Davide Cavallotto fa rima con asino cotto

Cioè, dai: che già uno che la natura ha dotato di una simile faccia dovrebbe anche un po’ vergognarsi. Ma se poi uno con una faccia così (Lombroso, dove sei? ridiscendi tra di noi, ti prego…) dice certe stronzate…

Sto esagerando? Sto cadendo nel turpiloquio? Rischio di dare ragione ancora al mio fedele lettore Giorgio Holzmann, che qualche mese fa ha sostenuto che uso un linguaggio “da osteria del porto”?

Vabbè, mimportanasega. Ma cosa si può dire, cosa, cosa, a uno che pretende di essere un politico (Lega Nord, of course; ci ha pure un suo sito web, con tanto di facciona), che se ne esce con una simile stronzata prendendo spunto dalla piena del Po?

Leggete e tenetevi forti:

Ora che la pioggia è riuscita nell’impresa in cui aveva fallito il sindaco Piero Fassino, ossia lo sgombero del campo nomadi abusivo sul Lungo Stura Lazio, mi auguro che il comune provvederà all’identificazione di tutti gli irregolari che vivevano in quel campo. Se questo non dovesse accadere, e i nomadi dovessero rioccupare abusivamente quell’area la responsabilità sarà solo del sindaco. I torinesi vogliono meno salotti radical chic e meno zingari irregolari.

[fonte qui; qui un articolo di Repubblica]

Ma cosa gli dici a uno così? Cosa?




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