I gettoni e la trota

Si sa, i leghisti sono molto bravi a urlare slogan: Roma ladrona! Basta privilegi! No ai professionisti della politica! Poi, gratta gratta, e te li ritrovi “a Roma” da ormai un quindicennio, belli spaparanzati, a godersi i privilegi della casta.

È di qualche giorno fa la notizia della discesa nell’agone politico di Renzo Bossi, figlio di Umberto, a 22 anni neodiplomato (ci sono voluti 3 tentativi per avere l’agognato “pezzo di carta”) e ottimo esempio di quello che è il nepotismo dei potenti in Italia.

Più recente la notizia che riguarda il consigliere comunale di Bolzano Paolo Bassani. Ma, prima di tutto, un po’ di archeologia, una notizia da Video33 del 22 aprile 2009 (nerettature mie):

La discussione sui gettoni di presenza dei consiglieri ha infiammato la seduta di ieri sera in consiglio comunale a Bolzano. Mariateresa Tomada del PdL ha proposto di rivedere lo statuto con l’obiettivo di stroncare l’atteggiamento dei furbi che fanno una veloce comparsa in aula, oppure in commissione, giusto il tempo per segnare la presenza e poi andarsene essendosi assicurati il pagamento del gettone. La proposta di Tomada prevede che il diritto al gettone scatti dopo che il consigliere abbia presenziato ad almeno due terzi della seduta. Il leghista Paolo Bassani ha invece puntato la discussione sul diverso trattamento tra consiglieri lavoratori dipendenti e quelli liberi professionisti, con questi ultimi penalizzati secondo Bassani per cui non è accettabile che un libero professionista conti solo sul gettone di presenza per il tempo che sottrae al lavoro, mentre un lavoratore dipendente ha diritto al gettone e anche al permesso retribuito dal posto di lavoro. Il sindaco Spagnolli ha ricordato che la bozza di statuto è frutto di un importante lavoro di mediazione tra maggioranza e minoranza.

[fonte qui]

Bene: il consigliere Bassani è stato in questi giorni oggetto delle attenzioni del consiglio comunale per avere presenziato alle riunioni per il tempo necessario alla riscossione del gettone di presenza. Toccata e fuga, insomma [vedi qui].

Ovviamente Bassani ha risposto degnamente. E come ha giustificato questo comportamento? Beh, mi pare ovvio: era una provocazione. Una provocazione per porre l’attenzione sulla difficoltà dei liberi professionisti etc. (quello che si diceva nella notizia di un anno fa).

Bene, allora le cose funzionano così: le provocazioni si fanno con un tornaconto, mi sembra ovvio. E allora suggerisco altre forme di provocazione:

– non pagare le tasse, per porre l’attenzione sull’eccessivo carico fiscale;
– non pagare le multe, per porre l’attenzione sull’eccessiva severità dei vigili;
– non pagare il conto al ristorante, per porre l’attenzione sull’eccessivo costo dei locali;
– entrare in libreria e uscirne carichi di libri non pagati, per porre l’attenzione sull’eccessivo costo dei libri;
– …

Insomma, sì: provochiamo, dai! L’importante è non rimetterci nulla. E, anzi, se ci si può guadagnare anche qualcosina…

Ma vuoi vedere che anche la candidatura di Renzo Bossi era tutta una provocazione?

E un dubbio: ora che sono nello stesso partito, cosa ne pensa di questa “toccata e fuga” la consigliera Tomada?

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  1. Questa mi era sfuggita, caro Gatto. Grazie.

    Mi limito a ricordare come, per non trovarsi a «perdere ore e ore in discussioni inutili» in Consiglio, come riportato nell’articolo da te linkato, esista un metodo infallibile: evitare di candidarsi. Funziona incredibilmente bene.

  2. Già. A questo proposito, ho recuperato il commento a un blog scritto da MariaTeresa Tomada quando era ancora nel PdL (10 gennaio 2009):

    Una cosa però vorrei dirla al signor Vezzali, eletto per grazia ricevuta da Madame, ma scusi tanto , io sono una dipendente e se vengo eletta in consiglio provinciale sono messa d’ufficio in aspettativa, Lei invece è un libero professionista e, come hanno fatto i suoi colleghi Unterberger ed altri , può continuare a svolgere la sua professione. E dovremmo pagarla doppio perchè, di grazia?Mi ricorda tanto quel collega del consiglio comunale , di cui taccio il nome per carità di patria, che da quando è stato eletto non aprla altro che di soldi e di quanto gli costa stare lì, però non si schioda mai dalla poltrona….anzi veramente sulla poltrona ci sta così poco da farci vergognare, entra, incassa il gettone e scompare. [fonte qui]

    Ecco, chissà se la stessa vergogna la prova, ora, per il suo nuovo compagno di partito…

  3. Due cuori e una capanna

    Straordinario. Mi pare che esista anche un proverbio al riguardo: la faccia come il culo.

  4. @ Due cuori
    Ma no: era una provocazione, dài. Un po’ come quelle del Berlusca: per mettere al centro il problema della giustizia, lui non si fa processare.
    Ah, come è bello fare il provocatore…

  5. Casualmente mi sono imbattuto in questo comunicato di 5 anni fa:
    http://www.pri.it/Novembre%202005/PriBolzanoBenassiCons.htm
    Ah, ma allora il “salto della quaglia” è un vizio dei leghisti bolzanini! In 5 anni dal PRI alla Lega, passando, ovviamente, per Forza Italia: viva la coerenza!

  6. gadilu

    A proposito di Paolo Bassani a me piace sempre ricordare un episodio del quale sono stato testimone. Eravamo, Valentino e io, a un inconto organizzato dai Berger, quelli di Athesis (Àthesis, Athésis, Athèsis, Athesìs… neppure loro sapevano bene come pronunciarlo). Erano presenti anche Artioli e Bassani (al tempo non ancora leghisti, ma già in perfetta sintonia…). Bassani, a un certo punto, disse che si sarebbe dovuto evitare che nelle classi scolastiche dell’Alto Adige venissero accolti troppi “bambini islamici”. Proprio così: BAMBNI ISLAMICI. Purtroppo io non ressi allo sgomento e cominciai a inveire. Bambini islamici. Mi ricordo che gli urlai in faccia: i bambini sono bambini! Ma non mi capì. Del resto, come avrebbe potuto capire?

  7. Vedi, fosse stato già leghista ti avrebbe risposto: “E gli islamici sono islamici! Non esiste l’islam moderato. Nemmeno nella prima infanzia!”.

  8. gadilu

    Già. Ma forse a quel tempo era pur sempre “repubblicano”, quindi teneva sul comodino la Costituzione italiana e a certe conclusioni non era ancora arrivato. Un testo che per un leghista ha lo stesso valore che un rotolo di carta igienica.

  9. Cito da un articolo del quotidiano Alto Adige (11 settembre 2008), che si intitola significativamente “Di lista in lista. I navigatori della politica”:

    Tra i candidati forti della Lega è stato presentato Paolo Bassani. Il medico è in consiglio come Lista Benussi ed è appena uscito dal direttivo del Pri (che lo ha congedato con un gelido comunicato in cui lo accusa di incoerenza: il partito aveva deciso di stare fuori dalle elezioni). Il curriculum di Bassani parte da lontano: assessore per i liberali della giunta Ferrari, si appassiona più tardi a Forza Italia e si candida un paio di volte, per ripresentarsi nel 2005 con la Lista Benussi. fonte: http://ricerca.gelocal.it/altoadige/archivio/altoadige/2008/09/11/AZ6PO_AZ601.html

    Mi era sfuggito, prima, il Partito Liberale…

  10. Chissà, se “provocava” già allora…

  11. Superciuk

    Travi e pagliuzze…

  12. GattoMur

    Allora, Superciuk: io ne ho abbastanza. O espliciti quale sarebbe la “trave” nel mio occhio, o, ti avverto, comincio a studiare l’ipotesi di rivolgermi alle sedi competenti per denunciare il tuo miserabile tentativo di diffamazione. E bada che non sto scherzando.

