Libertà di stampa nel mondo

liberta

Nell’annuale rapporto di “Reporters sans frontières” (fonte qui) l’Italia fa altri 5 passi idietro (nel 2009 è 49esima, nel 2008 era 44esima; nel 2007 era addirittura 35esima).

Chi voglia approfondire può leggere l’articolo sul Corriere (qui).

Riporto un brano eloquente del commento del presidente di Rsf, Jean-François Julliard:

Inquietante constatare come, anno dopo anno, importanti democrazie europee come Francia, Italia, Slovacchia perdano progressivamente posizioni. L’Europa dovrebbe essere d’esempio sul fronte delle libertà pubbliche. Come possiamo denunciare le varie violazioni nel mondo se non siamo irreprensibili noi stessi in prima persona?

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  1. Dev’essere per via di tutti quei giornali in mano alla sinistra. Attendiamo con fiducia l’editoriale sull’argomento di “zero tituli” Minzolinho.

  2. Un vecchio (oserei dire profetico) editoriale di un noto trinariciuto comunista, ripescato oggi dal Nuovo Riformista:

    editoriale di Vittorio Feltri, dall’Europeo dell’11 agosto 1990
    Un vecchio detto poco chic (mi pare romano) si adatta perfettamente agli abitanti del mondo politico: «il più pulito ha la rogna». Certo, questo è linguaggio da qualunquisti, ma converrete che è sempre più difficile non esserlo. Ne è prova quel che è successo per il tormentoso e tormentato iter della legge sulle tv, le quali da quattordici anni si sbranano per vivere e vivono per sbranarsi in assenza di una qualsiasi norma civile che quantomeno vieti il cannibalismo.
    Diconsi quattordici anni. Durante i quali la Rai ha mantenuto gli antichi privilegi (canone, diretta, deficit ripianati dallo Stato) e la Fininvest ne ha scippati vari per sé, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci con la loro stolida inerzia; e il Psi col suo attivismo furfantesco, cui si deve tra l’altro la perla denominata “decreto Berlusconi“, cioè la scappatoia che consente all’intestatario di fare provvisoriamente i propri comodi in attesa che possa farseli definitivamente.
    Decreto elaborato in fretta e furia nel 1984 ad opera di Craxi in persona, decreto in sospetta posizione di fuori gioco costituzionale, decreto che perfino in una repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato cancellato dalla magistratura in un soprassalto di dignità, e che invece in Italia è spudoratamente ancora in vigore senza che i suoi genitori siano morti suicidi pér la vergogna.
    Niente. Non soltanto non sono morti, ma sono ancora lì, in piena salute, a far danni alla collettività, col pretesto di curarne gli interessi. Interessi che sarebbero gli stessi; secondo loro, del dottor Silvio di Milano due, il quale pretende tre emittenti, pubblicità pressoché illimitata, la Mondadori, un quotidiano e alcuni periodici. Poca roba perché non dargli anche un paio di stazioni radiofoniche, il Bollettino dei naviganti e la Gazzetta Ufficiale, così almeno le leggi se le fa sul bancone della tipografia?

  3. Fantastico! Ma dove le scovi ste robe?

  4. Mi chiedi forse di rivelare le mie fonti?
    Ne ho parecchie, una di queste è… Dagospia 😉

  5. Al proposito, ricordo l’indagine “Freedom of the Press 2009” condotta da Freedom House, che ci vede al settantatreesimo posto assieme a Tonga, appena dietro il Benin, tra i paesi “parzialmente liberi” (con 32 punti).
    http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2009/FreedomofthePress2009_tables.pdf

    La metodologia adottata è disponibile a quest’indirizzo:
    http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2009/FreedomofthePress2009_Methodology.pdf

    Alla luce degli ultimi sviluppi, un giochino molto interessante è quello di provare a rispondere alle domande del questionario, sommando poi i punteggi. Tenendomi basso (sforzandomi di essere il più possibile obiettivo) totalizzo 56 punti, che ci porrebbero al 118. posto. Fate un po’ voi, buon divertimento.

    Checklist of Methodology Questions for 2009
    A. LEGAL ENVIRONMENT (0–30 POINTS)

    Do the constitution or other basic laws contain provisions designed to protect freedom of the press and of expression, and are they enforced? (0–6 points)
    Do the penal code, security laws, or any other laws restrict reporting, and are journalists punished under these laws? (0–6 points)
    Are there penalties for libeling officials or the state, and are they enforced? (0–3 points)
    Is the judiciary independent, and do courts judge cases concerning the media impartially? (0–3 points)
    Is freedom of information legislation in place, and are journalists able to make use of it? (0–2 points)
    Can individuals or business entities legally establish and operate private media outlets without undue interference? (0–4 points)
    Are media regulatory bodies, such as a broadcasting authority or national press or communications council, able to operate freely and independently? (0–2 points)
    Is there freedom to become a journalist and to practice journalism, and can professional groups freely support journalists’ rights and interests? (0–4 points)

    B. POLITICAL ENVIRONMENT (0–40 POINTS)

    To what extent are media outlets’ news and information content determined by the government or a particular partisan interest? (0–10 points)
    Is access to official or unofficial sources generally controlled? (0–2 points)
    Is there official or unofficial censorship? (0–4 points)
    Do journalists practice self-censorship? (0–4 points)
    Do people have access to media coverage that is robust and reflects a diversity of viewpoints? (0–4 points)
    Are both local and foreign journalists able to cover the news freely? (0–6 points)
    Are journalists or media outlets subject to extralegal intimidation or physical violence by state authorities or any other actor? (0–10 points)

    C. ECONOMIC ENVIRONMENT (0–30 POINTS)

    To what extent are media owned or controlled by the government, and does this influence their diversity of views? (0–6 points)
    Is media ownership transparent, thus allowing consumers to judge the impartiality of the news? (0–3 points)
    Is media ownership highly concentrated, and does it influence diversity of content? (0–3 points)
    Are there restrictions on the means of journalistic production and distribution? (0–4 points)
    Are there high costs associated with the establishment and operation of media outlets? (0–4 points)
    Do the state or other actors try to control the media through allocation of advertising or subsidies? (0–3 points)
    Do journalists receive payment from private or public sources whose design is to influence their journalistic content? (0–3 points)
    Does the economic situation in a country accentuate media dependency on the state, political parties, big business, or other influential political actors for funding? (0–4 points)

    Legend
    Status: Free (0–30)/Partly Free (31–60)/Not Free (61–100)
    Legal Environment: 0–30 points
    Political Environment: 0–40 points
    Economic Environment: 0–30 points
    Total Score: 0–100 points

  6. Azz… commento con 2 link = coda di moderazione 🙂

  7. Moderato, moderato… 😉 IMPRIMATUR




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