È arrivata la risposta! Qualcuno me la spiega?

[immagine tratta da qui]

Sì è conclusa la vicenda iniziata qualche mese fa (qui): il ministro Gelmini ha dato risposta all’interrogazione parlamentare rivoltale da Giorgio Holzmann, riguardante questo miserrimo blog.

Pochi minuti fa, cliccando sull’indirizzo della banca dati della Camera (qui), ho trovato che l’iter dell’interrogazione è “concluso”: Gelmini ha dato risposta il 3 agosto 2011.

Per comodità riporto il testo della risposta:

Si risponde all’interrogazione in esame con la quale l’interrogante segnala il caso di un docente in servizio presso il Liceo scientifico «Galileo Galilei» di Trento il quale ha realizzato un blog con contenuti che si ritengono altamente offensivi nei confronti delle istituzioni politiche.
È stato, in proposito, interessato il Dipartimento dell’istruzione, università e ricerca della provincia autonoma di Trento, il cui Dirigente generale, esperiti i relativi accertamenti, ha comunicato le seguenti notizie.
Il professore in argomento è docente di italiano con contratto a tempo indeterminato. Attualmente risulta assente dal servizio in quanto in aspettativa facoltativa parentale, essendo stata accolta la relativa domanda da lui presentata.
Da informazioni raccolte presso il Dirigente scolastico, risulta che il docente ha mantenuto un comportamento corretto all’interno della scuola durante l’anno scolastico e che nessun comportamento non consono è stato denunciato da studenti e/o genitori, nonostante la pubblicazione degli articoli relativi all’interrogazione sui giornali locali.
Infatti, sul quotidiano L’Adige del 7 maggio 2011 è stato pubblicato un articolo intitolato «Ridateci il nostro prof. d’italiano». In tale articolo gli alunni rivolgono un appello al fine di riavere in classe il proprio professore (convinti che la sua assenza sia legata all’interrogazione in esame).
Nel medesimo articolo si parla anche di una lettera scritta dai ragazzi in cui si leggerebbe, relativamente al fatto oggetto dell’interrogazione in esame che «… Lo ha fatto come privato cittadino; in classe non ha mai fatto allusioni politiche. Infatti, i contenuti sul suo blog espongono soltanto il suo pensiero e noi non sapevamo neppure della sua esistenza …».
L’Amministrazione della provincia autonoma ha riferito, inoltre, che né prima né dopo la diffusione della notizia da parte dei media relativa all’interrogazione in esame quanto espresso dal docente ha avuto ripercussioni nell’ambiente scolastico ove lo stesso presta la propria attività lavorativa.

Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca: Mariastella Gelmini.

Per una volta non voglio fare il “maestro con la penna rossa” e sottolineare la poca scorrevolezza della sintassi gelminiana: lasciamo correre. Quello che mi chiedo, alla fine di questa lettura, è: cosa ha voluto scrivere il ministro? Su quali basi ha risposto? Qual è il senso di questa risposta?

Una piccola precisazione. La risposta è datata 3 agosto, è dunque impreciso scrivere che io sia “assente dal servizio” per “aspettativa facoltativa parentale”: l’aspettativa, che come ho avuto più volte modo di ribadire nulla ha a che fare con la intelligentissima interrogazione di Holzmann (come correttamente si evince anche dalla risposta del ministro), si è conclusa il giorno 30 giugno 2011. Dunque attualmente sono “in servizio”. Ma lasciamo correre anche questo.

La cosa che mi ha colpito è che nella risposta non si accenna minimamente ai contenuti di questo blog, alle presunte “offese”, etc.: si ribadisce che il mio comportamento in servizio è sempre stato ineccepibile. La cosa paradossale è che per farlo si cita ampiamente da uno degli articoli peggiori dedicati dalla stampa locale alla vicenda (che al tempo mi aveva fatto anche un po’ incazzare: ora me lo ritrovo tra le “pezze d’appoggio” a una risposta a me tutto sommato favorevole: guarda un po’ la vita!): un articolo del quotidiano l’Adige (qui), scritto sulla base di una lettera (un po’ avventata) inviata da alcuni miei alunni che si erano convinti, nella ingenuità della gioventù, che la mia assenza non dipendesse, come avevo loro qualche tempo prima preannunciato, da esigenze di famiglia, bensì fosse legata alla meritoria interrogazione di Holzmann.

