Capricci

Le poche volte che sono andato a Capri, è stato quando ancora ero ragazzino: assieme ai miei cugini, prendevamo l’autobus (che chissà perché chiamavamo sempre ‘a filobbuss, nonostante i fili li avessero tolti da qualche anno) o i treno la mattina presto, arrivavamo a Napoli, e vicino al Maschio Angioino ci imbarcavamo su un traghetto che ci portava alla nostra agognata meta.

La situazione non era molto diversa (a parte la destinazione) da quella raccontata da Tony Tammaro: le zie ci avevano invariabilmente riempito gli zaini di pizza ‘e maccherune o cattò ‘e patane, oltre ovviamente all’acqua o all’aranciata (sempre ci veniva ricordato: attenzione, a Capri anche solo prendere un bicchiere d’acqua costa uno sproposito!). Arrivati lì facevamo qualche giretto, magari anche un bagno, e poi di corsa prendevamo il traghetto del pomeriggio, la scopa che spazzava via tutti i tamarri come noi e lasciava finalmente l’isola ai suoi ben più aristocratici ospiti. Qualche volta, se ci separavamo, quando ci reincontravamo avevamo da raccontarci inevitabilmente qualche figur’ ‘e mmerd che, tanto per cambiare, avevamo fatta. Una volta, sul corso di Anacapri, vidi Nanni Loi che passeggiava, e fui contento.

Oggi ho letto una notizia che non ho capito fino in fondo: a Capri è diventata capo della polizia municipale una donna di 30 anni. È laureata e ha superato una selezione, se ho capito bene: ma, pare, i vigili sono sul piede di guerra. Ho letto e riletto l’articolo perché, dal titolo, ho pensato che, magari, dietro questa nomina ci fosse qualche favoritismo, qualche ‘mmuin, qualche forma di aumm’aumm. E invece leggo e rileggo l’articolo, ma sembra che questa nomina sia del tutto legittima (qui c’è il link all’articolo).

E insomma, allora perché questa nomina ha, come recita il sottotitolo, “scatenato la furia dei colleghi”? Perché “un nutrito dossier sul nuovo dirigente dei vigili urbani, assunto a tempo determinato per 36 mesi, è finito sui tavoli della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica”?

Dopo varie riletture, mi è parso di capire che il problema stia nel fatto che Marica Avellino… è donna!

Ecco, il problema, mi sembra di capire, è che i vigili maschi di Capri non vogliono farsi dirigere da una donna, e per di più trentenne. Semplicemente allucinante, non so che altro dire. Chissà, magari se in quel ruolo fosse stato destinato qualcuno (maschio) con una “spintarella”, ecco, in quel caso forse non sarebbe successo nulla. Mah…

Ma quando, quando avremo una cultura un po’ più decente di quella di un paese da operetta?

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