“Ti do un consiglio, Patrizia: devi toccarti con una certa frequenza”

Patrizia D’Addario in uno dei momenti di massimo splendore mediatico

Era da un po’ che non se ne sentiva parlare. Ora la escort più famosa d’Italia, quella alla quale Silvio Berlusconi impartiva nell’intimità tenere lezioni di conoscenza del proprio corpo, è tornata a farsi sentire dai microfoni di Radio2. E ovviamente i media le danno spazio (qui un articolo del Corriere).

Sarà che a me la signora in questione, che (chissà perché, eh!) registra conversazioni intime e poi le rende note, non mi ha mai convinto; sarà che mi è sempre sembrato imbecille l’interesse per lei dimostrato e la fiducia in lei riposta dalla cosiddetta sinistra (e la puntata monografica di Anno Zero ne è un buon esempio), che per un certo periodo ne ha fatto una sorta di Giovanna D’Arco e le ha dato un sacco di credito, confidando che riuscisse a fare lei quello che loro non sono mai stati in grado di fare: cioè sconfiggere politicamente Silvio Berlusconi; sarà che l’unico Berlusconi che ho un po’ stimato è forse quello che emerge dalle famigerate telefonate che la signora ha avuto il non eccessivo buon gusto di rendere note (già: chissà perché le aveva registrate!): un Berlusconi dal volto umano, con le sue debolezze, le sue sbruffonate e i suoi buoni consigli da anziano satiro.

Insomma, sarà per tutte queste cose: ma trovarmi a dovere rileggere qualcosa su Patrizia D’Addario mi infastidisce un po’. Soprattutto se una delle cose che dice è:

Lui sarà ricordato come un grande presidente

Mah. Forse lei lo ricorderà come un grande amatore: ma “grande presidente” proprio no, per favore! E poi il delirio di onnipotenza:

Io ho solo raccontato la verità, non volevo certo far cadere il governo

Qualcuno dica a Patty che: a) in senso stretto il governo non è caduto; e b) se proprio vogliamo, lei non c’entra nulla con questa storia: questo governo, che meritava di finire molto prima, è stato sospeso dalle dimissioni del premier in seguito all’evidente incapacità di affrontare degnamente il momento di crisi e rassicurare, con la propria autorità, i paesi dell’EU; non certo perché il premier ha passato qualche notte d’amore mercenario con una donna “adulta e vaccinata” come lei (semmai lo scandalo starebbe in altre frequentazioni: quelle con donne che hanno la metà degli anni di D’Addario), consenziete in questo rapporto di do ut des.

Ancor peggio i consigli finali. A Silvio D’Addario manda a dire di

non mollare e di continuare ad occuparsi dei problemi del Paese […] È una persona forte e, a maggior ragione dopo tutto quello che è successo, deve lottare per il bene dell’Italia

Mah e poi ancora mah!

Insomma, per concludere in maniera un po’ boccaccesca con questa storia davvero poco interessante: all’inizio dell’intervista radiofonica, D’Addario si diceva

dispiaciuta per le dimissioni di Silvio Berlusconi e per gli insulti che ha ricevuto dopo averle date

Sarà perché lei ha ricevuto solo ingaggi e visibilità, dopo averla data.





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