Cattivi, cattivi, cattivi!

Ecco qui: ecco i soliti eccessi dovuti a questa sciagurata libertà di stampa che ancora è concessa! Ecco, per chi ancora ne avesse bisogno, la riprova di come ‘sti maledetti comunisti siano davvero riusciti a insinuarsi ovunque: in ogni recesso dell’informazione, in ogni redazione, in ogni giornale!

Ecco cosa mi è toccato leggere su un foglio bolscevico, capitatomi non so come tra le mani, riguardo al meraviglioso ministro per l’Istruzione Pubblica (ma anche “parificata”, mi raccomando!) che ci è toccato in sorte! Già il titolo:

Mariastella Superstar delle gaffe

Ed ecco come questo comunistaccio di di Gino Gullace Raugei conclude il suo degno articolo di agit-prop:

[…]

Dicono i più feroci critici che il vero problema è che Mariastella Gelmini, trentasettenne da Leno, provincia di Brescia, c’entra con il ministero della Pubblica istruzione come una chitarra elettrica in mezzo a archi e ottoni. Lo dimostra il suo curriculum scolastico: una maturità stentata, cinquanta sessantesimi, presa in un istituto privato, dopo aver girato tre licei; la laurea in Legge con un 100 dopo tre anni fuori corso; l’abilitazione forense ottenuta a Reggio Calabria dove la percentuale dei bocciati era un terzo della natia Brescia. […]

[da Oggi n. 42 19.10.2011, p. 45]

Ma vi rendete conto? Ve ne rendete conto? Pazzesco, indecente, scandaloso: non ci sono altre parole per commentare un tale ingiusto attacco.

Che comunque una cosa positiva ce l’ha: ho finalmente capito tutto questo amore di Gelmini per la scuola privata…


  1. E ora, un momento di puro romanticismo…
    Eh sì, anche la Gelmini ha un cuore: lo rivela a Chi, noto organo di stampa indipendente:

    «Non l’ha voluto dire a Bruno Vespa, vuole svelarlo a noi?», le ha chiesto l’inviata di Chi. E Mary Star, con delicata esitazione: «Avevo 18 anni e lui qualche anno di più. Vendeva fiori sul lago di Garda e incominciò a mandarmi fiori tutti i giorni, riempiendoci la casa per circa sette mesi. Meraviglioso…Ma a un certo punto l’ho chiamato, dicendogli di smettere».

    La citazione la prendo dal blog del solito comunista che vuole speculare anche su tanto casto e puro sentimento ( http://vecchio.blogautore.repubblica.it/2011/11/02/il-primo-amore-della-gelmini/?ref=HREA-1 ).




Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger cliccano Mi Piace per questo: