Il presidente Rana

Il viaggio (El viaje) è un film purtroppo poco conosciuto del regista Argentino Fernando E. Solanas.

La trama è molto bella: un ragazzo, che vive all’estremità della Terra del fuoco, decide di partire con la sua bicicletta e attraversa tutto il continente sudamericano, arrivando in Messico. Lo scopo del viaggio è ritrovare il padre, che anni prima lo aveva lasciato alla madre. Immagini molto belle, colonna sonora di Astor Piazzolla. Insomma: bello, ma intrvabile (non è mai uscito, se ho visto bene, in DVD).

Io lo vidi al cinema, quando uscì: ero giovane, e l’Italia attraversava un momento particolare.

Nel film, a paesaggi e scene realistici, si alternano, in puro stile “realismo magico”, personaggi e paesaggi fantastici. E una delle invenzioni più belle del film è la rappresentazione di un’Argentina sommersa dalle acque (l’allegoria è sin troppo scoperta). Governata da un politico con uno stile populista che noi, ormai, conosciamo molto bene: il dottor Rana.

Sì, il dottor Rana, a ben guardare (se volete vederlo subito, andate al minuto 6:30) assomiglia a Berlusconi: in una Argentina sommersa dalle acque, si presenta alle conferenze stampa con le pinne ai piedi, spargendo slogan ottimistici.

Il nostro paese anche è sommerso dalle acque: ed è una realtà allegorica, ma anche, purtroppo, reale. Da giorni il Veneto, il Nordest produttivo, è sommerso dalle acque. Pochi giorni di pioggia sono bastati a creare un disastro, con morti umane e distruzioni materiali. Per giorni lo Stato è stato assente, le figura istituzionali erano troppo occupate nel recitare sul teatrino politico il proprio ruolo. Tanto che le popolazioni sommerse hanno minacciato lo sciopero fiscale.

Ora le istituzioni si sono accorte della cosa, sono andate lì con i soliti sorrisi ignobili e pieni di slogan ottimistici (come il presidente Rana, appunto). E rimediando anche, giustamente, qualche fischio e strisicione critico.

Il paese, forse, è stanco. È stanco il Nordest produttivo, quello che finora è stato così amico di questo infame governo. E che, si spera, avrà visto finalmente di che pasta è fatto.

Il nostro paese annega, anche realmente, ovunque, per la dissennata gestione del territorio. Un problema annoso che nessuno si sogna di affrontare seriamente. E quindici anni di governo di incompetenti stanno dando i loro frutti. Basti vedere la domus dei gadiatori a Pompei: metti un inetto al Ministero della cultura, e questi sono i risultati.

Il paese è stanco? Speriamo. Ma il paese, mi verrebbe da dire, con molta difficoltà riuscirà a riemergere dall’alluvione.

Come ultima nota, ricordo che il regista Solanas, che aveva espresso posizioni fortemente critiche verso il presidente Menem, nel 1991 fu gambizzato. Da lì la decisione di  occuparsi attivamente di politica.

Una scelta coraggiosa, che in Italia pare nessuno voglia assumersi.

Annunci

  1. Soy como una bicicleta rueda, rueda mi historieta…

    Film meraviglioso. el dottor Rana es mejor que Tremonti

  2. Mi ripeto, l’allegoria politica è sin troppo scoperta: ma la scena della riunione del’Organizzazione dei Paesi Inginocchiati si addice benissimo alla situazione del nostro misero paese:




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: