Travi e pagliuzze (con annessa omofobia)

[la vignetta l’ho presa qui]

C’è un blog che seguo da molto tempo. I motivi per cui lo faccio possono risultare strani o incomprensibili: ma vi assicuro che leggendolo abbastanza regolarmente ho capito un po’ meglio la “base” di Forza Italia prima, del PdL berlusconiano adesso.

Sì, perché uno dei grandi dilemmi politici che mi assillano è: Come è potuto succedere che l’Italia, da più di quindici anni (e chissà ancora per quanto), si sia consegnata a un manipolo di incompetenti, e un po’ maneggioni, che la stanno portando sempre più in basso? (Per rafforzare questa opinione, basta guardare, ad esempio, la puntata della settimana scorsa di Report).

Una risposta l’ha tentata Beppe Severgnini in un libro recensito ieri sul Corriere. Ma, appunto, per capirlo ancora meglio, cosa c’è di meglio che andare a vedere cosa pensa il “berlusconiano medio”? Quello che ha assisitito, favorito, permesso l’ascesa del Cav. alle elezioni del 94, e che da svariati anni lo segue, lo adora, lo difende a spada tratta, lo rivota, etc., al di là di tutto quello che in questi anni è emerso, di tutte le verità venute a galla, di tutti gli scandali, di tutte le promesse MAI mantenute (ad esempio, che fine ha fatto la tanto promessa, sin dal 94, diminuzione delle tasse?). Eccetera eccetera.

Bene, anche stamattina, che ho un po’ più di agio, vado a leggermi la mia solita dose del blog nazionalbolzanino; così, tanto per capire, ma anche, il più delle volte, per farmi delle grasse risate: sì, perché lì circola davvero molto umorismo involontario e inconsapevole.

In un post, che reca un titolo bellissimo (“Angelino fa rima con delfino…”) ed è accompagnato da un’altrettanto bellissima immagine (qui), trovo tra i tanti commenti (che non c’entrano praticamente mai con il post; anche perché di solito i post di quel blog sono costituiti da testi sui quali, davvero, non c’è nulla da dire, essendo piuttosto vuoti di qualsiasi contenuto; e i tre commentatori di quel blog, infatti, scrivono a raffica qualsiasi cosa passi loro per la testa in qualsiasi posto), questo qui:

  1. salvatore santamaria dice:
    Ottobre 27th, 2010
    Invece a sinistra…
    http://img100.imageshack.us/img100/6403/nichivendolaeeddy.jpg
     

    L’amore di Nichi Vendola? Si chiama Eddy

    Si chiama Eddy, ha 33 anni, è italo canadese, ha studiato marketing alle università di Ottawa e Montreal: è il compagno di Nichi Vendola. E, in jeans e maglione blu, ha partecipato al Congresso di Sinistra Ecologia e Libertà. E’ rimasto defilato, Eddy. Cercando di scansare gli sguardi dei curiosi. Ma ormai deve farci i conti, con quegli sguardi. E’ ovvio. Anche perché Nichi ha parlato di lui in una recente intervista al settimanale ‘Chi’, spiegando che stanno insieme dal 2004 e convivono a Terlizzi, vicino Bari.

    ‘Siamo una coppia – ha detto Vendola – morigerata e tranquilla. Ci piace ricevere amici a cena. Che altro potremmo fare con la vita che conduco?’. Eddy, capelli neri corti e un velo di barba, ha regalato un nuovo orecchino di brillanti a Nichi per il suo cinquantesimo compleanno. La loro unione non riguarda solo la sfera privata, ma anche quella lavorativa: il giovane, infatti, è art director delle Fabbriche di Nichi. Ma opera dietro le quinte, non ama esporsi. Mai.

    E’ benvoluto da tutto il resto dello staff. E’ dolce ma efficiente e determinato. Giunto in Italia dal Canada, ha preso una seconda laurea in progettazione visiva e design della comunicazione. ‘L’amore che non osa definire il suo nome’: durante il Congresso, Nichi ha citato Oscar Wilde riferendosi alla complessa situazione di ‘chi è senza luogo’, ovvero omosessuali, transessuali, travestiti. Eddy non si è perso una parola. Lo ascoltava, lo guardava. Con amore.

    Questa è la “sinistra” che pretende di comandare in I ‘talia!

Ecco, io questo commento l’ho letto e riletto: per capire quale sia il suo senso, non dico profondo, ma almeno uno che sia tale. Ma niente.

Lo descriverei così: nel testo è citata, nella parte centrale, una lunga descrizione del compagno di Niki Vendola, tratta evidentemente da un qualche giornale (che però non viene citato). Il commentatore del blog si limita ad aggiungervi, in testa e in coda, queste frasi: “Invece a sinistra…” e “Questa è la “sinistra” che pretende di comandare in I ‘talia!”. Insmma, da queste parole mi sembra di capire che il commentatore voglia mostrare che chi pretende, a sinistra, di governare sarebbe, per non si capisce bene quali motivi, indegno a farlo.

Sì, i motivi non si capiscono bene. Ho letto e riletto, ma nella parte centrale si parla, appunto, di una coppia omosessuale, e lo si fa in maniera piuttosto normale, citando alcune dichiarazioni di Vendola, mostrado i due negli atteggiamenti classici di una qualsiasi coppia di innamorati. Eccetera.

Bene, allora io mi chiedo: perché il commentatore cita il fatto che Niki Vendola ha un compagno, con cui forma una coppia “morigerata e tranquilla” (come si dice nel testo, appunto), per dimostrare, se capisco bene, l’indegnità di chi vorrebbe, a sinistra, governare l’Italia? Davvero, io non lo capisco. Mi piacerebbe poterlo chiedere direttamente al commentatore, ma purtroppo in quel, si fa per dire, blog, vige la più stretta censura di tutti i commenti che non provengano da persone gradite; e, recentemente, sono stato nuovamente escluso dalla possibilità di commentare, perché non gradito ad uno dei frequentatori di quella allegra brigata.

Dunque, per concludere: uno che probabilmente da anni elegge e venera un biscazziere, bestemmiatore, puttaniere, maschilista, volgare eccetera eccetera eccetara, scrive un commento nel quale definisce tra le righe un politico indegno di governere… perché omosessuale dichiarato, con tanto di compagno fisso.

Mah. Consiglierei, per rimanere a oggi (ma, volendo andare un po’ indietro nel tempo, ci sarebbe molto materiale), la lettura delle recenti indagini riguardanti la “corte di nani e ballerine” che attornia il Premier. Quello sì, probabilmente per i commentatori di quel blog, degno di governarci.

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  1. Ah, una precisazione: il post sopra è scritto, ovviamente, per pura invidia. Io invidio profondamente la signora che gestisce il blog sunnominato, per la sua acutezza, per la sua cultura e intelligenza; ma anche, e soprattutto, direi, per il suo splendido blog, per le cose straordinarie che ci stanno scritte; ma ancora di più per la qualità dei suoi commentatori.
    Sì, qui tocco il punto essenziale: come ben potete vedere, cari lettori, questo mio blog è davvero pochissimo commentato; e io mi ci rodo giorno e notte, notte e giorno penso sempre, sempre: Oh, se venissero da me a commentare quei tre commentatori che, con immenso buon gusto e ancor maggiore acume, sono usi commentare sul blog nazionalbolzanino; ah, me tapino,me sventurato. Eccetera eccetera.
    Ecco, l’ho ammesso: il post sopra è scritto per pura invidia. Come anche tutto ciò che dice Fini, come sostiene Bossi, è detto per pura invidia. Come ciò che hanno sostenuto alcune donne critiche contro il maschilismo vigente nel PdL: pura invidia, ha tuonato Daniela Santanché. Come tutto ciò che in questi sventurati anni di berlusconismo chiunque non sia d’acordo scrive contro Berlusconi e i suoi, è evidente: tutto è frutto di invidia.
    Ah, sì: come mi piacerebbe essere alto e bello come Berlusconi, avere i suoi capelli, il suo spirito umoristico finissimo; tutte le donne che lo attorniano, di tutte le età e provenienze; tutte le ville che c’ha, ovunque, dalla Sardegna ad Antigua. Eh, sì: pura invidia. E questa invidia riguarda anche i berluscones, chiunque siano: anche la signora che gestisce il blog nazionalbolzanino!

  2. enzopenzo

    Ciao Gattomur, purtroppo non sono uno dei pidiellini che aneli. Volevo solo commentare l’introduzione che hai fatto al tuo post, il fatto di seguire ‘quel’ blog per cercare di capire cosa passa per la testa del berlusconiano medio. Contesto il fatto che chi vi scrive possa essere considerato come un rappresentante medio di quel schieramento. Infatti, a differenza della maggior parte dei votanti e sostenitori del gerontocrate, questi non si informano esclusivamente grazie alla televisione, non sono analfabeti della rete. Infatti per questo motivo sono maggiormente paradossali. Si possono scusare (non però della mancata partecipazione alla vita civile di un paese) le persone parcheggiate davanti alla tv italiana dell’avere un’immagine distorta della realtà, una realtà vista attraverso una calza miracolosa che non solo stira le rughe ma che addirittura fa scintillare anche la merda (si può scrivere?). Ma che chi ha accesso a forme alternative di informazione, che è in grado di verificare millanterie grazie alle possibilità della rete, che può consultare media stranieri, che ha evidentemente le conoscenze minime per far danzare le dita sulla tastiera di un computer, inviare i loro pensieri e interagire di conseguenza, ebbene se queste persone sono ancora in grado di difendere a spada tratta il governante più incompetente che l’Italia abbia avuto durante l’arco della mia vita allora siamo di fronte a una volontà di essere ingannati che supera ogni immaginazione. Vorrei i loro indirizzi per potergli proporre improbabili polizze assicurative, vendergli la croce di Gerusalemme in madre perla per mantenerli in salute, consegnargli una lettera che padre Pio ha vergato per loro (dopo la corresponsione di un congruo compenso). Questa gente c’è già stata in Italia, sono quelli che poi sono corsi in piazzale Loreto a sputare e a prendere a calci il corpo appeso dell’uomo della Provvidenza (per quello che aveva fatto all’Italia o perché si erano finalmente accorti che li aveva sempre presi per i fondelli?)

  3. Che dirti, Enzo. Per prima cosa, bentornato dal tuo lunghissimo esilio, mi mancava la tua presenza rassicurante (come mi mancano i commenti del Gambero, che ormai pare essersi esiliato solamente in FB o in Twitter).
    La tua analisi, come spesso avviene, non fa una piega, e sulla stessa lunghezza d’onda avevo, tempo fa, scritto una post ( https://gattomur.wordpress.com/2009/02/25/sulla-divinazione/ ).
    A mia volta, però, contesto questa tua affermazione:

    non sono analfabeti della rete

    Ecco, forse in apparenza è come scrivi tu. Ma nella sostanza non vedo differenze fra chi si stravacca davanti alla televisione e chi usa la rete per pubblicarci i comunicati stampa di Bonaiuti o del politicheto di turno, senza mai un commento, una critica, una presa di posizione, un confronto fra fonti diverse, etc.
    Concordo invece in pieno con il parallelo finale su piazzazle Loreto (e in parte ne avevo scritto anche nel vecchio post che ho citato): tra un po’ quando l’attuale “uomo della Provvidenza” sarà smascherato e destituito di ogni potere, tutti questi qui, compresi TUTTI i frequentatori di quel “salottino virtuale”, ce li troveremo a fare quelli che non c’entrano con il ventennio di disastri, quelli che faranno gli “anti”, quelli che si proporranno come “il nuovo”. Come è sempre avvenuto anche dopo “Mani pulite”, ad esempio).
    Ecco, non posseggo il dono della divinazione, ma sarei pronto a scommettere (come saresti pronto anche tu) che sarà così.

  4. Berlusconi “omo de còre”, altrocché:
    http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_29/caso-ruby-berlusconi-telefonata_d9d69c32-e31b-11df-b688-00144f02aabc.shtml
    Vuoi mettere, a queste ragazzette, oltre a qualche spicciolo, dava la possibilità pure di mangiarsi i tramezzini col caviale e bersi qualche flute di champagne.
    Mi ricorda sempre di più quel Mussolini, quello che i dissidenti “li mandava in vacanza” sulle isole minori italiane, vero paradiso turistico degno di riscoperta.

  5. Fabrizio Ciccotto

    Questo blog è un’infamia, voi siete solo degli infami. E pure molto invidiosi, si capisce subito. Ma finirete nel dimenticatoio della storia, non pensate. Spazzatura che non siete altro! Almeno un merito ce l’ha, questo blog di merda: mi ha fatto scoprire un altro bellissimo blog (di cui, non a caso, qui si parla malissimo: e invece è un capolavoro!), che ora seguirò sempre, sempre!
    Viva l’Italia, viva Berlusconi!

  6. Un altro caso di innamoramento.

  7. Fabrizio Ciccotto

    intanto noi del PdL lavoriamo per i cittadini e lasciamo l’acredine agli spargitori di guano professionisti che il nostro paese, per eccessiva bontà, ogni tanto ospita

  8. Signor Ciccotto (???), ma lei ci è o ci fa?

  9. gadilu

    Fabrizio Ciccotto è un capolavoro.

  10. Per citare un grande intellettuale di oltre cortina:

    Fabrizio Ciccotto mi sembrava infatti troppo simile a Fabrizio Cicchitto per essere vero…

    Oh, Gabriele, questi berlusconiani sono proprio dei geni.
    Pensa cosa è sucesso oggi: in questo commento ( http://www.failla.it/?p=4045#comment-48602 ) ci stava scritto “un’incontro”. E allora, tanto per non lasciarne passare una, dopo che la padrona di casa aveva scritto

    In questo blog abbiamo fatto la scelta di inviare i commenti esclusivamente con nome e cognome vero. Siete pregati di continuare con questa buona regola. Grazie.

    ho appunto mandato, a mio nome, un commento un po’ sarcastico (lo ammetto), nel quale, sostanzialmente, dicevo che ho dei dubbi se sia bene lasciare il destino dei giovani nelle mani di chi scrive “un’incontro”.
    Detto fatto: ovviamente il mio commento, come si addice a quel blog, è stato censurato; però l’errore è stato corretto, ora si legge “un incontro”.
    Sono sempre più divertenti, qesti berlusconiani…

  11. Diciamo che per un berlusconiano la parola incontro richiama all’istante l’idea di una prostituta/escort/velina o comunque donna compiacente (dietro compenso e previa visione di qualche discorso registrato del premier). Il sostantivo maschile “incontro” viene così “vissuto” necessariamente al femminile. Ergo: un’incontro. Strano abbiano corretto.




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