Alcune persone mi sono state vicine, in vari modi, in questo brutto momento; solo alcune sono persone che conosco nella vita reale, le altre hanno sentito comunque l’esigenza di dimostrarmi la loro solidarietà.

Le vorrei qui nominare come debito di riconoscenza, per quel poco che vale.

Comincio con gadilu, che ha dedicato alla vicenda un post dal titolo esplicito [qui], e al quale sono vicino per la vicenda che riguarda anche il suo blog. “A freddo” ha poi scritto un altro post [qui], nel quale ho postato quello che penso essere il mio ultimo commento alla vicenda [qui].

Luca Marcon (che, detto per inciso, usa le potenzialità della rete in maniera molto più seria di me, dando risalto a realtà spesso volutamente sottaciute dai mezzi di informazione; facendo, insomma, molto bene e utilmente, quello che un tempo si sarebbe chiamato “controinformazione”) ha dedicato numerosi post alla vicenda, facendo tra l’altro un’utile opera di collezione di link e articoli apparsi: grazie [qui il link al primo post apparso sul suo blog].

Il Gambero Rotto (cui la nostra cultura sarà nei secoli grata per l’invenzione del Bondolizer, il generatore automatico di poesie di Sandro Bondi) mi ha fatto l’onore di tornare a scrivere sul suo blog dopo mesi di assenza un post dedicato alla mia vicenda [qui].

Ho avuto un difensore d’eccezione nel costituzionalista Roberto Toniatti, docente alla facoltà di Giurisprudenza di Trento: non ci conosciamo, ma si è esposto in una difesa appassionata nei miei confronti, in un articolo pubblicato sul Corriere del Trentino [qui trascritto sul blog di Luca Marcon].

Lo stesso giorno, sul Corriere del Trentino compariva la lettera di Giovanna Giugni, consigliere comunale a Trento, docente e blogger, che riprendeva il post pubblicato il giorno precedente sul suo blog [qui].

Ne hanno scritto alcuni blog: Sempre un po’ a disagio, che esprime solidarietà nei miei confronti: grazie [qui]. Poi ci sono anche: oglaroon, brennerbasisdemokratie, …

Hanno sentito l’esigenza di rivolgersi ai media alcuni miei splendidi (e l’aggettivo rappresenta solo un’ombra del loro reale valore) alunni: il loro appello nasce dalla errata interpretazione di una pura coincidenza. La vostra supposizione, cari ragazzi, è sbagliata; ma mi ha fatto piacere che vi siate voluti esporre per me [qui l’articolo dell’Adige].

Mi hanno scritto mail di solidarietà o telefonato o fermato per strada colleghi, amici e persone splendide: Loredana, Marco, Michele, Amedeo, Silvia, Gabriella, Mirko, Nadia e Valerio, Annamaria, Mariachiara, Angelika, Magda, Barbara e Mauri, Andrea, Sara e un altro collega simpaticissimo-di-cui-non-ricordo-il-nome (al volo dal finestrino di una Seicento azzurra all’incrocio tra viale Verona e via Gocciadoro), Laura, sig.ra Tiziana, Medea, Isabella, Max, Luca (“l’ipercinetico”), una collega di cui non ricordo il nome (in piazza Pasi), …

La telefonata di Roberto mi ha dimostrato che lassù (a Bolzano, non pensate chissà dove!) qualcuno mi vuole bene. Da Bolzano mi sarei aspettato altre telefonate, che però non sono mai arrivate. Soprattutto due.

Sono inoltre venuti a solidarizzare nel blog (in ordine di apparizione): enzopenzo (amico carissimo e di lunga data), il grandissimo Val., jonny, fabiVs, marcolenzi (che spero in giorno di incontrare, Paola Bisio, Stefania, Franz, Chiara Tizian, edz (altro amico carissimo e di lunga data), accipicchia, Cameljs, laProfe (una professoressa-blogger, suppongo: occhio, occhio…), sig. Lorenzo, Claudio Della Volpe, sig.ra Roberta, Itsas, Ezio, Francesco, Francesca, … Della maggior parte di loro ignoro anche il nome reale, non so chi siano o da dove scrivano: ma so che li voglio ringraziare.

Le uniche scuse che mi sento di dovere per questa storia sono rivolte alla mia compagna e al mio bambino, che in questi giorni hanno dovuto sorbirsi un compagno e papà ancor più silenzioso e umbratile del solito.

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  1. La mia solidarietà è anche una forma di imbarazzo per la pochezza della nostra classe politica di governo. Grazie a te, per quello che scrivi. Ciao, resisti.

  2. Lorenzo

    Buon giorno Professore, sono il papà di Michele e volevo esprimerle la mia solidarietà e chiderle di non abbandonare le sue classi e i suoi ragazzi al Liceo Galilei. Dal mio punto di vista
    non ho trovato nel suo blog nulla di offensivo nei confronti di nessuno, anzi se si facesse un sunto dei discorsi dei personaggi da lei richiamati nel blog credo che ci sarebbe materiale legalmente molto più pesante.
    Io ho trovato molto interessante i vari articoli e le citazioni nei suoi scritti a prescindere dall’orientamento politico di ognuno,
    e credo che sia giusto che chiunque possa esprimere le sue idee senza censura.
    Credo che la seguirò sul blog in attesa del suo rientro al Liceo
    Lorenzo.

  3. Gianluca Trotta

    Grazie, sig. Lorenzo, è molto gentile. E mi dà la possibilità di chiarire (spero definitivamente) un malinteso, che purtroppo si è diffuso tramite l’articolo pubblicato sull’Adige: ho deciso di prendere congedo per motivi familiari verso la fine di marzo. L’interrogazione è del 27 aprile, io l’ho scoperta casualmente da internet il 3 maggio. Non c’è e non ci potrebbe essere nessuna correlazione fra le due cose, glie l’assicuro.
    La ringrazio ancora per le due parole gentili. Buongiorno.
    PS: Per questioni di privacy, ho oscurato il suo cognome.

  4. claudio della volpe

    mi spiace che lei Trotta (e il galilei) sia vittima di una situazione del genere e spero che la scuola come tale e i suoi colleghi si mobilitino contro queste iniziative liberticide; le mie figlie hanno frequentato il galilei e io stesso sono stato nel CdI per anni; lo ricordo come un ambiente vivace e democratico; la questione è che in italia si sta provando a costruire un regime e che spesso nemmeno le opposizioni sono sufficientemente attente o nemmeno i sindacati; per esempio pochi sanno che il codice di comportamento dei dipendenti PAT contiene norme facilmente usabili contro il dipendente a fini “politici”; sono sensibile all’argomento perchè anche l’Università sta passando “sotto” la PAT qualunque cosa cio’ possa significare; facciamo tutti attenzione; la libertà del collega Trotta è la NOSTRA libertà di esprimerci

  5. LGO

    Mi dispiace per l’assurdità di questa storia, per esserci tutti dentro e per il fatto di vivere in un paese in cui si è perso il senso della misura. Per il poco che vale, hai la mia solidarietà piena.

  6. chinonrisica

    Non sapevo che il Corriere del Trentino avesse pubblicato la mia lettera: era solo un comunicato stampa…..ma la solidarietà c’è tutta. Sono stata querelata per alcuni contenuti del mio blog, ma la querela è stata archiviata e devo dire che me l’aspettavo. Segno che la magistratura sa bene che il diritto di manifestare il proprio pensiero, nei limiti della decenza e del codice penale, è intangibile. E va difeso sempre. Buon lavoro!

  7. Roberta Ebranati

    Buongiorno Professore,
    chiarito che il suo congedo non è stato causato dal signor Holzmann (chiamarlo onorevole proprio non ce la faccio!),
    chiarito che anche gli alunni ed i genitori della IE sono dispiaciuti della sua assenza (lo avevo riferito alla coordinatrice ancora all’ultimo consiglio),
    chiarito che sono speranzosa di rivederla l’anno prossimo al Galilei…

    non mi è chiaro invece il senso dell’interrogazione parlamentare nei confronti di un insegnante irreprensibile!

    Fiduciosa che mio figlio possa contare su di lei nel suo percorso scolastico.
    Saluti

  8. Gianluca Trotta

    Grazie, signora Roberta, per le sue parole.

  9. ezio

    Non sapevo nulla di questa cosa!
    L’ ho scoperta su internet quando per caso sono finito su un sito dove c’era una tua foto vicino ad Holzmann.
    Un improvvisa conversione? Ormai ne vedo tante, ma conoscendoti (anche se ci siamo persi di vista) era impossibile. Ho letto la tua “performance” sul tuo blog: tutto molto condivisibile.
    Mi devo aspettare anch’io un’interpellanza parlamentare?
    Ora che ti ho scoperto, verrò a visitare il tuo blog, mi sembra stimolante in questo assopimento generale.
    Ciao
    Ezio

  10. Gianluca Trotta

    Ehi, Ezio! Ma guarda tu chi si rivede. Scusa, ma spiegami un po’: eri in giro in internet a cercare foto mie o foto di Holzmann? Beh, in ogni caso la cosa è un po’ inquietante… 🙂
    Ciao, mi ha fatto piacere la tua visita.
    Comunque sì, a breve mi convertirò, e prenderò la tessera del PdL, sezione di Bolzano, ovviamente.
    E la smetterò pure di parlare male del ministro; anzi, ne parlerò SEMPRE bene.
    E pensa, proprio per questo cambierò pure nickname: d’ora in poi mi chiamerò

    GattoMIUR

    .




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