Bambini indesiderati

Questa estate, al mare, ho comprato l’Espresso (non lo leggo mai, di norma), e ricordo una bellissima vignetta di Altan, che proverò a descrivere, non trovandola in Rete.

Il cliente seduto al tavolo del ristorante si rivolge al cameriere, che lo ha appena servito: “Ma questa è merda!”; e il cameriere: “C’è ancora qualcuno capace d’indignarsi, in questo paese”.

Ecco, mi è tornata in mente questa vignetta, leggendo alcune dichiarazioni dell’Obmann della Svp Theiner che riguardano i bambini figli di immigrati e la loro iscrizione a scuola. Ma in negativo: C’è ancora qualcuno, in questo paese, che riesce a indignarsi?

Ieri il quotidiano Alto Adige, sul quale qualche giorno fa sono comparse le dichiarazioni di Theiner, ha gentilmente pubblicato una mia opinione. Il giorno prima sono state pubblicate le opinioni di altri due lettori (uno è Luca Marcon, e sul suo blog potete leggere il testo).

Oltre a ciò, nulla. Nessuna voce “ufficiale”, del mondo politico o istituzionale, si è scomodata a commentare delle parole che mi sembrano gravissime. Vediamo nei prossimi giorni.

Di séguito la mia lettera (pubblicata quasi integralmente dall’Alto Adige), nella quale sono citate anche le parole, a mio parere gravissime, pronunciate da Theiner.

Sull’Alto Adige del 28 settembre, a pagina 10, ho letto le dichiarazioni dell’Obmann della Svp Theiner sull’accoglienza nelle scuole in lingua tedesca dei bambini immigrati. Sono parole, mi sembra, piuttosto gravi; e che, soprattutto, suscitano alcuni dubbi. Riporto per comodità la frase che mi ha colpito: “La maggior parte di loro ha frequentato la scuola italiana perché noi non li volevamo ma è nel nostro interesse che imparino il tedesco, altrimenti si dichiareranno italiani”. In primo luogo: quando l’Obmann dice “noi non li volevamo”, chi sta includendo nel pronome di prima persona plurale? “Noi” della Svp? “Noi” che dirigiamo la provincia? “Noi” che dirigiamo le scuole in lingua tedesca? Qualunque sia la risposta, mi piacerebbe sapere come, in che modo, con quali mezzi, in base a quali leggi etc., un partito politico, oppure una maggioranza istituzionale, oppure ancora i dirigenti scolastici, possano rifiutare un bambino “non voluto”. O come un partito politico, oppure una maggioranza istituzionale, possano essere così invasivi da scavalcare l’autonomia degli istituti scolastici e imporre loro una linea di condotta. E comunque: l’Obmann della Svp sta forse dicendo che in questi anni, nella “nostra” scuola pubblica, sono state attuate politiche di esclusione, in barba alle leggi che impongono l’integrazione? E ancora: chiunque sia il “noi”, perché “non li volevano”? C’è un motivo specifico che rende alcuni bambini “non desiderati”? La seconda parte dell’affermazione è poi forse ancor più grave. “Adesso”, sembra voler dire Theiner, “ci siamo accorti che abiamo sbagliato, abbiamo fatto male i nostri conti”. Non, ad esempio, “adesso abbiamo capito che siamo venuti meno a un nostro preciso dovere”. L’errore sarebbe quello di “perdere punti” nella gara della dichiarazione etnica (“qui rischiamo di trovarci in minoranza, se continua così”, potrebbe esserne la parafrasi). Senza scomodare il Vangelo, quando prescrive di “dare da bere agli assetati” (e, se ho capito bene, la Svp è un partito di ispirazione cattolica), basterebbe solamente avere in mente le leggi in vigore, per trovare nelle dichiarazioni dell’Obmann della Svp qualcosa di inaccettabile. A questo proposito, cosa hanno da dire le forze “di sinistra” alleate, sia a Roma che a Bolzano, riguardo a queste dichiarazioni?

Gianluca Trotta

Annunci

  1. Luca Marcon, sopra citato, gentilmente cita la mia opinione e, con una di quelle “magie” della Rete a me sconosciute, rintraccia pure la vignetta di Altan da me citata a memoria (e in effetti qualche errore il mio ricordo lo ha compiuto).
    Al di là di questo, a oggi non si registra, se non erro, ancora alcuna presa di posizione “ufficiale”. L’affermazione di Theiner, lo ripeto, mi sembra gravissima, addirittura meritevole dell’approfondimento delle autorità (sono davvero avvenuti episodi di discriminazione da parte dei vertici della scuola? in che modo? sulla base di quale diritto? eccetera). Eppure niente si muove. Possibile?

  1. 1 La posizione dell’Obmann della SVP verso immigrati e “italiani” e una lettera al giornale « Indagine, informazione e denuncia

    […] lettera di risposta all’articolo di Theiner: anche questa (di Gianluca Trotta, fonte qui), non rintracciabile dal motore di ricerca dell’Alto Adige. A questo punto, direi che il […]




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: