Stato di diritto?

Nelle scorse settimane si è molto (s)parlato di “clima d’odio”, “seminatori di violenza”, etc.

Ma, mi chiedo: se il ministro degli Interni, in piena “caccia al nero” in un territorio ad alta densità mafiosa (il comune di Rosarno è commissariato), con ferimenti con arma da fuoco di persone che si stanno ribellando (nei modi sbagliati, purtroppo) al degrado nel quale sono costretti a vivere e ai soprusi che devono sopportare per sopravvivere; se, insomma, questo ministro degli Interni dichiara, mettendo da parte tutto ciò, che “fin’ora c’è stata troppa tolleranza con gli immigrati”: cosa sta facendo, istigazione alla violenza?

E tutti questi cretini, leghisti o meno, che ci ammorbano con il loro razzismo esplicito (ormai si può) o implicito, non sono conniventi? Non sono loro i “mandanti morali” di qualsiasi v iolenza che si scateni contro gli immigrati?

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  1. Nella barra laterale destra di questo blog ho messo i “tweet” di Spinoza (il link del blog è nel blogroll). Ecco, da lì traggo questo aforisma, che non si discosta molto dalla percezione diffusa su quello che è successo:

    Rosarno: immigrati gambizzati, pestati con spranghe o investiti da auto. Non si placa la protesta della società civile. [malos]

    Grazie di esistere, Spinoza!

  2. Oh, bene bene. Chissà se la “troppa tolleranza”, in Italia, la si è avuta per l’immigrazione (come afferma il ministro degli Interni) o per la malavita organizzata:
    http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_11/rosarno_vertice_manifestazione_immigrati_9b4dcb36-fea4-11de-a5d5-00144f02aabe.shtml

  3. UCCIDONO I CRISTIANI E CI DANNO DEI RAZZISTI

    Il Giornale – Paolo Granzotto

    Riferendosi ai fatti di Rosarno l’Egitto sale in cattedra e ci mette in riga: siamo razzisti – tremendamente razzisti – e nemici dell’islam. Siamo responsabili di una «campagna di aggressione e violenza subita da arabi immigrati e minoranze arabe e musulmane». Ragion per cui il Cairo chiederà al governo italiano di prendere le misure necessarie per la protezione delle minoranze e degli immigrati e come non bastasse si rivolgerà anche alla comunità internazionale affinché intervenga con tutto il suo peso per impedire che incidenti come quello di Rosarno abbiano a ripetersi e cessi la «discriminazione religiosa, razziale e l’odio contro gli stranieri». E se lo facessimo anche noi? Se anche noi chiedessimo al governo egiziano, per non dire della comunità internazionale, di proteggere invece di scannarle, le minoranze? Di cessare la campagna di aggressione e di violenza subita dagli immigrati (anche, soprattutto musulmani)?
    L’Egitto che ci impartisce lezioncine di bon ton umanitario è nella lista nera di Amnesty International per gravi violazioni dei diritti umani: respingimento alle frontiere a colpi d’arma da fuoco (solo qualche settimana fa, 28 morti e decine di feriti. Lasciati lì, per terra); torture nei locali della famigerata Ssi (State Security Intelligence) dove vengono rinchiusi, prima d’essere rimandati al mittente, i rifugiati e i richiedenti asilo provenienti dal Sudan e dall’Eritrea. Rimpatri forzati, cioè a suon di botte e scaricati dai camion in corsa. L’Egitto che predica la tolleranza e la protezione delle minoranze è quel posto dove la sera di Natale otto cristiani sono stati accoppati nell’indifferenza delle così dette forze dell’ordine. L’Egitto che ci accusa di essere nemici dell’islam è lo stesso che ha alzato il «muro d’acciaio», una barriera protettiva invalicabile per impedire che i fratelli palestinesi di Gaza si riforniscano di generi di prima necessità dai fratelli egiziani. Non solo: ha allagato con acqua di mare, e chi c’era c’era, le centinaia di cunicoli che precedentemente al «muro d’acciaio» collegavano le due fratellanze islamiche.
    Siamo sempre pronti a migliorare, a far meglio e dunque a trarre insegnamento dall’esperienza e dalla saggezza altrui, ma è inammissibile che a indicarci, con quel tono, poi, la via da seguire sia una nazione, un governo come quello egiziano, ad alto tasso di inumanità e responsabile a casa propria di cento, mille ben più funesti casi Rosarno. Potremmo rispondergli per le rime, ma ha ragione Bossi: basta un’alzata di spalle.

    http://www.ilgiornale.it/interni/uccidono_cristiani_e_ci_danno_razzisti/13-01-2010/articolo-id=413285-page=0-comments=1

  4. GattoMur

    Solita minchiata stile Giornale-di-merda…
    Cos’è, Paddo, hai la tomadeide acuta, che citi il Giornale come fonte autorevole?

  5. “basta un’alzata di spalle”.

    In effetti, questa mi sembra una buona formula per il primo articolo della rinnovanda costituzione italiana. Ma il punto non è che l’Egitto sia più o meno accredidato a darci lezioni. Il punto è che a darci lezioni ormai ci riesce chiunque.




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