  13. Superciuk

    penso che le sedi opportune si farebbero una gran risata vedendo quello che tu esplicitamente
    mi dici ed io anche implicitamente non ti dico. Poiché esistono
    ampie prove dell ormai pluriannuale diffamazione che operi mi ritengo totalmente soddisfatto dalla tua decisione. Sono anni che gettate fango su tutti ed ora ti ritieni diffamato. E da che?la trave e la pagliuzza stanno nel non vedere l intera problematica nella sua complessità limitandosi al gettar merda su chi non la pensa come te. Ed ora prima di vomitare me ne vo

  14. GattoMur

    Bene: prima di vomitare, dimmi esplicitamente tutto. Poi dammi un appuntamento e ci chiariamo.

  15. GattoMur

    Ah, chiederei anche a Superciuk: ho mai “diffamato” qualcuno attaccandolo sul piano personale o su un piano che non fosse strettamente legato a idee o concetti espressi? No, dai, dimmelo.
    Speravo te ne saresti uscito di scena in maniera più decente: invece te ne vai con un commento da imbecille. A me basta.

  16. GattoMur

    Ah, Superciuk, già che ci sei: richiama anche il tuo cagnolino. Continua a venire qui a fare “bau bau”. Lo dico per il bene della sua immagine: richiamalo.

  17. Superciuk

    Come mai conosci la figura del politco cane
    di qualche altro ? Paddo ora
    arriva e ti querela lui. E
    perdi

  18. GattoMur

    Ma perché, Paddo è un politico?
    Comunque, per completezza, pubblico qui un commento che Superciuk ha messo sul suo blog, in risposta a paddo:

    Caro Paddo, penso abbiano visto tutti come siamo stati minacciati ed ingiuriati. Porre delle domande e’ proibito, in certi ambienti e pure sostenere avversari politici in lodevoli battaglie per la moralità. Un vero peccato anche perché a fronte di pesanti insulti non ho reagito. Il signor gatto crede che la legge sia fatta a sua immagine e somiglianza. Peccato. Credo si sia risentito perché crede lo abbia accusato di avere a che fare
    con un incarico. Mai pensata una cosa del genere. L ho citato perché mi sembra che lui abbia legami con Bolzano. Ho sempre
    avuto fiducia nella giustizia. Non l ho querelato ad oggi per amore di libertà per cui meglio una parola di troppo che una parola tagliata. Lui lo sa ed ha
    abusato della mia liberalità .

    Ecco, si commenta tutto da sé, credo.
    Tra le varie cose, faccio solo notare a Superciuk che non mi ha mai querelato perché non ne ha i motivi. Tutto qui.
    Questo commento di Superciuk, comunque, è una buona dimostrazione di coraggio civile e coerenza. E ora sono io che vado a vomitare.

  19. Bene, con quest’ultima citazione saluto anche definitivamente Paddo:

    Ma dimmi una cosa Superciuk: se dovessi ora trovare la tua macchina rigata, o se dovessi subire un’aggressione, con chi te la prenderesti?

    Ecco, non so se ridere o piangere. Ma alla fine, forse, c’è solo da compiangere chi scrive certe cose.
    Ripeto a entrambi: non venite più a disturbarmi qui. Sono il primo a richiedere un incontro dal vivo, per chiarimenti: ma non osate più venire a spargere il vostro guano qui o farlo altrove.
    E ora, davvero, basta.

  20. Paddo

    Rispondi alle domande!

  21. Ripeto per l’ultima volta: QUALI DOMANDE? Poi sparisci.

  22. Superciuk

    San valenZi bassoliiervolino aiutatemi voi.. la virgo demidamastella preghi per noi .. Funiculi’ funicula’. Troppe panelle gatto

  23. Forse non sono stato sufficientemente chiaro: i nick Superciuk e Paddo, dai quali ho in questi ultimi giorni dovuto subire un ingiustificato e inconcludente attacco portato avanti a suon di illazioni varie riguardanti presunti aspetti non chiari della mia vita privata, e dai quali, da ultimo, sono stato addirittura additato quale possibile autore di aggressioni fisiche, sono gentilmente pregati di evitare, per il futuro, di postare commenti in questo blog. Che è un blog piccolo e privato, che non ha lo scopo di dare accoglienza a chiunque abbia voglia di vomitare qualsiasi puttanata gli venga in testa, e soprattutto preferisce fare a meno di commenti sciocchi, che il più delle volte nulla c’entrano con quanto qui scritto.
    È l’ultima volta che lo ripeto (so essere, entrambi, non proprio delle aquile: occorre insomma dare loro più di un’occasione per capire). Diversamente dovrò tutelare in modo diretto questo blog privato dalle loro future rotture di coglioni.
    Grazie.

  24. L' IMPARZIALE

    Il fatto che quella di Bassani fosse una provocazione mi sembra ovvio, dal momento che ha devoluto il gettone in beneficenza. Trovo pertanto senza senso alcuno le altre forme di provocazione da voi proposte. A volte bisognerebbe andare più a fondo invece di leggere le notizie senza informarsi adeguatamente. Bassani ha sollevato comunque un argomento vero e sul quale vi dovreste concentrare invece di ragionare esclusivamente sulla provocazione. La disparità che esiste tra i consiglieri dipendenti ed i liberi professionisti è una realtà innegabile. I primi hanno infatti diritto alla giornata pagata a spese di noi contribuenti, ogni qual volta si riunisce il consiglio i secondi no. Questo è il vero tema proposto da Bassani e conoscendo la sua brillante carriera di professionista, dubito fortmente che vada in comune per accapparrarsi il gettone di presenza da 120 euro.
    Meditate gente… meditate…

  25. Grazie, sig. Imparziale, per il suo commento, che, dopo una valangata di spam, riporta l’attenzione sul tema del post.
    Ora: il fatto che Bassani abbia devoluto il gettone in beneficienza mi era sconosciuto, perché non dichiarato in nessuna delle fonti da me consultate (o, almeno, spero di non avere tralasciato di leggerlo). Lo sento da lei la prima volta e ne prendo atto; le chiederei però, per cortesia, di volere indicare, se possibile, la fonte dalla quale lei ha attinto il particolare. Lei dice bene, occorre leggere le notizie: ma se le notizie non riportano alcuni particolari, da dove bisognerebbe evincerli?
    Bene, spero voglia fornire ancora qualche dettaglio. Per intanto la ringrazio per i maggiori elementi che ha portato alla riflessione: o, come lei preferisce, meditazione.

  26. E comunque, sig. Imparziale, il fatto che i gettoni siano stati devoluti in beneficienza a mio parere non diminuisce molto la discutibilità della “provocazione” di Bassani.

  27. L' IMPARZIALE

    La notizia l’ ho letta sul Corriere dell’ Alto Adige di ieri, giornale che chi gestisce un blog d’ informazione come lei dovrebbe senz’ altro leggere, dove Bassani dichiara chiaramente che devolverà il gettone al gruppo missionario della sua parocchia. Quello che volevo sapere da Lei è cosa ne pensa della disparità di trattamento dei cittadini eletti in consiglio, tema che da voi non viene trattato; ci si concentra invece più sui modi delle provocazioni e sull’ iter politico personale invece di andare al sodo della questio.
    Comunque se Lei si fosse documentato sul cosiddetto “salto della quaglia” di Bassani dovrebbe sapere che ha lasciato il Partito liberale perchè questo si è sciolto, Forza Italia per insanabili incomprensioni con l’ allora coordinatrice provinciale Micaela Biancofiore, che gestiva il partito come se fosse una monarchia assoluta; ed infine ha lasciato la lista Benussi poichè volendo candidarsi alle provinciali l’ unico partito pronto ad accoglierlo, dopo che il Pdl aveva posto il veto di candidarlo era la Lega comunque sempre dell’ area politica di Bassani (tutte notizie reperibili sui giornali Alto Adige o Corriere).
    Trovo giusto portare un po’ di imparzialità in questo blog, poichè può essere davvero interessante commentare le notizie, però prima di farlo bisogna essere ben documentati sia su ciò che si scrive sia su chi si scrive. Solo allora, questo tipo di blog potranno giovare a tutti i visitatori, conservando uno sguardo imparziale e una voglia di sviscerare i fatti reali.

  28. GattoMur

    E io non posso che ringraziarla per questa imparzialità da lei portata. Vado con ordine:
    1. per prima cosa vorrei chiarire un malinteso: “…giornale che chi gestisce un blog d’ informazione come lei dovrebbe senz’ altro leggere”. Ecco, non so dove lei abbia letto che questo blog si spacci (o si atteggi a, o abbia la pretesa di essere etc.) un “blog d’informazione”. È un blog assolutamente “personale e privato”, che ama occuparsi anche di faccende pubbliche. Da questo punto di vista non mi sento in obbligo di leggere alcunché, mi permetta.
    2. lei scrive che la notizia è stata riportata dal Corriere dell’AA (purtroppo non mi fornisce un link preciso o un’indicazione certa; ma fa lo stesso, me la cercherò) IERI. Bene, per quello che posso intuire, potrebbe anche essere una decisione “post eventum”. E lei, non fornendo un dato preciso, non smentisce a priori questo mio pensiero malevolo.
    3. sul fatto che Bassani dichiari che devolverà i gettoni al gruppo missionario della sua parrocchia: a mio parere, se Bassani volesse fare una simile donazione, dovrebbe farla, in un certo senso, “di tasca propria”. Mi sembra che qui si configuri l’ipotesi di un passaggio di denaro pubblico (del Comune) a un ente religioso che può non trovare tutti d’accordo, non crede? Non è che basta dire “devolverò in beneficenza” per vedersi “perdonati tutti i peccati”. Magari, più in alto sì: ma ai terrestri magari non basta…
    4. il tema della “disparità” etc. qui non viene trattato perché, debbo dire, poco m’interessa; e pertanto non ho neanche nulla da dire a riguardo. Il tema del post era diverso: certo può essere interessante la questione: ma io non ho le competenze per trattarla. La ringrazierei, pertanto, se volesse, per quanto vuole, farsene carico lei. Grazie.
    5. sui “salti della quaglia”: guardi, non è che le informazioni che lei porta rendano ai miei occhi meno “ridicola” la situazione del gruppo leghista bolzanino, composto in gran parte da “fulminati sulla strada di Damasco”. E qui vorrei precisare: questo blog, che non ha assolutamente mire “alte” né serie, ama occuparsi di aspetti anche “ridicoli”. Lei ha fornito tutti i passaggi di questi salti, ma, le ripeto, a me la sensazione di “ridicolo” rimane (ma non solo in questo caso: il trasformismo politico è così radicato in ogni partito che è difficile non trovare casi similmente “ridicoli” in tutto il panorama politico).
    Ecco, mi sembra di avere risposto a tutti i punti. Le ripeto il ringraziamento per avere voluto portare il suo punto di vista e spero che voglia continuare a farlo. Solo una piccola nota, in conclusione: non è che però “essere imparziali” vuol dire per forza “avere la sua idea”. Io ovviamente ho avuto da lei notizie ulteriori e interessanti: ma non per questo vuol dire che per essere imparziale debba pensare che il gesto di “provocazione” di Bassani sia stato un gran gesto.
    Saluti e ancora grazie.

  29. Ah, scusi, un’ultima cosa, signor L’Imparziale.
    Mi sembra di potere capire che lei possa in qualche modo avere contatto con esponenti politici etc. Penso anche che, probabilmente, lei si è imbattuto in questo misero (e lo dico con convinzione) blog solo ora: e un po’ mi dispiace, perché lo ha trovato in un momento terrificante, troppo preso a dovere fronteggiare una situazione spiacevole.
    Le vorrei allora chiedere di leggere questo post:
    https://gattomur.wordpress.com/2009/09/21/lonorevole-non-vota-pc/
    Non tanto per quello che scrivo io (che, mi creda, ha quasi sempre poca o nulla importanza) ma per il link a un articolo di Alessandro Gilioli sul rapporto fra politici e figure istituzionali e la rete. Ecco, ad esempio: lei, in questo blog (che per fortuna è un blog libero, come può vedere, aperto a chiunque, tranne due purtroppo, abbia voglia di dire la sua, chiarire etc.) ha fornito precisazioni, correzione di mira etc. Al limite, per ipotesi: se lo stesso Paolo Bassani si fosse sentito in qualche modo “malinterpretato” da questo post, avrebbe potuto intervenire di persona, chiarire, etc.
    Mi chiedo: ma perché, ad esempio, Paolo Bassani, invece di usare il suo sito per pubblicare una sorta di “santino elettorale”, non lo usa per “comunicare” con l’esterno? E come lui, tanti altri: perché non viene davvero sfruttata l’opportunità della rete? Ci vuole poco tempo, in fondo. Ma ci guadagnerebbero tutti, penso.
    Le raccomando la lettura di Gilioli, per favore.

  30. Ho cercato, ma, diversamente da come sostiene L’Imparziale, [qui ho commesso per fretta una svista di cui chiedo scusa, L’Imparziale non ha mai sostenuto che esista] non sembra esistere una versione online del Corriere dell’AltoAdige (che, diceva, sarei tenuto a leggere). Quindi o lo stesso Imparziale mi fornisce il testo dell’articolo, o non avrò modo di leggerlo e citarlo. Grazie.

  31. Dalla versione online del quotidiano AltoAdige ricavo la lettera di un lettore (o lettrice: purtroppo non è riportato il nome dell’autore) sulla questione:

    “BOLZANO ETICA E POLITICA Bassani si tiene ben stretto il suo gettone in consiglio Premesso che ritengo Paolo Bassani un “leghista” arruolato per chissà quali fini dalla nuova gestione del partito, il suddetto consigliere ha fatto fare una figura barbina al movimento di cui è forzatamente rappresentante con il comportamento della scorsa serata in cui, scaduta la mezzanotte, e scattando il diritto alla diaria del giorno successivo, il suddetto consigliere è uscito dopo soli 10 minuti accompagnato dagli applausi beffardi dei consiglieri rimanenti, adducendo quale scusante che un libero professionista non può perdere tempo in discussioni inutili. Fermo restando che il bilancio di previsione è il documento programmatico più importante di tutta la legislatura, dovendo indicare in che modo vadano spesi i soldi dei cittadini mediante la distribuzione in stanziamenti sui vari capitoli di bilancio, l’intento di Bassani, già arrivato alla riunione con notevole ritardo, è stato chiarissimo in quanto, come Cenerentola, avrebbe potuto semmai andarsene allo scoccare della mezzanotte, senza attendere il giorno seguente e senza appropriarsi del relativo gettone di presenza che, se viene decurtato, secondo le sue dichiarazioni, di un altro 38% è solo perché il suddetto consigliere gode già di per se di un reddito cospicuo.” [ fonte: http://ricerca.gelocal.it/altoadige/archivio/altoadige/2010/02/07/AZLPO_AZL02.html ]

    E comunque, lo ripeto: in nessuno degli articoli da me fin’ora letti si fa cenno a beneficenza; che comunque non diminuirebbe la criticabilità del gesto.

