La repubblica degli incapaci

I senatori della Repubblica applaudono un loro collega, dimissionario perché eletto con i voti della ‘Ndrangheta e facente funzione di “portiere” (come emerge dalle intercettazioni telefoniche) di un imprenditore nazistoide.

Infimi funzionari di un falso partito unitario, per incapacità o per volontà di sabotaggio, non riescono nemmeno a presentare le liste elettorali nei termini di legge: e vai con le teorie del complotto, i ricorsi, gli appelli all’alto, le ipotesi di leggine ad hoc o rinvii forzati.

Chi si deve occupare della difesa del territorio e delle strutture, dato che persegue principalmente l’utile proprio o di aziende amiche, lo fa male, con sperpero di denaro pubblico.

Un “giornalista” del servizio pubblico, che sotto gli occhi ha un foglio che definisce “assoluzione” una prescrizione di reato, non riesce a trovare quel minimo di dignità umana e professionale che avrebbe potuto fargli ristabilire la verità (si sa, l’imperatore potrebbe averne a male, a sentire certe parole…).

Si potrebbe continuare questa litania. Ma bastano forse questi pochi elementi a caratterizzare un paese allo sbando, nel quale la classe dirigente, evidentemente inadeguata al compito, collusa con la criminalità, volta al profitto personale, si tiene stretto il timone grazie a una sorta di “rincoglionimento” delle coscienze; e, anzi, tanto più fa schifo, tanti maggiori voti e applausi raccoglie.

E non si profila alcuna soluzione al meglio. Non resta che attendere il crollo finale. E che sia rovinoso, almeno.

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  1. Denis Verdini. Lo abbiamo visto molto, in questi giorni, assieme ai suoi due degni compari: la trimurti che costituisce il gruppo dirigente del PdL, fare dichiarazioni per coprire l’incapacità, di un falso partito, di riuscire a consegnare in modo corretto dei documenti all’ufficio competente.
    Un incompetente in tutto (tranne che nel servilismo), che è anche ministro della Cultura. Un ex picchiatore fascista (di merda), molto mondano. E lui, un inquisito:
    http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_05/verdini-ammissioni_d46c02f8-2892-11df-84c9-00144f02aabe.shtml
    Il pesce puzza dalla testa, si dice…

  2. GattoMur

    Ovviamente è arrivato il decreto:
    http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/elezioni/notizie/decreto-interpretativo-liste-escluse-cdm-governo-guirinale_812b08bc-288f-11df-84c9-00144f02aabe.shtml
    È ufficiale: l’Italia è ormai uno Stato da barzelletta.
    A breve un decreto per sopprimere, sulla carta, i ritardi dei treni: così, tra qualche anno, si dirà che “quando c’era lui i treni arrivavano in orario”…




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