Holzmann come educatore

[A scanso di equivoci, vista l’aria che tira, vista l’incomprensione di qualsiasi livello linguistico che non sia quello strettamente letterale da parte di alcuni che leggono questo blog regolarmente, vista l’ignoranza nella quale si arrotola satolla la classe politica dirigente di questo paese, sarò il più didascalico e didattico possibile: il titolo e l’immagine rappresentano una parodia del celebre pamphlet di Friedrich Nietzsche, Schopenhauer come educatore, che si trova ad esempio qui]

[7 maggio 2011, ore 15.00: piccola nota filologica. La notizia dell’interrogazione è ora stata ripresa pure dalla Südtiroler Tageszeitung  da Südtirol NEWS [errore corretto il 9 maggio grazie a jober] (qui). Purtroppo: questa notorietà comincia a snervarmi. Il giornale prende avvio proprio da questo post e ripropone l’immagine sopra; ma faccio rispettosamente notare che il titolo originale del saggio di Nietzsche è Schopenhauer als Erzieher, non Lehrer. Grazie.]

Nella sua interrogazione, il deputato Giorgio Holzmann afferma che la visione di questo blog da parte dei giovani sarebbe “diseducativa”.

Faccio notare per inciso che fino a due giorni fa questo blog, oltre che dalla persona che presumibilmente ha dettato a Holzmann l’interrogazione, era letto solo da quattro amici miei. In questo momento invece, grazie alla lodevolissima iniziativa da lui firmata e con mio sommo disappunto (purtroppo non ho una percentuale di guadagno su ogni visita: che disdetta!), è molto popolare, e in effetti adesso sì, come scrive lui stesso, “gli studenti certamente visioneranno il blog”. Prima, appunto, non mi è mai capitato che un alunno (ma nemmeno un genitore o un collega) mi dicesse: “Ho letto un blog che si chiama GattoMur: è lei, vero?”. Ma vabbè, soprassediamo. Motivo in più, comunque, per essere d’ora in poi il più didascalico possibile.

Dunque, secondo Holzmann la lettura di questo blog sarebbe diseducativa. Bene, allora le interrogazioni le comincio a fare anch’io (anche se non so a chi indirizzarle):

1. Quanto è educativo sapere che un deputato della Repubblica dedica il suo tempo istituzionale, e presumibilmente obbligherà anche un ministro o alcuni suoi funzionari a farlo, a un blog insignificante come questo?

2. Quanto è educativo sapere che se qualcuno di molto potente (ad esempio il presidente del consiglio dei ministri) telefona a una Questura, una persona agli arresti viene immediatamente rilasciata?

3. Quanto è educativo sapere che per difendere un uomo potente di 75 anni che “frequenta minorenni” (sono le parole della ex-moglie Veronica Lario; e se pure non fossero minorenni, sono ragazze molto giovani) e che ha fatto la telefonata di cui al punto 2., ben 314 deputati al nostro Parlamento (tra di loro anche l’onorevole Holzmann) hanno avallato, il 5 aprile del 2011, la convinzione che questi lo avrebbe fatto perché convinto in buona fede del fatto che la persona fermata fosse la nipote di un capo di Stato straniero?

Le mie interrogazioni potrebbero continuare. Ma non c’ho più voglia di dedicare del tempo e delle energie a questa storia.

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  1. Gianluca Trotta

    Ecco, ora vorrei che gli studenti, “che stanno ancora formandosi una capacità critica” (per usare le parole dello stesso Holzmann pubblicate oggi sul Corriere dell’Alto Adige) e che sono ora entrati in contatto con questo blog (grazie alla intelligente azione messa in atto dal deputato), leggano con attenzione questo articolo, pubblicato circa un anno fa dal quotidiano Alto Adige (si era in piena campagna elettorale per le comunali di Bolzano):

    http://altoadige.gelocal.it/politica/2010/05/15/news/elezioni-a-bolzano-finisce-a-botte-lo-scontro-interno-al-pdl-2004906

    E proseguo con le mie interrogazioni: è educativo sapere che alcune persone di media età, tra le quali un deputato della nostra repubblica, vengano alle mani (l’articolo parla proprio di “rissa”, non so se il termine è adeguato, mi limito a citarlo) per una questione come l’affissione di manifesti elettorali? Faccio anche notare, a chi fosse sfuggito, che le persone coinvolte facevano parte dello stesso partito politico. Così, tanto per puntualizzare.

  2. Un piccolo appunto alla “piccola nota filologica”: La notizia dell’interrogazione in questione NON è stata ripresa dalla ‘Südtiroler Tageszeitung’ bensì da ‘Südtirol NEWS’; mentre la prima, infatti, è un giornale in lingua tedesca “stampato” (sia pure con una tiratura, e relativo numero di lettori, esigui) che oltretutto non dispone di un proprio sito Internet, la seconda costituisce un servizio informativo esclusivamente “in rete”. Del resto le due “testate” hanno proprietà e redazioni differenti – anche se appaiono comunque in qualche misura tra loro “legate”, se non altro per la pubblicità che si fanno vicendevolmente -, motivo per cui risulta opportuno non confonderle.

  3. Gianluca Trotta

    Grazie, sig. Gruber, ho corretto l’errore che lei gentilmente mi ha segnalato. Il mio errore è nato dalla non conoscenza della realtà dei media sudtirolesi in lingua tedesca e da una certa superficialità nella lettura: ho pensato che, appunto, quello fosse il sito internet del quotidiano cartaceo.




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