  32. L' IMPARZIALE

    1)Lei scrive che io sostengo che esista una versione online del Corriere dell’ Alto Adige, quando non ho mai fatto riferimento ad alcuna versione online. L’ articolo in questione, dove viene detto esplicitamente che il gettone andrà in beneficenza è presente sulla versione cartacea del suddetto quotidiano a pagina 2.
    2) Che il suo sia un blog di informazione o no, deve comunque essere credibile e attendibile e riportare cose fondate. Scrivere “Insomma, sì: provochiamo, dai! L’importante è non rimetterci nulla. E, anzi, se ci si può guadagnare anche qualcosina…” non ha senso alcuno perchè non corrisponde al vero.
    3) Non si tratta in alcun modo di un passaggio di denaro pubblico dal comune ad un ente benefico, bensì di una scelta di Bassani di destinare il gettone da lui legittimamente incassato, poichè presente all’ appello(ed è questo lo scandalo che il leghista voleva sollevare, cioè che va cambiato l’ ordinamento comunale in materia di gettoni) in beneficenza, proprio perchè la sua era una provocazione.
    4) Non ho mai ritenuto che imparzialità significasse avere le mie idee, le quali non sono mai state espresse. Ho riportato esclusivamente una serie di eventi e di fatti che non devono essere tralasciati per la lettura dell’ accaduto.
    5) Non ho alcun contatto con esponenti politici e non sono schierato da una o dall’ altra parte; sono semplicemente una persona innamorata della verità e della realtà e non tollero vedere queste stravolte per mancanza di informazione.

    P.S Qualora Lei non riuscisse a reperire copia del Corriere dell’ Alto Adige di ieri, mi incarico di farle pervenire l’ articolo al suo indirizzo e mail, se Lei intende fornirmelo, per il bene della sua informazione e dell’ informazione dei lettori di questo blog.
    Con questo non ho alcuna presunzione di farle cambiare idee, ma voglio solamente che una persona come lei sia adeguatamente informata.
    Si ricordi che solo una buona informazione bipartisan ci rende liberi e veri uomini in grado di giudicare e conoscere.

  33. Come non essere d’accordo col suo P.S.
    Sul punto 1.: mi scuso, la fretta mi ha portato a compiere questa svista (non so nemmeno bene perrché: boh), di cui mi scuso molto; spero voglia accettare le scuse;
    Sul punto 5.: non mi sembra che qui sia stato “stravolto” nulla. Altrimenti mi dica, per favore: dove avrei “stravolto”? Certo, ho dato un’interpretazione molto “di parte”, ma mi sono basato sui fatti riportati dalle fonti da me consultate (che, lo ripeto, non fanno cenno alla donazione; che, ripeto anche questo, per me non cambia significativamente la questione, ma vedo che lei ci tiene).
    Sì, per completezza della mia e dell’informazione di chi dovesse casualmente approdare qui a leggere, le chiederei, per favore, di inviarmi l’articolo. […]. Grazie.

  34. Sul punto 2. Non mi sembra, ripeto, di non avere riportato le cose fondate. Mi smentisca, che li dia o no in beneficenza, che Bassani non abbia guadagnato quei gettoni. A lei pare che il darli in beneficenza lo sollevi da critiche, a me no. Tutto qui. Ma, appunto, non mi sembra di avere scritto cose non fondate.

  35. Sul punto 3. È ovvio che è una scelta di Bassani. Volevo solamente farle notare che, forse, non per tutti i cittadini dare in beneficenza alla parrocchia del denaro pubblico “guadagnato” in maniera discutibile possa essere motivo di gaudio.

  36. Le chiedo un’ultima cortesia: quando dovesse avermi mandato la mail, può per favore farne cenno qui? Così il più velocemente possibile la potrò leggere e pubblicare. Grazie.

  37. GattoMur

    E comunque, per tornare al punto: la notizia della “beneficenza”, successiva alla stesura di questo post, per lei sembra significare molto. Le chiederei: se io ad esempio evadessi le tasse (per provocare, ovviamente) e con questo denaro facessi benecifenza; oppure fingessi di andare al lavoro (per una qualche forma di provocazione) e col denaro guadagnato facessi beneficenza: ecco, per lei cambierebbe qualcosa nella percezione del mio operato?
    Qui sta, mi sembra, il punto che a lei sta a cuore.

  38. L' IMPARZIALE

    Le ho inviato l’ articolo in questione al suo indirizzo e mail. Vedo con piacere che la pensiamo uguale. Infatti guadagnare il gettone così è ridicolo ed è questo il punto sollevato. Pensi poi a coloro che oltre ad avere il diritto al gettone rispondendo esclusivamente presente all’ appello, usufruiscono pure della giornata pagata. Non pensa che se Bassani avesse voluto fare il “furbetto” sarebbe uscito in sordina, invece di annunciare la sua uscita?

  39. GattoMur

    La pensiamo “quasi” uguale, direi: lei tende a vedere la buona fede del gesto, io la furbata. Comunque con calma leggo l’articolo e ne trascrivo i punti salienti. Per ora la ringrazio davvero molto di questi suoi interventi e dell’articolo.

  40. Prima di continuare, signor L’Imparziale: sarà pur tale di nome, ma di fatto mi sembra che propenda un po’ da una parte. Da dove evince che Bassani avrebbe “annunciato la sua uscita” mentre avrebbe potuto benissimo “uscire in sordina”? Da tutte le cronache si evince che la sua uscita è stata sì annunciata, ma da un applauso ironico della maggioranza…

  41. MA al di là di questo, e perché non si dica più, da parte del signor L’Imparziale, che questo blog distorce la realtà, ignora le fonti, etc., ecco, dopo non poca fatica, la trascrizione dell’articolo (titolo: “Le sedute? Di sabato”) del Corriere dell’Alto Adige del 9 febbraio 2010, pagina 2, a firma Luigi Ruggera:

    “La mia era una provocazione. Hanno cercato di farmi passare per il furbetto di turno, interessato solo ad intascare il gettone di presenza, ma non è così, tanto che devolverò i 120 euro del gettone di presenza al gruppo missionario della parrocchia dei Carmelitani”. Paolo Bassani, dentista e consigliere comunale della Lega Nord Suedtirol, ha indetto una conferenza stampa per replicare alle accuse del sindaco Luigi Spagnolli su quanto accaduto in occasione dell’ultima seduta del consiglio comunale. Una seduta importante, nella quale l’aula era chiamata ad approvare il bilancio di previsione e che si era quindi protratta fino alle 2.10 di notte. Come da regolamento, allo scoccare della mezzanotte era scattata tecnicamente una seconda seduta, con tanto di nuovo appello. Bassani aveva risposto “presente”, guadagnando il diritto al secondo gettone, e immediatamente dopo si era alzato per uscire dall’aula. Dai banchi della maggioranza si era alzato un brusio di disapprovazione, che aveva provocato la reazione di Bassani: “Io domani alle 8 devo lavorare, non come voi che avete la giornata pagata”. Il vicesindaco Oswald Ellecosta ritiene che “se uno prende l’impegno di fare il consigliere deve rimanere fino alla fine delle sedute per un obbligo morale”, mentre il presidente dell’assemblea Rudi Benedikter suggerisce di “modificare il regolamento del consiglio proprio sui temi della presenza e dei gettoni”. Max Berloffa (PdL) non difende Bassani: “Poteva lasciare l’aula prima dell’appello”. Il sindaco, subito dopo la vicenda, aveva contattato il procuratore capo Guido Rispoli per informarsi sull’opportunità di denunciare l’accaduto.
    “Credo che riferire ai giornali di avere contattato Rispoli – commenta Bassani – sia solo un modo per fare campagna elettorale, lasciando intendere che la mia decisione fosse illecita, mentre non lo è. Al riguardo potrei anche valutare la possibilità di una denuncia per danno d’immagine. Il problema comunque nonh è questo, ma l’incredibile disparità di trattamento che esiste, garantita da leggi che andrebbero modificate, tra i consiglieri comunali che hanno un lavoro autonomo, come me, e coloro che sono invece dipendenti pubblici. Questi ultimi hanno infatti diritto all’intera giornata pagata quando c’è consiglio, oltre al gettone. Poi il Comune deve rimborsare l’ente per il tempo in cui quel lavoratore gli è stato “sottratto”., Inoltre, nei giorni in cui il dipendente è impegnato in consiglio, continua a maturare i contributi. Bassani trae le sue conclusioni. “Gli elettori sappiano che un consigliere-dipendente costa più del doppio alla collettività rispetto al consigliere-lavoratore autonomo. Con la mia provocazione volevo proprio fare emergere questa situazione scandalosa, che pochi conoscono e che non è l’unica: ogni seduta del consiglio comunale, ad esempio, costa circa 10mila euro. Ebbene, al caso Avolio sono state dedicate diverse sedute, tanto da costare di più, alle casse pubbliche, dei presunti ammanchi attribuiti all’ex presidente Ae. Insomma, peggio la toppa del buco”.
    Bassani rivela poi di volere devolvere l’ultimo, contestato gettone, alla parrocchia del suo quartiere e snocciola i dati che dimostrano la sua attività di consigliere: “Nel 2009 ho presentato 14 interrogazioni, su molteplici problemi della città, ma solo 5 hanno ricevuto una risposta istituzionale. Ad esempio, quanto ci sono costati i cartelli dei 40 orari? Nessun cittadino lo sparà mai. E l’incendio al magazzino di via Volta? Per il sindaco evidentemente era tutto a posto e i consiglieri non meritano neppure una risposta, in spregio alle istituzioni. potremmo invece valutare come il consigliere-dipendente usufruisca dei permessi che prende? Produce documenti, studia, partecipa attivamente ai lavori del consiglio o dorme? Si parla tanto di efficienza, allora cerchiamo di misurarla: potrei citare decine di esempi di consiglieri, sia dipendenti che autonomi, che non intervengono mai e non lasciano alcuna traccia ufficiale del loro lavoro in aula. Basti pensare che la sera stessa della seduta sul bilancio, ho notato diversi consiglieri assentarsi per andare a cena, a lovori in corso. E poi criticano me per la vicenda del gettone”.
    Bassani ricorda poi che, quando venne eletto nel cda dell’università, aveva proposto di devolvere i gettoni di presenza di tutti i membri agli studenti più bisognosi: “Ma ovviamente nessuno votò quella proposta. Così come – spiega ancora il consigliere leghista – l’emendamento che la collega Tomada aveva presentato nel novembre 2008 per la revisione dello statuto comunale è stato sì accolto dal sindaco, ma subito dopo trasformato in documento voto, cioè aria fritta”. Il consigliere-dentista lancia una frecciata al sindaco: “È il primo cittadino più pagato d’Italia, percependo un’indennità lorda più alta dei suoi colleghi di Roma e Milano”. E infine propone: “Io sposterei le sedute del consiglio comunale alle 20.30 o alle 21, come accade in molte città, in modo da consentire anche ai consiglieri- autonomi di poter partecipare senza dover sacrificare impegni lavorativi o familiari. Meglio ancora: sposterei le sedute al sabato, così ci sarebbe tra l’altro una maggior presenza di cittadini per assistere alle sedute”. Annuisce una candidata della Lega alle prossime elezioni, Roberta Mattei: “Ho un bar e un figlio: essere presente in consiglio comunale già alle 18 sarebbe per me problematico”.
    Luigi Ruggera

  42. E ora alcune considerazioni personali in merito:

    1. Continuo a ritenere che il fatto che il gettone sia devoluto in beneficenza alla parrocchia non costutuisca una “nobilitazione” del gesto

    2. Tra tante cose, ovviamente Bassani dice delle cose per me condivisibili (la necessità di tagliare le spese della politica, per esempio). Ma come accade quasi sempre ai leghisti, lo sostiene in modi goffi e per me inaccettabili: la “provocazione” del gettone, insomma, continua a sembrarmi una sciocchezza

    3. C’è un punto particolarmente “ridicolo”: quando Bassani tenta di innestare una sorta di lotta tra consiglieri-autonomi e consiglieri-dipendenti. E, addirittura, sostiene che l’elettore dovrebbe sapere che quello dipendente costa il doppio di quello autonomo alla collettività. E insomma, non mi sembra una gran mossa…

    4. C’è un pathos insopportabile sui “sacrifici” ai quali andrebbe incontro il consigliere-autonomo, che per le sedute deve sacrificare impegni lavorativi e familiari (suffragato dall’esempio finale della barista con figlio: patetico). Io penso (come in fondo aveva detto il Gambero nel primo commento a questo post) che se uno sceglie di candidarsi per ricoprire una carica istituzionale, lo fa sapendo che, per questa, dovrà “fare qualche sacrificio” in più. Cribbio, mi sembra la retorica del Berlusca, che, poverino, smetterebbe tanto volentieri di fare politica, tanto gli costa in denaro e tempo: ma deve sacrificarsi per noi…

    Ecco, non mi viene da dire altro.

  43. L' IMPARZIALE

    Non propendo caro Gatto per una parte o per l’ altra; sono infatti il primo a dire che i leghisti di Bolzano somigliano più ad un’ armata Brancaleone che ad un partito, ma mi sono solo sentito in dovere di spezzare una lancia(citando esclusivamente la realtà), in favore di una persona che come si evince dai giornali ha portato alla luce una tematica reale e secondo me importante per tutti i cittadini, andando contro i propri interssi di consigliere ed esponendosi in prima persona. La inviterei ad andare qualche volta a seguire i lavori in consiglio comunale per rendersi conto del numero di adepti alla “toccata e fuga”. Bassani l’ ha reso pubblico volente o nolente, nel bene e nel male. Ora si parla finalmente di cambiare i regolamenti e di fare appelli anche a metà seduta. Avrei voluto che un’ iniziativa del genere arrivasse da qualche rappresentante della mia area politica, che penso sia anche la sua. In politica è difficile trovare chi solleva dei temi legati ai privilegi della casta, del sindaco e dei consiglieri. Non parliamo qui della politica bellicosa e sbagliata della lega, ma di un fatto che arrecherà forse qualcosa di positivo ai cittadini. I loro soldi saranno, se si arriverà alla riforma dell’ ordinamento, spesi meglio. Questa è la battaglia che voglio venga portata avanti. Non dobbiamo etichettare le iniziative dei singoli, ma leggere le cose coerentemente, anche se provengono da una parte opposta alla nostra. Anche a me duole parecchio pensare che ciò provenga da un partito come la lega, però alla mia età, ho imparato ad andare oltre alle bandiere e alle etichette, e giudicare le cose solo in base al vantaggio che possono portare ai cittadini.
    Forse ho qualche anno più di lei, penso pertanto che una persona arguta come lei, da quanto ho potuto evincere, non dovrebbe fossilizzarsi sui “salti della quaglia” o sui partiti di provenienza, ma giudicare le cose con una propria coerenza intellettuale, guidata esclusivamente dalla sua sete di sapere.

  44. Signor L’Imparziale, il suo commento meriterebbe una risposta più approfondita e organica di quella che, per vari motivi, le sto per dare. Cerco di sintetizzare.
    Le assicuro che non sono per nulla una persona arguta, come lei troppo gentilmente dice di avere arguito. Ma, come persona, non sono nemmeno coincidente con la maschera (chiamiamola GattoMur) che qui indosso. Lei fa benissimo a invitarmi ad andare oltre certe sciocchezzuole; ma le assicuro che nella vita reale i problemi dei partiti (salti di quaglia, trasformismo, etc.) mi interessano poco o punto, e le mie categorie di giudizio sono molto più articolate di quelle che qui utilizzo. Torno a ribadire un concetto: questo non vuole essere né un blog di informazione, né un blog, diciamo così, “serio”. Mi immagino questo spazio un po’ come una sorta di “satura” in senso luciliano: un guazzabuglio dove ci può stare, un po’ disordinatamente, di tutto. E quello che pubblico qui è frutto, il più delle volte, di una scrittuta troppo veloce per essere meditata. Ma, appunto, lo scopo non è approfondire o meditare, bensi fare emergere un lato ridicolo di una situazione, parodiare, satireggiare. E nulla di più, con nessuno scopo (tranne, forse, quello di mettere in evidenza qualcosa).
    Prendo l’esempio di Paolo Bassani: ecco, io non so di lui più di quello che leggo; né mi interessa più di tanto la sua carriera politica. In questo momento mi interessava solo la storia di un consigliere comunale che intasca un po’ furbescamente un gettone di presenza e poi dice che era una provocazione. Certo mi ha fatto ancor più piacere che sia stato “pizzicato” un leghista; ma se anche la storia avesse riguardato uno di un altro schieramento politico, sarebbe stata una storia da raccontare (certo, lo ripeto, con una perdita, per me, di divertimento malevolo). Ora, per me Paolo Bassani può essere la persona migliore del mondo, il politico ideale, etc.: non era mia intenzione (e spero che sia evidente; altrimenti vuol dire che sbaglio qualcosa) condannarlo, sperare che la sua carriera politica finisca etc. Mi interessava solo l’episodio, per legarlo a quello della candidatura della “trota”. Tutto qui.
    Lei dirà: sì, ma è superficiale. D’accordo, ha ragione. Ma come ha potuto vedere, chiunque voglia approfondire, dirsi non d’accordo, portare altri elementi etc., può farlo.
    Anch’io ho una certa età e, fuori da qui, leggo oltre le bandiere e le etichette; tanto più che non ho una bandiera da sventolare o etichette dietro cui nascondermi. Ma questa “saggezza” la lascio alla mia vita reale: qui, in un certo senso, lascio emergere lati un po’ nascosti durante la mia vita di veglia. Di norma passo per essere e forse appaio come una persona “seria”: bene, qui faccio un po’ il “somaro”, quando mi va. Sono di norma considerato paziente e “mite”: e qui faccio l’iracondo e vado sopra le righe. E potrei continuare.
    Ecco, spero di essere stato non troppo arzigogolato in questa risposta. Mi ha fatto piacere ricevere le sue critiche e le precisazioni che ha voluto fare su questo caso. Piacerebbe anche a me che “la mia parte” (che non è proprio MIA; diciamo che, tendenzialmente, su alcune cose, che purtroppo spesso sono solo slogan, mi trovo più in sintonia da quella parte), le volte che ha il potere in mano, lo esercitasse in maniera diversa, sollevando, ad esempio, il problema della necessità del taglio delle spese della politica, dei privilegi della casta, etc. Ma, dagli esempi che abbiamo avuto, penso che possiamo lasciare ogni speranza. Vedo che lei spera che, ad esempio, Bassani porti avanti questa “battaglia”, per il bene della collettività: bene, lo spererei anch’io. Ma non ho alcuna fiducia in ciò. Non per lui in quanto persona (che, lo ripeto, per quello che ne so può essere la persona più onesta e coerente al mondo, o anche il contrario), ma per i meccanismi del potere. Tanto per riallacciarmi al post iniziale: la Lega è “a Roma” da 15 anni, più o meno; ma non mi sembra di avere visto messo in atto nulla dei programmi anche condivisibili che sbandierano. Invece vedo che, al limite, mettono in atto quelli per me del tutto inaccettabili: quelli che fanno più presa sui sentimenti di paura della diversità etc. E questo, mi sembra, è un fatto abbastanza pacifico.
    Grazie ancora.

  45. E insomma, il misterioso L’Imparziale ha fatto la sua comparsa e ci ha subito lasciati: peccato. Mi sembra che molte cose che ci teneva a chiarire siano state chiarite, e penso che di questo possa essere soddisfatto. Ma io continuo a cercare il ridicolo…
    Come, ad esempio, quello che nasce da questa “vexata quaestio” dei consoglieri dipendenti o autonomi. Bene, e per tornare a un argomento inizialmente sollevato: Bassani solleva il problema, dice che non è giusto, fa la provocazione, etc. Ma come la pensa la sua novella “compagna” di partito Tomada, che solo pochi mesi fa, rivolgendosi a un al tempo collega di partito, scriveva:

    io sono una dipendente e se vengo eletta in consiglio provinciale sono messa d’ufficio in aspettativa, Lei invece è un libero professionista e, come hanno fatto i suoi colleghi Unterberger ed altri , può continuare a svolgere la sua professione. E dovremmo pagarla doppio perchè, di grazia?

    E insomma: non è ridicolo leggere ORA queste parole? E se la Lega dovesse vincere le elezioni, quale linea di riforma porterà avanti? Quella sintetizzata dalla “provocazione” di Bassani o quella esemplificata qui da questa frase di Tomada? Boh!

  46. E a proposito: la Lega Nord di Bolzano ha anche un sito, ovviamente. E il sito, ovviamente, ha anche un forum, che dovrebbe essere dedicato ai cittadini che chiedono, intervengono, etc. E infatti c’è una “introduzione” speranzosa della consigliera che “si mette a disposizione” per rispondere alla folla di simpatizzanti:

    buon giorno a tutti, sono Mariateresa Tomada, consigliera comunale della Lega di Bolzano/Bozen. Potete rivolgervi a me per tutti gli argomenti di competenza del mio Comune, ma non solo..in questi giorni i temi d’attualità sono: la moschea di viale Trento, per il momento stoppata grazie a noi ed alla mobilitazione dei cittadini le prossime elezioni in provincia e relativi candidati sindaci il bilancio 2010 ( dovrebbe essere approvato questa sera, ovviamente non dalla Lega, che come noto è all’opposizione). Mi occupo in particolare di edilizia,urbanistica e sociale, ma non solo. Sono a disposizione, grazie a Francesco per l’ottimo lavoro di “riavvio” del sito

    Benissimo, bello. Peccato che però, quasi letteralmente, non ci sia NESSUNO che abbia qualcosa da chiedere, e i topic del forum assomigliano alle stanze dell’Overlook Hotel in Shining…
    Per dirla tutta: un qualsiasi blog sciocco come il mio, a confronto, sembra Rimini d’estate.
    E comunque questo è l’indirizzo:
    http://www.leganord.bz.it/it-73-1698.aspx
    Qualcuno di buon cuore vada a fare un po’ di compagnia ai poveri leghisti bolzanini.

  47. L' IMPARZIALE

    Non ho lasciato questo blog, anzi continuerò a leggerlo con molto piacere. Noto invece che il Gambero, Due cuori e una capanna e gadilu, dopo aver tratto delle conclusioni affrettate sull’ accaduto non sono più intervenuti e questo mi dispiace molto, poichè penso che ragionare sui fatti sia molto più importante che rimanere catalizzati sulle proprie opinioni. Ma Due cuori e una capanna, forse è leghista e allora predilige i proverbi provocatori invece di ragionare e ascoltare anche gli altri… Ho molto apprezzato invece, caro Gatto, la sua disponibilità a dialogare anche se su alcuni punti non eravamo in piena sintonia.
    Nel suo ultimo post traspare però un velo di incoerenza infatti lei dice: “Prendo l’esempio di Paolo Bassani: ecco, io non so di lui più di quello che leggo; né mi interessa più di tanto la sua carriera politica. In questo momento mi interessava solo la storia di un consigliere comunale che intasca un po’ furbescamente un gettone di presenza e poi dice che era una provocazione”. Come mai se non le interessa la sua carriera politica in ben due suoi post ha allegato articoli inerenti alla carriera politica di Bassani?
    Per quanto riguarda quello che dice la Tomada non capisco cosa intenda la consigliera della Lega per doppio stipendio pagato da noi. Se intende lo stipendio che un professionista percepisce dalle sue attività private mi sembra ridicolo poichè questo non è certamente pagato dai contribuenti.
    Comunque le ripeto che sono il primo a dire che la Lega di Bolzano è disorganizzata e formata da personaggi assoldati per caso. Il mio intento era solo discutere riguardo al gesto di Bassani, non mi interessano i partiti e le loro baruffe interne.

  48. GattoMur

    Oh, a me fa piacere che sia tornato, sig. Imparziale. Mi sembra che tanto a me importi in fondo poco di Bassani, tanto a lei invece le prema…
    Dunque, lei dice che ho dedicato addirittura due articoli a lui: questo, evidentemente, e quello riguardante l’irruzione in consiglio comunale a Bolzano. Ma in entrambi i casi m’interessava quello che aveva fatto, non tanto lui in quanto persona (di cui, ripeto, so il poco che leggo sui giornali), ma lui in quanto leghista bolzanino, autore di due gesti, a modo diverso, criticabili. Tutto qui, mi sembra. Se anche, per una improbabilissima ipotesi, il sig. Bassani dovesse leggere questi cenni a lui, non penso potrebbe avere nulla di troppo da lamentarsi, essendomi in entrambi i casi limitato (in tutti i sensi, anche in quello negativo che potrebbe avere in mente lei di “poco approfondimento”) a riportare e mettere in rilievo due fatti di cronaca desunti dai mezzi di informazione.
    E se poi, nella stessa remotissima ipotesi che Bassani leggesse questo blog, potrebbe egli stesso, appunto, intervenire con commenti etc. Ma, appunto, è un’ipotesi del tutto lonatana.
    Sulle parole della Tomada non so, provi a chiedere a lei direttamente. Anche in questo caso mi piace mettere in rilievo il ridicolo della situazione. Tutto qui.
    Cari saluti, sig. Imparziale.

  49. gadilu

    Visto che sono chiamato in causa: su Bassani non sono più intervenuto perché l’immagine che ho di lui è già perfettamente definita da quella frase rivelatrice (“bambini islamici”). Il resto diventa automaticamente secondario.

  50. Non sia ingeneroso, gentile Imparziale: non è infatti mia abitudine tirare il sasso per poi nascondere la mano. Se non sono più intervenuto nel corso della discussione è, oltre che per mancanza di tempo, per semplice esaurito interesse nei confronti dell’oggetto del contendere. Già i miei normali doveri di elettore-cittadino mi impongono di dedicare alla politica locale molto più tempo ed energie di quanto io non desideri; mancando poi del pur commendevole interesse “entomologico” del nostro squisito ospite, il tedio che l’argomento mi cagiona fa sì che io fatichi ad andare oltre le canoniche toccata e fuga, quand’io non riesca a limitarmi alla lettura. Chiamato in causa, obtorto collo, riappaio.

    Nel mio finora unico commento ho certo espresso una valutazione sul cattivo gusto, unito ad una certa ipocrisia, di una sgradevole espressione del consigliere leghista riportata nell’articolo linkato, quel «perdere ore e ore in discussioni inutili». Questa è, piaccia o meno e per fortuna, la principale attività di ogni Consiglio comunale: discutere e, quando necessario, votare. Se al dottor Bassani – pur di ciò all’atto della candidatura conscio – la cosa non sta (più) bene, non gli resta che trarne le debite conseguenze e lasciare il suo scranno ad un successore di lui meglio disposto, più rispettoso del suo ruolo di rappresentante dei cittadini. Valutazione tutt’altro che “affrettata” e che confermo, anche alla luce del seguito della discussione. Cui mi limito ad aggiungere che, tanto prima la si smetterà con la balzana idea che vorrebbe la cosa pubblica come “azienda”, da gestire con gli stessi criteri, quanto più avremo – tutti – di che guadagnarne.

    Ciò precisato, ragioniamo pure sul resto: se quel che il Bassani sostiene di aver voluto lamentare, come con somma fatica e buona disposizione d’animo si potrebbe da altre sue parole evincere, è un deficit di democrazia, trasparenza e produttività all’interno del Comune di Bolzano, su quello avrebbe assai più efficacemente potuto concentrarsi, senza mischiare le carte (ri)sollevando la questione dei gettoni di presenza, che – nei termini sollevati – pertiene piuttosto alla sfera della credibilità personale, della coscienza e dei comportamenti dei singoli consiglieri. Discutibili quanto si vuole, perlomeno nei casi suo e di quei suoi colleghi che si assenterebbero per cena, di cui certo ci piacerebbe sapere di più di quanto invece non emerga da una generica chiamata di correo, dal tono invero vagamente omertoso.

    All’intemerata manca poi il coraggio di proporre una chiara soluzione al presunto problema sollevato – peraltro neppur chiaramente individuato – certo non di quelli che tolgano il sonno al cittadino.

    Si capisce che ovvie considerazioni di opportunità politica sconsiglino di chiedere apertis verbis, assumendosene il peso dell’impopolarità, un ritocco verso l’alto di gettoni e benefit per i lavoratori autonomi.
    Qual è, allora, la proposta del Bassani?

