la “naturalizzazione” delle religione predominante nello stato (cattolica, quindi), che passa quindi, sia esplicitamente che implicitamente, come “religione principale”.

Ci sarbbe anche da smantellate l’assurda normativa che prevede, per gli insegnanti di religione, un binario diverso da quello degli altri insegnanti, vincolato, per di più, a una “autorizzazione” rilasciata dalle autorità clericali.

Il discorso si farebbe lungo. La mia sintesi è che la scuola, che deve sempre più proporsi come diffusore di cultura “illuministica”, dovrebbe appunto mostrare un maggiore spirito illuministico anche nei confronti delle religioni.

Le proposte “choc”, fatte per infiammare un dibattito politico pietoso, è meglio lasciarle cadere nel dimenticatoio.

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  1. Non posso che condividere. Fatto non fosse che viviamo in un tempo in cui l’illuminismo viene definito “bieco”…

    Un interessante punto di vista, da Malvino (http://malvino.ilcannocchiale.it/post/2359530.html)

    “In base all’articolo 9 del Concordato…”

    “Si propone l’ora di religione islamica nel­le scuole – e Gian Guido Vecchi (Corriere della Sera, 18.10.2009) chiede al presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco – lei che ne dice?”.
    La proposta è stata avanzata da Adolfo Urso ad un convegno promosso dalle fondazioni Farefuturo e Italianieuropei (Dialoghi Asoliani, 17.10.2009) e in prima battuta, pur con qualche riserva, ha trovato parere positivo del presidente della Commissione Affari Giuridici della Cei, monsignor Domenico Mogavero, e del presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace, il cardinale Renato Raffaele Martino, che del resto aveva già avanzato analoga proposta, qualche mese fa.
    Il parere del cardinal Bagnasco è negativo ed è così argomentato: “L’ora di religione cattolica, nelle scuole di Stato, si giustifica in base all’articolo 9 del Concordato, in quanto essa è parte integran­te della nostra storia e della nostra cultura. Pertanto, la conoscenza del fatto religioso cattolico è condizione indispensabile per la comprensione della nostra cultura e per una convivenza più consapevole e responsabile. Non si configura, quindi, come una cateche­si confessionale, ma come una disciplina cul­turale nel quadro delle finalità della scuola. Non mi pare che l’ora di religione ipotizzata corrisponda a questa ragionevole e riconosciuta motivazione”.

    Occorre andare a leggere cosa recita l’art. 9 del Concordato (cioè della legge n. 121 del 25.3.1985 che ratifica il cosiddetto “Accordo di Villa Madama” del 18.2.1984, siglato da Bettino Craxi per la Repubblica italiana e dal cardinale Agostino Casaroli per la Santa Sede): “La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado”. L’insegnamento della religione cattolica non vi è assicurato in esclusiva: l’argomento del cardinal Bagnasco è debolissimo, buono tutt’al più a difendere gli annosi effetti della patente contraddizione tra art. 7 e art. 8 della Costituzione.
    Ogni altro argomento contrario all’ora di religione islamica nelle scuole italiane, d’altronde, non può trovare altro fondamento che in una pregiudiziale di tipo culturale: l’impermeabilità del patrimonio storico italiano a principi diversi da quelli del cattolicesimo. Basta uno sguardo all’odierna società italiana per rendersi conto di quanto sia risibile questa pregiudiziale e uno sforzo di immaginazione neanche tanto grosso lascia bene intendere quanto sia destinata a diventare sempre più risibile.

    Attualmente, nelle scuole elementari italiane, un bambino su cinque non è battezzato e ha genitori che non sono cattolici, ma per lo più musulmani. È pensabile che tra dieci anni non siano 2 su 5? Neanche il più ubriaco dei leghisti può impedirlo. Sulla base di quale pregiudiziale “storica” la Repubblica italiana potrà assicurare a 6 bambini (che hanno genitori) cattolici ciò che intanto nega a 4 bambini (che hanno genitori) musulmani, a dispetto del fatto che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione […] di religione” (Costituzione, art. 3)?
    L’ho già scritto altre volte su queste pagine: se il cattolicesimo non è più “Religione di Stato”, ogni privilegio che si accorda alla Santa Sede (a palese discapito delle altre confessioni religiose) è logicamente fuori luogo. Qui ripeto: o a scuola si insegnano tutte le religioni o sarebbe il caso di non insegnarne alcuna, lasciando alla cura dei genitori questo capitolo della formazione dei propri figli, secondo le loro possibilità.
    È altresì superfluo aggiungere che la logica non è il forte del popolo italiano: il privilegio che la revisione del Concordato del 1984 ha riconfermato in favore della Santa Sede sarà probabilmente cancellato tra 20 o 30 anni, quando ciò che fin d’ora è logico diverrà drammaticamente cogente. Dopo aver preso per buono l’argomento di chi – come il cardinal Bagnasco – preferisce che i bambini (che hanno genitori) musulmani apprendano del Corano in qualche madrasa, mezzo tollerata e niente affatto controllata, non dovremo stupirci se musulmani italiani di seconda generazione avranno modo di riversare le loro eventuali personali o collettive frustrazioni nei dettami di un credo che, come ogni credo, inclina all’intolleranza, trovandone un pericolo potenziamento.
    Subito dopo quella di abolire l’ora di (qualsiasi) religione a scuola, quella di Adolfo Urso è la proposta migliore. Non c’è da stupirsi che sia considerata una “provocazione” da chi non sa vedere più lontano del suo naso.

  2. GattoMur

    Grazie della segnalazione.

  3. superciuk2008

    Mettiamo anche l’ora di altre religioni, il marxismo leninismo ed il paraculismo. Pensa a come servirebbe in Italia. Con corsi universitari e docenti. E migliaia di studenti .

  4. GattoMur

    Hai letto il post, Superciuk?

  5. Vorrei vedere cotante menti illuminate di democrazia, tolleranza ed intelletto come opererebbero in realtà come la Turchia, la Cina o altri paesi dai quali l’Italia deve solo imparare.

  6. Se Turchia e Cina non sono paesi buttati lì a caso, in che senso dovremmo imparare da loro in tema di laicità? Bada che la cosa mi interessa, e che sul fatto hai perfettamente ragione. È solo un invito a sviluppare meglio il tuo pensiero.

  7. superciuk2008

    Sono per l’insegnamento dell’etica nelle scuole italiane e per lasciare la religione fuori dalle aule. Ogni religione. E, come sai, considero religiosi e bigotti i seguaci della morta religio politica del ricciolino di Trier. Fanno sinceramente sbellicare dalle risate quelli che lascerebbero Cristo fuori dalla porta e vorrebbero costruire la scuola come era nella DDR. Ridicoli

  8. GattoMur

    Ma di questi “ridicoli”, ne vedi qui intorno? Sennò non capisco la tua polemica…

  9. Vincendo il rumore di fondo (religio… bzzzz… chiesa… bzzzz… apartheid) che contraddistingue le sue comunicazioni, Superciuk è riuscito a farci sapere di essere “per l’insegnamento dell’etica nelle scuole italiane e per lasciare la religione fuori dalle aule”. Bene, siamo in tre.

  10. gadilu

    Scenetta occorsa cinque minuti fa (tornando da scuola). Mi si fanno incontro due davvero poco avventi signore con sottobraccio riconoscibilissimi opuscoli confessionali. Testimoni di Geova. “Buongiorno, lei è italiano?” (E già qui mi ci scappava l’apertura di una bella parentesi… ma soprassediamo). “Sì”. “Le interessa la verità?” “Non esiste LA verità, esistono LE verità”. “Oh, no! La verità è unica”. “Chi l’ha detto?”. “C’è scritto nella Bibbia”. “Ok, ma la Bibbia interpreta il punto di vista di una religione, ne esistono altre…”. “Già, purtroppo”. “Purtroppo?”. “Sì, purtroppo. Le altre religioni fanno confusione, confondono l’unica verità”. “E sarebbe?”. “Quella della Bibbia”. “Ho capito. Ma perché la verità della Bibbia è più vera delle altre verità?”. “Perché c’è scritto nella Bibbia”. “Capisco. È sempre molto bello parlare con voi, si ha la sensazione di avere uno scambio alla pari…”. “Come dice?”. “Niente, dicevo così, per dire”. “Allora, è interessato alla verità?”. “No. E le confesso che mi piacerebbe che la verità non fosse interessata a me”. “Non capisco”. “Ho rovesciato il punto di vista: io non sono uno che cerca, bensì uno che non vuole essere trovato”. “Lei è una persona strana, sa?”. “In effetti, se la normalità è rappresentata da voi io sono stranissimo, vogliate adesso scusarmi… arrivederci”. “Arrivederci”.

  11. gadilu

    Sopra… due poco avvenenti…

  12. Cosa centra il fatto che le due signore erano poco avvenenti?
    MASCHILISTA!!!

  13. @Superciuk
    Non capisco il tuo intervento.
    Etica e religione non possono essere due cose separate; poi mi sembra di aver capito che sei contrario ad ogni tipo di religione a scuola, ma critico con chi lascerebbe Cristo fuori dalla porta.
    Scusa, ma faccio fatica a capire cosa vuoi dire…

  14. Paddo, hai ragione. Per una frazione di secondo ho ereditato il modo di pensare del tuo premier.

  15. Certo che noi italiani siamo proprio sfortunati: ormai non possiamo dire più nessuna stupidaggine, perché rischieremmo sempre di passare per imitatori del Berlusca.

  16. Superciuk

    Sono contrario allinsegnamento della religione a scuola ma Credo che il materialismo sia deleterio. La scuola deve Esser laica

  17. Scuola laica?
    hai ragione Superciuk, perfettamente ragione.
    Complimenti per la tua coerenza!




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