Abbiamo toccato il fondo?

1.

Mi chiedo, come molti, al di là del risultato di domenica, cosa resterà della campagna elettorale della Lega a Milano.

Diamo per acquisito che la violenza estremista delle parole leghiste non sia né una prova di forza né frutto di emotività, ma una fredda strategia meditata a tavolino per perdere il ballottaggio. Ma intanto ci sono, quelle parole, violente, razziste, insopportabili, talmente estreme da apparire a qualcuno ridicole.

Cosa resterà? La paura, il radicamento delle posizioni più retrive o qualcos’altro, qualcosa di inaspettato? Io penso resterà esattamente il contrario della paura e del razzismo.

[l’immagine e il testo sono tratti dal blog piovonorane di Alessandro Gilioli, qui]

2.

[…] voto dal 1975 e non ricordo un punto basso come quello al quale siamo con queste amministrative del 2011: questa campagna elettorale sta facendo pagare un prezzo altissimo alla democrazia, un prezzo che ritengo insostenibile. Tanta volgarità non l’avevo mai vista. Mai sentito gridare così forte per dire menzogne tanto sfacciate.

C’è di più. A differenza di sempre, stavolta è evidente la sproporzione di bestialità che scappano agli uni e gli altri contendenti: quasi tutte escono di bocca da uomini e donne del centrodestra. Almeno finora – ma mancano pur sempre altre 48 ore alla chiusura della campagna elettorale – le opposizioni sembrano aver rinunciato alla quota minima di bestialità che spetta a chi compete.
[Luigi Castaldi su malvino, qui]

3.

Senza con questo volermi troppo dilungare, non posso non soffermarmi su altre peculiarità di queste elezioni, precedute da una sordida campagna elettorale che ha fatto registrare, oltre ad un ulteriore inasprimento dei toni (di loro già tutt’altro che urbani) ed a qualche maldestro, prima ancora che poco edificante, episodio di calunnia ai danni dell’avversario politico, di finte aggressioni e di figuranti ingaggiati per impersonare zingari e punkabbestia al soldo del nemico, le più volgari parole mai pronunciate da un premier dell’emisfero boreale, quel «Milano non può, alla vigilia dell’Expo 2015, diventare una città islamica, una zingaropoli piena di campi rom e assediata dagli stranieri a cui la sinistra dà anche il diritto di voto» che spinge ancora più in alto l’asticella della grettezza finora conosciuta.

[dal GamberoRotto, che nel resto del post analizza una degradante trovata propagandistica di Moratti su Facebook, qui]

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  1. Dato e non concesso che si sia toccato il fondo, secondo te si risale o ci si ferma quaggiu’ con le scarpe di cemento ai piedi?

  2. Boh. Di mio sarei pessimista; ma è anche vero che non ci azzecco mai con le previsioni. C’è qualcosa di peggio di quello che abbiamo visto in queste settimane? E si potrebbe allargare: c’è qualcosa di peggio rispetto alla classe politica dirigente che abbiamo? C’è la possibilità di avere un governo e un premier peggiori di questi che abbiamo?
    Boh. Tu che dici? Io no so. Solo temo che lunedì staremo piangendo e imprecando…

  3. Tocca autocitarmi (da un mio recente post): quante volte ci é capitato di pensare che si fosse toccato il fondo, e quante volte siamo stati smentiti? Arriverà di peggio, ne ho la certezza.

    PS: Gilioli, Malvino ed il Gambero. Che trio 😉

  4. peraltro la sinistra è bravissima a fare un passo avanti e una ventina indietro e a buttare nel cesso governi, persone, vittorie.

    incrociamo l’incrociabile e speriamo di sbevazzare col gambero per festeggiare e non per dimenticare. Anche se comunque vada, ce ne vorra’ per liberarci di questa melma puzzolente.

  5. Il solito, grandissimo Malvino, che scrive sempre benissimo le stesse cose che mi frullano disordinatamente nella testa:

    Non sono del tutto convinto che sia certa la vittoria di Giuliano Pisapia, ancor meno che sia certa quella di Luigi De Magistris, ma mi auguro di essere smentito e anzi voglio unirmi ai prematuri festeggiamenti di chi ritiene che ormai sia cosa fatta e che il centrodestra sia già uscito sconfitto dai ballottaggi di Milano e di Napoli.
    Gaudeamus igitur, ma siamo proprio certi che adesso la Lega molli Silvio Berlusconi, il governo cada e il Pdl imploda? Siamo proprio sicuri che questo accada nel giro di qualche settimana, al massimo entro qualche mese, se non di botto? Qui ho qualche dubbio e ritengo che siano un po’ troppo sopravvalutati, in entrambi gli schieramenti, gli effetti che deriverebbero sul quadro politico generale da una sconfitta di Letizia Moratti e di Gianni Lettieri: si spera e si dispera più del dovuto.

    Per leggere tutto il post:
    http://malvinodue.blogspot.com/2011/05/gaudeamus.html

  6. manteniamo la calma, piedi per terra, non diamo il nano per spacciato, non illudiamoci che l’abbiamo fatto fin troppe volte, calma e gesso…

    gatto, gambero, a rapporto! che bisogna berci su :):):):)

    (io ho gia’iniziato 😛 )




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