    Spostare gli orari delle sedute per agevolare la partecipazione di tutti i consiglieri? Perché no, posto che qualcuno ne faccia richiesta nelle sedi competenti, piuttosto che ai giornali o alle TV, con le dita ancora appiccicaticce di marmellata (che, si sa, non agevolano l’arrampicata su vetro). Anche se… Posticipare le sedute significherebbe sottrarre ulteriori ore di prezioso sonno ai liberi professionisti, mentre anticiparle rischierebbe di andare ulteriormente a confliggere con l’attività professionale da loro svolta. O viceversa. Affari loro, verrebbe da concludere. I modi per mettersi d’accordo su orari causa del minor disagio possibile non mancherebbero, né credo che la mia coscienza di cittadino debba sentirsi in qualche modo svilita dal mio non preoccuparmene punto.

    Oppure, ancora, la richiesta è forse quella di ridurre i benefit di cui godono i consiglieri che lavorano come dipendenti, in particolare se pubblici? Prego, se ne parli pure, purché in termini chiari e non allusivi, ed a patto che pretesa e pretesto di tutto ciò non sia – come invece temo – voler stabilire capziose, “brunettiane” equiparazioni tra lavoro dipendente ed autonomo, sulle cui specificità non mi dilungo, per rispetto dell’intelligenza di chi ha la bontà di leggermi.

    A dimostrazione di quanto sia facile scadere nel qualunquismo, pur tenendomi ben alla larga da ogni tipo di generalizzazione (così come da ogni personalizzazione), provo infine a “provocare” anch’io, ricordando come la categoria professionale di cui il consigliere fa parte non sia purtroppo, nel suo complesso, di quelle che si usa additare ad esempio di civismo e “fedeltà fiscale”: è lecito attendersi analoghi strali contro i colleghi d’Ordine (ce ne sono) che beneficiano dell’esenzione dal ticket o dei libri in comodato per i figli? Attendiamo con immutata fiducia.

  51. Grazie Gambero di questo tuo intervento. Volevo invece rilanciare in basso e darvi notizia che esiste ora un notiziario della Lega Nord di Bolzano. La cosa peggiore è che c’è una introduzione di Elena Artioli. L’ho appena letta, e, devo dire, erano anni che non mi capitava di leggere tante puttanate in un sol colpo. Cito un po’ a caso:

    Società resa ormai invivibile a tutte le persone oneste e laboriose che come me (io sono una gran lavoratrice, e lo affermo non tanto per vantarmi, ma per amore della verità) si trovano a vivere, disorientate e confuse in un mondo che la disgraziata gestione di Sinistra sta portando alla rovina. Cosa peraltro scontata in quanto sfido chiunque persona, dotata di un briciolo di buonsenso e di sufficiente cultura, ad indicarmi un paese, il quale, avendo avuto la somma sventura di trovarsi in balia di un tale distruttivo sistema politico, non sia stato trascinato dallo stesso alla rovina sociale, morale ed economica.

    Ecco, se non ve n’eravate accorti, viviamo in un paese in mano alla sinistra. Non c’è dubbio che al governo, dal dopo guerra, ma soprattutto in questo momento, c’è la sinistra. Che sventura, neh? Ma il capolavoro è qui:

    E comunque anche se la storia ha bloccato i crimini del comunismo, la totale e indiscutibile incapacità dei suoi eredi di combinare alcunché di positivo si sta rivelando in pieno. Infatti, la nostra gloriosa civiltà sta crollando sotto vittima degli ideali fasulli che essi le hanno imposto. Libertà religiosa acritica (vedi accettazione di una religione antidemocratica come l ‘Islam); amore disordinato (vedi distruzione della famiglia), la tutela vergognosa che avvolge i malfattori (ormai le pene sono talmente esigue che l’Italia è diventata il paese della cuccagna di tutti i criminali nostri e stranieri), il genocidio della stirpe italica perpetrato con una immigrazione senza controllo, abolizione della meritocrazia, culto della diversità ecc. ecc.

    Capito? La Lega è al governo col Berlusca da 15 anni. Con governi che hanno depenalizzato qualsiasi reato legato all’industria o alla finanza, che da sempre sono in battaglia contro i giudici e la giustizia, etc. Ma no, la colpa del fatto che l’Italia è il paese della cuccagna per i criminali è della sinistra. Ovvio, no? Ma poi, che dire di quel “genocidio della stirpe italica”. Mamma che puttanate, mamma santa…
    Ma come poi non citare l’articolo che riguarda la vicenda di cui si occupa questo post:

    Continua la persecuzione da parte della becera amministrazione comunale bolzanina, capeggiata dallo Spagnolli nei confronti del nostri rappresentanti politici. Non paghi di aver vergognosamente denunciato la consigliara provinciale Elena Artioli ed i consiglieri comunali Paolo Bassani e Maria Teresa Tomada solo per essere entrati educatamente nella Sala del Consiglio in seduta, a portare le dimostrazioni della cittadinanza contraria alla costruzione di una moschea in Viale Trento, (cosa che l’assessore Gallo di Rifondazione giudicò …” una pericolosa manifestazione squadrista …” sic !! ) i succitati hanno denunciato il dott. Bassani – consigliere comunale – per assenteismo.
    Denuncia chiaramente in odore di persecuzione antileghista, in quanto il nostro Bassani in tutta una vita dedicata alla politica non aveva mai dato adito a critiche né tantomento si era mai macchiato di azioni tanto gravi da sfociare in denunce penali.
    Ora, al contrario, in un solo anno di militanza leghista ne ha collezionato due. Se non è persecuzione questa!!

    Mamma mia, che pena: ora siamo anche ai poveri leghisti perseguitati. Mah…

  52. Franzenfeste

    Eh, non ci sono più le parrucchiere di una volta. Tutte in politica.

  53. gadilu

    Diesmal ernst. Le affermazioni da riportate della signora Artioli sono di un livello veramente basso. Discorsi da autobus, si sarebbe detto un tempo. Un livello di analisi rozzo e privo di appigli fattuali. Pura ideologia, insomma. Peraltro, fino a pochi mesi fa, la signora Artioli viveva benissimo in quella società da lei dichiarata “invivibile”. Ogni festa danzante era la sua. Possibile che non la invitino più?

  54. gadilu

    E vogliamo parlare del “genocidio della stirpe italica”?

  55. Una precisazione: la scelta del nick “L’Imparziale”, nell’ambito di questa discussione, parrebbe sottintendere la “parzialità” degli altri interlocutori. Non che io senta il bisogno di giustificarmi, ma tengo lo stesso a puntualizzare di non “parteggiare” proprio per nessuno (pur confessando una viva simpatia per i Cobas delle indossatrici di biancheria intima). Né ho santi in Paradiso o qualcuno da ringraziare.
    Ho, certo, le mie idee, che ho mio malgrado smesso di pretendere trovino rappresentanza; mi limito così, montalianamente, ad aver ben presente ciò che non sono e che non voglio. In primis certi personaggi, incapaci di portare in dote altro che rozzi slogan ed incultura politica. Voterei anche una pianta di ficus, pur di non averli tra i piedi.

  1. 1 2010 in review « GattoMur’s Weblog

    […] I gettoni e la trota February 2010 55 comments LikeBe the first to like this post. […]

  2. 2 E figli so’ piezz’ ‘e core « GattoMur's Weblog

    […] “il Trota”? Ci voleva tanto? Non era di per sé evidente? (ad esempio, questo è quanto avevo scritto qualche anno fa, pur non possedendo doti medianiche)? Solamente […]




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