E dunque?

Boh, non ci ho capito molto. Ma una cosa mi risulta evidente: non mi sembra che Holzmann ci abbia fatto una gran bella figura. Per rispondergli, il ministro si appoggia all’autorità di alcuni ragazzi di 14 anni. Riporto la frase che i ragazzi hanno scritto nella loro lettera:

Lo ha fatto come privato cittadino; in classe non ha mai fatto allusioni politiche. Infatti, i contenuti sul suo blog espongono soltanto il suo pensiero e noi non sapevamo neppure della sua esistenza

Come dire: lo capisce anche un ragazzo, che pure è ingenuo e magari non conosce a menadito i diritti e i doveri del cittadino, la Costituzione, le leggi, etc., che un insegnante, al di fuori del servizio scolastico, può scrivere quel cavolo che gli pare su un blog privato (attenendosi, ovviamente, ai limiti definiti dalla legge). Che non esiste alcun motivo per il quale un supposto “dipendente” (io) non possa criticare il suo supposto (ci muoviamo, è evidente, in un pensiero un po’ alla Fantozzi) “superiore” (Gelmini). Come fa a non arrivarci un deputato alla Camera, membro della commissione Giustizia, che nel proprio profilo di Facebook vanta pure degli studi alla Facoltà di Giurisprudenza di Trento (qui)? E, a proposito: già “a caldo”, pochi giorni dopo la geniale interrogazione, Holzmann si era beccato dell'”arrogante” dal costituzionalista Roberto Toniatti, che insegna alla Facoltà di Trento (qui).

Insomma: Holzmann non ne esce proprio bene, da questa storia. I miei complimenti al genio che lo ha colpito nel momento in cui ha depositato quella interrogazione (che, diciamocelo, almeno ha fatto salire di un po’ la sua posizione nell’indice di produttività di OpenPolis…).

Ho letto e riletto la risposta di Gelmini, e ancora non ho afferrato il senso profondo. Ma ce l’ha? Tutta questa storia ce l’ha, un senso? Forse no. Tutto sommato, una delle cose che mi sembra emergere dalla risposta del ministro è una sorta di insofferenza per avere dovuto dedicare (non lei direttamente, m’immagino, ma alcuni suoi funzionari sicuramente sì) del tempo a questa inutile interrogazione.

Complimenti a Holzmann e a chi gli ha ispirato l’interrogazione, dunque.

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  1. Il senso profondo della risposta (scritta con tutta evidenza da uno scrivano del ministero durante la pausa pranzo o quella taglia-unghie) è questo: abbiamo fatto un paio di ricerchine su questo professore, non è venuto fuori nulla, tanti saluti e baci.

  2. uomo che pensa

    Io una spiegazione alla risposta la azzarderei : caro Gattomur, anche il ministero ha dimostrato che tu sei una persona seria; il ministero stesso ha fatto fare, e perdonami il termine, una figura di merda colossale al parlamentare autore dell’interrogazione.
    A te ora una possibilità imperdibile: querelare il personaggio per calunnia, diffamazione o quant’altro. Lo vedremo così senza barba, costretto a staccarsi ad uno ad uno i peli per metterli all’asta su ebay, al fine di raccogliere la cifra necessaria per l’adeguato risarcimento e per pagarsi un legale.
    Vai, facci sognare!

  3. Grazie, Uomo che pensa. Ma con Holzmann ho già perso abbastanza tempo. E poi, devo dire, non penso che ci siano dei motivi per cui dovrei querelarlo: Holzmann ha agito nel pieno dei suoi diritti di deputato. Che poi li abbia esercitati male, questo è un altro discorso. Ma è un discorso politico, non di certo legale.
    Grazie per la visita e scusa se ho tardato un po’ ad approvare il tuo commento. Ciao.

  1. 1 Ricordate l’interrogazione parlamentare depositata al Ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini dall’onorevole Giorgio Holzmann riguardo all’insegnante/blogger di Trento? È arrivata la risposta. « Indagine, informazione e

    […] una “lezione ex articolo 21″ da parte di Mariastella Gelmini a Giorgio Holzmann. (fonte qui) Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 3 agosto 2011  nell’allegato B della […]




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