Brucia, Troia

Per quelli che “sono fieri” del loro ministro, ecco un bell’articolo di G.A. Stella.

E in attesa dell’ormai necessario novello Lombroso, che ci illumini sulla connessione fra i tratti somatici e la psiche di Calderoli, risolleviamoci con Vinicio Capossela.

Annunci

  1. gadilu

    Mi tocca usare un termine tecnico: buffone.

  2. “Un passo indietro, Ministro, vien meglio la foto! Ancora uno…”

  3. Un ottimo Stella. Cui aggiungo, per completezza, il Furio Colombo di oggi.

    CALDEROLI E LA TRUFFA DI CARTA
    di Furio Colombo

    Il 24 marzo, data da ricordare oramai con quelle date fasciste del salto del fuoco dei federali del duce e dell’oro alla Patria, Roberto Calderoli ministro della Semplificazione ha realizzato davanti a tutti, un complicatissimo rito di dimensioni colossali. Ha bruciato in pubblico, in una caserma dei Vigili del Fuoco 375 mila “leggi inutili ”. Ha realizzato un falso, una truffa mediatica e – quasi certamente – un danno grave alla Repubblica. Il falso consiste nella cifra, tipica di una dittatura: inventata, esagerata, non verificabile, se non altro perché manca una definizione univoca e corretta di ciò che è stato distrutto. La truffa mediatica è nel far credere e scrivere ai giornali che semplificazione (oggetto dell’inesistente attività ministeriale di Calderoli) equivalga a cancellazione. Non è vero, un ministro può proporre leggi o cancellazioni di leggi, ma non può farlo. Farlo tocca al Parlamento. Il danno è grave e ovvio. Tutte le leggi italiane fanno riferimento ad altre leggi. Al momento – e senza che siano intervenuti cambiamenti in Parlamento – tali incroci sono obbligatori. Nelle mie poche proposte di legge da deputato e da senatore ho sempre evitato il riferimento ad altri testi. Gli uffici legislativi di Camera e Senato li hanno sempre reintrodotti ogni volta che la materia nuova richiamava qualcosa di esistente. Calderoli ha cancellato senza potere e senza sapere perché gli interessava lo spettacolo. O si tratta di una pagliacciata e speriamo che ne tengano conto gli elettori. O si tratta di avere stracciato a caso ciò che gli capitava fra le leggi italiane, inventando le ragioni e il numero. E allora gli chiederà conto il presidente della Repubblica.




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: