Un danno per l’Italia

È sconcertante la decisione del ministro Bondi: non andrà a Cannes, ha dichiarato, perché il film di Sabina Guzzanti “rappresenta un danno per l’Italia”.

Mi chiedo: non è piuttosto un danno per l’Italia il fatto stesso che Sandro Bondi sia il ministro della cultura (a proposito, ci sono interessanti novità sulla sua gestione)? Che siano ministri personaggi come Fitto, Mara Carfagna, Roberto Calderoli e Mariastella Gelmini? Che la nostra classe politica in generale, e chi ha in mano le leve del governo, sia del tutto incapace, per ignoranza o per indegnità, di far fronte ai problemi gravissimi che si pongono?

E non è piuttosto un danno per l’Italia il fatto che l’altro giorno, mentre il ministro dell’economia relazionava sulla crisi e su una manovra importantissima, fossero presenti in aula solamente una sessantina di parlamentari? E che un ministro, implicato in un acquisto poco chiaro di un immobile, non abbia trovato di meglio che inventarsi ipotesi a dir poco ridicole (“Non sapevo che qualcun altro stesse pagando una cifra altissima per il mio appartamento… Mi dimetto per scoprire chi è stato a pagarmi l’appartamento”)? E non è un danno per l’Italia che il premier abbia salutato le sin troppo tardive dimissioni con l’incredibile commento “ha il senso dello Stato?”.

E non è un danno per l’Italia che un parlamentare abbia cercato di inserire nel codice stradale un codice per il quale gli autisti delle auto blu sarebbero una sorta di casta di intoccabili (“Se superano i limiti perché noi abbiamo degli impegni urgenti, non è giusto che ci rimettano sui punti della loro patente”: sconvolgente!)? E non è un danno per l’Italia che, per rimanere in tema, le auto blu, tra Stato, Regioni e Province, siano circa cinquecentomila?

E non è un danno per l’Italia che ci sia qualcuno che abbia speculato anche sulla ricostruzione del dopo terremoto? E che Bertolaso, che è ancora, incredibilmente, al suo posto, abbia causato una crisi diplomatica con la stupidissma battuta che lui e Clinton hanno un problema in comune, legato al nome Monica?

E, finalmente, non è un danno per l’Italia il fatto che Bondi abbia rilasciato una dichiarazione molto inquietante, che, come ha affermato Jack Lang, dimostra un senso piuttosto particolare del concetto di libertà di pensiero?

Quello del ministro Bondi, che non è altro che un megafono del suo padroncino, è una tendenza diffusa nella nostra classe dirigente. Per la quale non può esistere il dissenso, ma solo servi sciocchi che applaudono “a prescindere”.

Questo è il danno estremo per l’Italia, mi sembra. E che Bondi non vada a Cannes è, tutto sommato, il danno minore. Anzi, forse è un vantaggio: meno facciamo vedere in giro la sua faccia, meglio è.

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  1. angelo41

    Leggo solo ora questo blog.
    Secondo te, quali sarebbero le facce giuste e da quali personaggi dovremmo farci rappresentare per fare bella figura all’estero?

  2. angelo41

    Chiunque altro dice tutto e dice niente. Trovo su questi blog lamentele e critiche al Governo in carica. Posso condividere, ma non basta la critica, occorre proporre soluzioni alternative.
    Non ho ancora capito quali sono le vostre aspirazioni ed a chi, in definitiva, date il voto.
    Sono questi comportamenti qualunquisti e poco costruttivi ad averci portato in una situazione di non ritorno.
    Berlusconi, purtroppo, governerà a lungo e quando non ci sarà lui ce ne sarà uno uguale. E di nuovo tutti a lamentarsi.
    Fine della trasmissione.

  3. Purtroppo condivido la tua previsione. Non capisco invece l’asserzione “occorre proporre soluzioni alternative”.
    A me piacerebbe (?) molto poterti dire: Ecco, questo è quello che vorrei, indicandoti entità ben precise che si sostituiscano agli attuali governanti. Ma non lo posso fare. E per molti motivi.
    A me sembra che la nostra classe dirigente, in senso ampio, stia attraversando un momento di crisi fortissimo. Io non penso di essere, come mi sembra tu dica, “qualunquista”, anzi. E non mi sento “colpevole” di questa situazione merdosa in cui si trova il nostro paese. O forse anzi sì, lo sono perché non ho fatto abbastanza, può darsi.
    Forse tu vorresti che io ti dicessi: Secondo me al governo ci dovrebbe andare, chessò, il PD alleato con l’UDC. Ma non è così, non lo penso. Gli esempi che ci dicono, non, bada bene a non fraintendermi, che “sono tutti uguali”: questa ì sarebbe un’asserzione qualunquista; ma gli esempi concreti, continui, sia a livello nazionale che locale, che ci dicono che i partiti della cosiddetta opposizione non sono poi così distanti, sia nei modi di governare che nelle logiche di potere, dai partiti che stanno al governo nazionale, gli esempi sono appunto tanti.
    Prendo due esempi, sulla carta molto virtuosi: perché il secondo governo Prodi (l’ultimo prima dell’attuale, insomma) non è riuscito a tenersi lontano da certe logiche di potere, e ha messo, per fare un esempio eclatante, uno come Mastella al Ministero della Giustizia? Oppure: perché nel primo governo regionale di Vendola, è stato messo all’assessorato della sanità uno che gestiva molti affari nel settore?
    Ecco. Detto ciò, non posso che ribadire che, a mio parere, questo Governo, nei suoi modi di gestire il potere, nelle forze politiche che lo compongono, nei figuri che lo incarnano, etc.; questo Governo è la sciagura peggiore che sia capitata all’Italia dopo il Fascismo. E non serve, penso, che ti alleghi le motivazioni, penso che tu le conosca benissimo. Per sintetizzare molto: è il Governo che sta attuando il piano della P2. E lo fa con il consenso popolare e piuttosto indistrbato, perché non esiste nemmeno una opposizione (al suo posto c’è un ectoplasma); e continuerà a poterlo fare anche grazie a una legge elettorale, da uno dei suoi firmatari definita “porcata”, che tra le altre cose ha relagato, con grande soddisfazione del sedicente partito di opposizione, al rango di forze extraparlamentari alcuni movimenti che, forse, un po’ di opposizione l’avrebbero anche fatta (anche se, devo dire, anche da questi punto di vista gli esempi non sono stati proprio edificanti: basta citare un nome, chessò, Pecoraro Scanio, per capire quanto, anche lì, si è caduti in basso, talvolta).
    Tu scrivi che leggi molte critiche al Governo: e ci mancherebbe! Ti pare che non ci sia motivo di criticare un Governo simile?
    Ecco, sicuramente non ho soddisfatto la tua richiesta, ma altro non saprei dire. Mi viene in mente i versi finali di una lirica scritta, guarda caso, in anni per alcuni aspetti abbastanza simili a questi per il nostro paese: Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che NON siamo, ciò che NON vogliamo”.

  4. angelo41

    Ti capisco perfettamente ed anche io mi pongo le stesse domande
    e coltivo gli stessi dubbi. Che fare?
    Non basta dichiarare ciò che non siamo e ciò che non vogliamo; rifiuto l’inerzia e l’attesa verso eventi ipotetici che non matureranno dal nulla. Sono pragmatico per natura ed anche un pò spregiudicato
    per cui, nella vita, scelgo il meno peggio.
    La situazione sociale ed economica italiana, oggi, è ai minimi termini,
    il deficit accumulato insostenibile, cambiare il Governo senza una valida sostituzione significa suicidarsi e sotterrare le future generazioni. Convieni anche te che non esiste una opposizione; i governi Prodi, pur volenterosi (ogni Governo ha le sue teste di cazzo ed i suoi ladri, in questo abbiamo in più le mignotte), non stavano in piedi per eterogeneità e litigiosità. Questo naviga a vista, ma naviga.
    Mi sembri troppo intelligente per credere che questo Governo stia attuando il programma della P2; lo conosci? lo hai letto? E’ datato e fa riferimento a personaggi (Mancini, Visentini, Craxi, Bisaglia, Covelli
    Andreotti), defunti e dimenticati, mentre c’è del buono quando programma di incrementare i quadri dell’Associazione Nazionale dei Magistrati e di Magistratura Indipendente (allora al 40% dell’organico
    contro il 60% di toghe rosse).
    Mi pare di capire che anche te credi in una stampa imbavagliata e controllata dal Governo, non è così. Oggi i giornalisti parlano e scrivono pure troppo. I vari Santoro, Fede, Floris, Minzolini, Fazio, Lerner, Vespa, Travaglio e tanti altri, dicono quello che vogliono a ruota libera e nessuno li mette in galera.
    Concludendo, mi permetto di consigliare (noi che riusciamo a ragionare con la propria testa), di dare battaglia per cercare di moralizzare questa politica dissennata. Nel mio piccolo lo faccio, scrivo sui blog di tutti i giornali e di partito (specie su Libero, il Giornale, il sito di Forza Silvio, ecc.), sottolineando lo scontento e la minaccia di non andare più a votare. So che Berlusconi consulta e
    promuove spesso sondaggi, ed è lì che mi sfogo e scrivo a ruota libera quello che penso. Sarò un don Chisciotte, ma con milioni di don Chisciotte sul web, si può fare una rivoluzione.
    Meglio che restare inerti ed aspettare gli eventi nella loro inesorabile involuzione, che porta alla tragedia nazionale.

  5. La tua lunga risposta merita un’attenta analisi. Ci provo.

    Questo [Governo] naviga a vista, ma naviga.

    Non mi risulta che questo Governo abbia fatto NULLA, a parte cose di facciata (vedesi, ad es., la social card), né sul piano economico, né su nessun altro aspetto problematico. O a parte favorire (vedi il recente esempio della Mondadori) le aziende del padone o evitargli le pendenze giuridiche. Aspetto smentite.

    Il programma della P2 lo conosco, eccome, e l’ho letto, eccome. E non sono così ingenuo da non vedere le connessioni tra i politici da te citati e quelli attuali. Tanto più che Berlusconi ha cominciato lì… Se hai bisogno di una rinfrescatina: http://it.wikisource.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica

    Sulla “stampa libera” non esagererei, però. Ricorda i vari “editti bulgari”, le querele basate sul nulla, l’uso della stampa come manganello, etc.

    Sarò un don Chisciotte, ma con milioni di don Chisciotte sul web, si può fare una rivoluzione

    Senza offesa, ma secondo me sul web non si fanno proprio rivoluzioni, e quello che ai mi sembra, tutto sommato, inutile dal punto di vista pragmatico. La rivoluzione si fa in altri modi, partendo dal metro quadro che ci circonda. E il Giornale, Libero o forzasilvio non c’entrano nulla.

    Ciao e grazie.

  6. angelo41

    Rispondo dopo un po’ di giorni perchè ho voluto raccogliere le idee e scrivere prima su carta.
    In questo spazio ti reputo uno dei pochi interlocutori validi, se non l’unico ed è bene ci sia uno scambio di idee. Pur avendo le mie, ben salde, non ho certezze assolute e non sposo alcuna causa aprioristicamente.
    Comincio con l’analizzare Berlusconi, figura controversa ed a volte ambigua, del quale si dice tutto il male possibile, ma anche tutto il bene. Intanto è un imprenditore puro, la cui logica è vendere un prodotto gradito alla maggioranza dei potenziali acquirenti. Pertanto prescinde dalle ideologie pure e tende a piazzare la merce al meglio, all’insegna del pragmatismo con eventuali immancabili (specie in Italia) compromessi. Che ci fosse la possibilità di contatti con la mafia lo sospettavo da prima che entrasse in politica: Non poteva piazzare antenne e ripetitori in Sardegna ed in Sicilia senza passare al “vaglio” di chi aveva la possibilità di distruggerli con la dinamite. L’Autorità costituita è quella che conosciamo e non c’è tutela effettiva e totale alle azioni ed alla vita del cittadino, volenteroso di rispettare la Legge. Successivamente, da questa supposizione, sono nate le favole della fondazione di Forza Italia voluta dalla mafia, del mandante delle stragi ed altre simili amenità.
    Se Berlusconi avesse continuato a fare l’imprenditore, meglio se a sinistra come De Benedetti,
    sicuramente non lo avrebbe disturbato nessuno, ma ebbe l’idea di entrare in politica, sconvolgendo equilibri e minacciando eventuali accordi fra PCI (unico partito uscito indenne
    dalla rivoluzione di tangentopoli) ed i così detti poteri forti.
    Non sviluppo l’argomento, bisognevole di approfondimenti, per fare considerazioni tutte mie;
    Un imprenditore di successo, oggi 76enne, ricchissimo, con l’avvenire assicurato almeno fino alle prossime generazioni, viene spinto all’avventura politica per soddisfare un’ambizione, l’ultima: accreditarsi verso i posteri come salvatore della Patria, là dove hanno fallito politici di professione. Lo si accusa di essere dittatore e di voler imporre la sua volontà ma, di grazia,
    come si fa a governare quando devi mettere d’accordo 3-4 partiti, ognuno con idee politiche diverse, e poi farsi votare da un Parlamento fra i quali si annidano franchi tiratori, lunga mano di interessi occulti, messi lì perchè non cambi mai nulla?
    Il nostro è un governo parlamentare dove i padri costituenti, reduci dall’esperienza fascista, si preoccuparono di non accentrare il potere nelle mani di uno solo, e lo resero controllabile
    attraverso organi di garanzia, che in definitiva bloccano ogni iniziativa di un certo peso.
    Occorre una riforma costituzionale che deleghi all’entourage del Premier il potere, come nelle democrazie più avanzate, poi alla fine del mandato si tirano le somme e se non si è governato bene si va a casa. Attualmente Obama, Sarkozy e Zapatero attraversano un periodo di sfiducia dei propri elettori, ma nessuno si sogna (perchè è impossibile) di invocare governi tecnici, di larghe intese, rimpasti o fregnacce simili. Verranno valutati alle prossime elezioni.
    Dici che questo Governo non ha fatto nulla e ricordi solo la social-card, ricorderai allora anche il bonus-gas ed il bonus-elettricità e perchè no il fondo di garanzia per giovani coppie
    impegnate all’acquisto per la prima casa e per concludere il piano casa per 100.000 nuovi alloggi popolari in cinque anni. Ora ricordo il blocco dei mutui, che con i tassi in libera uscita
    molti si sarebbero trovati nell’impossibilità di continuare a pagare rate raddoppiate. Certo sono leggine tampone per far fronte all’emergenza economica ed anche qui osservo che il Governo nè è uscito bene da una crisi mondiale che ha messo a dura prova nazioni più ricche della nostra. Non voglio nemmeno pensare con Padoa Schioppa e Visco cosa sarebbe successo.
    Dimenticavo l’abolizione dell’ICI sulla prima casa, un bel provvedimento considerando che quasi il 70% della popolazione è proprietaria, poveri compresi perchè il possesso della casa in Italia è un fatto culturale e sociale.
    Vado a memoria: l’emergenza rifiuti a Napoli è stato un successo e così la costruzione delle case all’Aquila, che ha dell’incredibile se pensiamo ai precedenti terremoti, mai risolti col tempismo e l’efficacia dell’azione di questo Governo. Naturalmente ci sono gli scontenti ai quali non sta bene mai nulla. Aggiungo la riforma della scuola, importante perchè dà una sistemata ad un apparato carente sotto il profilo della formazione moderna di un giovane. Non mi viene in mente altro ma, in definitiva, personalmente mi ritengo insoddisfatto da tutto ciò, perchè aspiravo a riforme radicali e rivoluzionarie, come l’abolizione delle Province e di quegli inutili orpelli tipo le Comunità Montane, il quoziente familiare e la riduzione dei Parlamentari. Mi fermo qui per non chiedere troppo, perchè mi rendo conto che queste riforme non si faranno mai dovendo passare per le forche caudine del voto assembleare. Il programma iniziale di un governo, da noi, viene modificato in corso d’opera, perchè nel frattempo c’è chi ha cambiato idea e chi lo valuta un danno personale e del proprio partito, quando invecea andrebbe a beneficio della comunità.
    Vengo alle leggi “ad personam”. E’ vero, ma queste leggi rispondono, forse in maniera dirompente, a sentenze “ad personam”. Non ti sarà sfuggita la cervellotica sentenza del giudice monocratico Mesiano, che decide un risarcimento di 750 milioni di euro a favore della CIR di De Benedetti. Stiamo scherzando? Si finisce per mettere sul lastrico la maggiore casa editrice italiana, compreso l’indotto. Come si fa a decidere da solo e senza consulenti tecnici una cifra così enorme. Come l’ha calcolata? Tutto nasce dal lodo Mondadori, una storia tutta da raccontare che rappresenta un obbrobrio giuridico come anche la sentenza SME. Mi riservo di scriverne in un eventuale altro blog. Anche il lodo Alfano viene presentato come una legge personale. Lo sai che nelle migliori democrazie i poteri sono separati ed i magistrati non possono mettere sotto inchiesta un Premier? In America è il Senato a chiedere l’impeachment ed in Francia tutto viene sospeso fino a conclusione del mandato. Perchè da noi c’è fretta di giudicare Berlusconi subito? Non si può attendere, congelando la prescrizione, la fine della Legislatura? Certi magistrati non hanno sete di giustizia, vogliono toglierlo dalle palle subito.
    Vedi, il popolo non è stupido, percepisce queste cose ed alla fine parteggia per il perseguitato.
    L’hanno capito pure i bambini che c’è accanimento politico ed odio personale.
    I famosi editti bulgari sono autentiche bufale mediatiche e ti spiego: Biagi, a 82 anni, contrattò l’uscita dalla TV (faceva pochi ascolti), prese una barcata di milioni di euro ed andò via. Tornò dopo 5 anni (ma i soldi cosa li aveva presi a fare) e subito dopo morì, altrimenti starebbe ancora lì. Santoro è Travaglio sono inamovibili nonostante le polemiche. Solo Santoro aveva concordato una buonuscita milionaria (in euro), poi la cosa si seppe (Travaglio s’incazzò perchè veniva messo da parte) e si vergognò, rinunciando all’affare. Insomma, come si dice a Napoli “fann’a mmuina” per spillare quattrini pubblici.
    Li vedremo entrami nei prossimi palinsesti.
    Sull’efficacia del web sono in totale disaccordo, basta considerare la popolarità di facebook, al quale ricorrono anche i politici. Attraverso blog e forum si ha la possibilità di esternare ed alla fine anche da posizioni diverse ci si trova d’accordo su cose di interesse comune. Scrivere ai giornali o ai partiti, secondo me, serve; anche se ignorati e non pubblicati, sono semi gettati al vento. Qualcuno germoglierà.
    Sono stato necessariamente lungo e me ne scuso, ma ti invito a commentare e controbattere.
    Tutto va a favore di chi ci legge ed allo scambio democratico delle idee.

  7. Angelo, il tuo commento meriterebbe una risposta più approfondita di quella che fornirò, ma in questo momento non ho il tempo di farlo. Mi limito a pochi flash.
    Citi, come successi del governo, le monnezze di Napoli, le case dell’Aquila e la riforma della scuola. Ecco, tutto falso, appunto: le monnezze a Napoli ci sono sempre (come ci sono a Palermo, giunta PdL, e guarda caso non se ne parola); sull’Aquila stendiamo un velo pietoso, è ora la magistratura a muoversi sulle infiltrazioni mafiose, il resto è un brutto show datto in diretta con la conduzione di Vespa. E la scuola, ambito che conosco bene perché ci lavoro: ma quale riforma e riforma? La Gelmini, che è una totale incompetente in materia, non ha fatto NULLA, tranne tagli economici e il riordino delle sperimentazioni. E infatti il termine “riforma” è del tutto improprio, inizialmente di chiamava “riordino”, poi per darsi un tono si è assunto il più nobiliare, ma in questo caso ingiustificato, “riforma”.
    L’altro “successo”, l’abolizione dell’ICI, fu una promessa elettorale a costo zero: e infatti sono gli enti locali ad averne risentito, guarda un po’. E un paio di anni dopo la sua attuazione, nel governo c’è chi lo ha reputato un passo falso.
    L’ultimo piccolo flash, in atesa di potere avere più tempo: è vero, forse, che in altre democrazie ci sono leggi che tutelano il premier; ma solo lui, nessun altro; questo governo estenderebbe l’impunità a tutti i ministri e, con un disegno nemmeno tanto occulto, a tutta la classe politica. In più, all’estero i premier sono, giustamete, tutelati per eventuali reati contratti nel corso dell’azione istituzionale, mentre è del tutto evidente che Berlusconi è “sceso” in politica per mettersi al riparo da processi precedenti. E non vedo perché dovere essere così tolleranti con la Mondadori, non è mica la croce rossa. A me viene sempre in mente la figura di Luigi Napoleone, anche lui sceso nell’agone politico per salvarsi dai debiti (ne avevo scritto qui: https://gattomur.wordpress.com/2008/04/18/dalla-tragedia-alla-farsa-a/).
    Grazie per la tua attenzione e le tue parole sin troppo gentili nei confronti di questo che, ormai, stento a chiamare blog.

  8. angelo41

    L’argomento è vasto e profondo. Difficile discuterlo nello spazio di un blog; resta l’utile scambio di idee.
    A Napoli la monnezza fa parte del panorama e la trovo sempre ogni volta che ci vado. Apprezzo invece la volontà di risolvere un’emergenza non affrontata, per incapacità o insipienza, dagli amministratori locali. Riguardo l’Aquila, non colgo il problema, al massimo ci saranno state tangenti con le ditte appaltatrici, ma le case sono state fatte a tempo di record. D’accordo in linea di massima con la scuola; non volevo scrivere riforme, ma non trovavo il termine giusto. Risparmiare è già un successo in un sistema di sprechi e mettere un pò d’ordine non è male in un ambiente di anarchia strisciante. Hai detto che ci lavori, bene, io sono un utente perchè ho due figli ai primi anni di Università e li seguo da vicino fin dalle elementari. Per quanto riguarda la mia esperienza, un disastro totale che parte da lontano. Non è un mistero che i nostri ragazzi non ricevono una preparazione adeguata e che il sistema di accesso a tante facoltà (molte delle quali denominate in modo avventato e poco comprensibili), risulti capzioso e penalizzante per alcuni. Vedremo i risultati di queste correzioni. Dissento totalmente riguardo l’ICI, è una tassa ingiusta che colpisce il patrimonio in quanto tale, non il reddito. Considera che l’acquisto della casa comporta spese di agenzia, notaio, tasse, eventuali lavori e mutuo, quasi sempre oltre i 20 anni. L’ICI proprio non ci sta, non a caso era la tassa più odiata dagli italiani. Uscire indenni da una crisi mondiale che ha messo in ginocchio molte economie, ha del miracoloso e speriamo meglio per il futuro. Complessivamente, ho già scritto, non sono soddisfatto di questo governo, doveva e poteva fare di più. Aspetto una riduzione delle tasse, il quoziente familiare ed un risparmio effettivo sulle spese di bilancio. Via pure il finanziamento pubblico dei partiti, autentico cancro della democrazia, dove uno si sveglia all’improvviso e mette su un partito, bastano pochi voti e si prende il rimborso. Perchè? A che serve? Poi ci vuole la riforma della giustizia (basta con i magistrati politicizzati) ed una revisione della Costituzione che renda l’esecutivo forte ed indipendente. La famosa “legge per la Mondadori” in realtà è una legge a favore dell’editoria. In materia fiscale ed in caso di contestazioni se ne può uscire dopo due sentenze favorevoli col pagamento del 5% del contestato. Non mi sembra uno scandalo.
    Non sono d’accordo con la motivazione della discesa in politica di Berlusconi. La vulgata vuole che lo abbia fatto per ripararsi dai processi. La realtà è che i processi sono stati avviati dopo la sua discesa in campo (per presunte sue precedenti pendenze), ma fra assoluzioni e prescrizioni non abbiamo avuto condanne ed alcune si trascinano ancora da anni.
    Credo che lo scudo migliore sarebbe stato buttarsi a sinistra, come ha fatto De Benedetti, il quale ha fama di imprenditore, ma in realtà compra e vende, aliena e fallisce e sta sempre a galla. In passato ha trattato con Prodi ed ha passato un brutto quarto d’ora con Di Pietro; l’ha sfangata e credo abbia fatto solo pochi giorni di carcere. Anche il PCI fu l’unico partito ad uscire indenne da mani pulite. Ora anche Fini si butta a sinistra, fa l’indiano e tutta passa in cavalleria.
    Qualcosa non torna fra giustizia e politica.

  9. Angelo, provo a riprendere alcuni tuoi punti.
    Su Napoli sono state dette un sacco di balle, e ancora continuano. È davvero un lampante esempio del controllo dell’informazione di massa. La cosa ridicola, poi, è che alcune decisioni, di cui poi il governo si è vantato, erano state prese poco prima della fine dal precedente governo. Che il problema dei rifiuti a Napoli sia “un successo” del governo è, a conti fatti, una panzana. Ma vedo che ha avuto successo.
    Altra grande panzana, che ora sta venendo un po’ scoperta, è il successo dell’Aquila. In tempo di record, come scrivi tu, sono state fatte delle azioni “di facciata”, con tanto (te lo ricordi?) di diretta con Vespa con il blocco di tutti gli altri talk show politici in concomitanza e, praticamente, a reti unificate: ti dice qualcosa, tutto ciò?
    La tua frase, poi, “al massimo ci saranno state tangenti con le ditte appaltatrici” è paradigmatica di una distorta concezione della legalità diffusa nel nostro paese: ma come “al massimo”? Tangenti NON CE NE DEVONO ESSERE. Stop.
    Sulla scuola avrei molto da dire. Da mesi mi rigiro nella testa un post sul fallimento della scuola. A partire dai più deboli, gli alunni cosiddetti diversamente abili. Chissà, forse lo scriverò, forse no. Ma al di là di questo, il disastro della scuola pubblica (ma anche della sanità, ma anche etc. etc.) è evidente. Ma, ti chiederei: COSA, di grazia, COSA avrebbe fatto questo governo per arginarlo? La mia risposta è: NULLA. Questo Governo ha, al massimo, messo a posto qualche migliaio di docenti di religione (ma guarda un po’). Per il resto non ha fatto nll’altro: non è intervenuto sui programmi (davvero ormai vetusti), non sulla qualità dei docenti (uno dei problemi peggiori), non sul potenziamento delle risorse interne, etc. etc. NULLA, il NULLA TOTALE. Sui mezzi di informazioni sono uscite vere e proprie scempiaggini, con annessa anche lì una bella campagna mediatica che avrebbe dovuto dimostrare che, nientemeno, questo governo avrebbe risolto il problema del bullismo! O avrebbe riportato la scuola ad avere credibilità. Ma quando mai! L’unica cosa concreta che ha fatto questo governo è TAGLIARE RISORSE. Che va bene, bisogna contenere gli sprechi; ma A) non vedo perché non cominciare da altri, più inspportabili (es. il costo della politica); B) hanno ulteriormente svilito la qualità della scuola e la possibilità di lavorare serenamente a chi ci lavora.
    Sull’ICI, dici tutto tu: era “la tassa più odiata dagli italiani”. Tipico. L’evasione fiscale è uno degli abiti mentali più diffuso fra gli italiani, e, guarda caso, nessun governo, e men che meno questo, si è mai battuto seriamente per combatterla: troppi voti persi! Bene, io prendo una piccola cosa che però interessa molti italiani (mi pare di ricordare che il 70% possiede la casa). Faccio una piccola concessione (ripeto, a costo zero: le conseguenze se le sono cuccate i comuni, che hanno dovuto tagliare molti servizi) e me ne vanto. E, guarda caso, faccio un favore alla cosiddetta classe media e anche ai ricchi proprietari. Tutto in un colpo.
    Io che non ho la fortuna di possedere una casa e pago TUTTE le tasse, mi sento un po’ preso in giro, non credi?
    Sulla legge “ad aziendam” a favore di Modadori, ti prego, non prendiamoci in giro.
    Sui processi di Berlusconi: è provato che gran parte dei processi risalgano a PRIMA, guarda un po’ che caso. E poi che in tutto il suo agire Berlusconi non abbia fatto altro che cercare di “pararsi il culo”.
    Di Debenedetti non me ne può fregà de meno.
    Del fatto che esisterebbe una giustizia “a senso unico”, che favorirebbe la cosiddetta sinistra: anche qui, per favore, non prendiamoci in giro.
    Ciao e grazie.




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