L’anello mancante (ovvero: Holzmann fa scuola, II)

Quello che sorride qui sopra, desiderando un partito che lo faccia sognare, è Stefano Esposito. Prima di oggi ignoravo chi fosse, oggi lo so: è un deputato del nostro Parlamento. Ed è, per me, l'”anello mancante”…

Ovviamente non in senso paloetnologico; bensì politico. E cioè: ma siamo proprio sicuri che il Pd sia così diverso dal Pdl? Che i suoi atti “politici” siano così opposti di segno? Che i loro “programmi” non siano l’uno la fotocopia dell’altro?

O, detto in altro modo: siamo così sicuri che, prendendo due parlamentari dei due partiti (prendiamone due “medi”, due “bravi”: molto presenti in Parlamento, molto “onesti”: chessò, Stefano Esposito e Giorgio Holzmann), prendendoli e confrontandone gli atti, non troviamo magari delle grosse somiglianze?

Scontato sarebbe qui dire che, in questo momento, Pd e Pdl si trovano ad appoggiare lo stesso Governo, a votare la fiducia alla stessa manovra, etc. Sì, scontato: ma non scordiamocene, non è un dettaglio da poco…

Ma sto divagando. E insomma, cosa mi ha portato a conoscere Stefano Esposito? Presto detto: una lettera al neo ministro all’Istruzione Pubblica, Profumo, in cui “denuncia” l’iniziativa di due insegnanti di religione di una scuola della provincia di Bergamo, avallati dal Consiglio d’Istituto, che hanno fatto, a parere di Esposito, qualcosa di “sconcertante”. E cosa avranno fatto mai, vi chiederete?

La notizia è stata ripresa anche da giornali nazionali, quindi presto sarà molto nota. Io l’ho letta qui, sul Corriere. Poi mi sono preso la briga di guardare pure il sito del Pd del Piemonte (qui), che riporta pure la lettera di Esposito a Profumo (qui).

Insomma: due insegnanti (che evidentemente, non si può fare diversamente, sono passati attraverso due Consigli di classe e, pare potersi evincere dalle cronache, dal Consiglio di Istituto) hanno pensato di fare una (meritoria) opera di informazione. Sì, perché da mesi, da anni, in val di Susa si sta consumando un vero e proprio delitto contro il territorio; in nome di un progetto faraonico pensato ormai quasi vent’anni fa, che ha ormai perso ogni valore, e che, ovviamente, ha visto lievitare a dismisura i costi pubblici. Ed è una storia in gran parte nascosta, ignorata: il potere, tramite i mezzi di informazione, ha avuto facile gioco a dipingere chi si sta battendo con la giusta rabbia e determinazione contro questo scempio, contro questa ingiustificata distruzione (in una valle, ricordiamocelo, già martoriata negli anni passati), a dipingerli, dicevo, come violenti, terroristi, black block (concetto molto utile in varie occasioni). Ma non è il caso che stia qui a tinteggiare questa storia, il mio interesse qui era un altro.

Era quello di vedere come un deputato del Pd (il partito, ricordiamocelo, che fino a un mese fa era “avversario” del Pdl, e che ora sostiene lo stesso Governo) non si discosti poi molto da uno del Pdl. Spero abbiate già cliccato sul link alla lettera di Esposito, e vi siate fatti la vostra idea. A me colpiscono molto i toni da “censura” che contengono, l’afflato antilibertario che dimostrano. Commento solo alcuni passaggi.

Questo è l’incipit:

Egregio Ministro,
desidero portare a Sua conoscenza un fatto sconcertante che si è verificato nel pomeriggio del 23 dicembre 2011, quando gli studenti di due classi del Liceo ‘Lorenzo Federici’ di Trescore Balneario (Bergamo), in gita didattica e accompagnati da due insegnanti di religione, hanno fatto la loro comparsa in prossimità delle recinzioni del cantiere di Chiomonte, in Valle di Susa.

Ma, mi sembra, “sconcertante” non è che due classi si rechino a vedere di persona un luogo tanto “caldo”; “sconcertante” è l’atteggiamento dei media e di tutti i partiti del cosiddetto “arco costituzionale”, un atteggiamento di sudditanza e di accettazione acritica; “sconcertante” è che esistano ordinanze che impediscono persino di avvicinarsi alle recinzioni di quei cantieri; e francamente “sconcertante” è che un politico sedicente “di sinistra” scriva una lettera simile…

Salto un po’ di parole:

A fare da ‘cicerone’ agli studenti c’era Guido Fissore, consigliere comunale del Comune di Villarfocchiardo, pluridenunciato per atti illegali commessi in questi mesi contro il cantiere, che, insieme a un gruppo di militanti No Tav, ha tenuto una lezione ‘di parte’ incentrata sul teorema che lo Stato occupa illegalmente e militarmente una Valle contro la volontà dei pacifici valligiani che difendono a tutti i costi il loro  incontaminato e fantomatico ‘pianeta Pandora’ da ruspe, inquinamento, amianto, uranio, mafie, ecc.

Ecco, a Esposito, che si muove in un Transatlantico che vede la presenza di persone con sentenze e indagini ben più imbarazzanti, e che fa parte del partito che per tre anni non ha fatto niente per fare cadere un Governo retto da un pluriinquisito (e che, per di più, in questo momento è alleato di quello stesso pluriinquisito), a Esposito non va giù che la guida sia un consigliere comunale che sta, giustamente, difendendo la sua terra. E gli dà fastidio che gli studenti sentano la sua campana, una campana dal suono tanto debole in mezzo ai tromboni dei media e delle istituzioni che, in ogni modo, portano avanti l’idea opposta. Come dire: al libertario “di sinistra” Esposito non va giù la pluralità dell’informazione! Sconcertante, davvero.

Ma ancor più sconcertante è quello che segue. E lo sconcerto nasce da un solo avverbio:

Ovviamente, gli insegnanti sono stati denunciati dalle forze dell’ordine per inosservanza dell’ordinanza del Prefetto che vieta la circolazione nell’area circostante al cantiere.

“Ovviamente”? Ma come, “ovviamente”? MA COME “OVVIAMENTE”? Ma è tollerabile che a usare un avverbio simile in tale circostanza sia uno “di sinistra”?

Ma a sconcertarmi è questo capoverso, nel quale i neretti sono tutti di Esposito:

A sconcertare non è il fatto che militanti No Tav mettano a disposizione anche delle scolaresche il loro zelo missionario e il loro instancabile impegno propagandistico – d’altra parte dopo i ‘turisti della rivoluzione’ in Chiapas era scontato l’arrivo dei ‘turisti No Tav’ nella sedicente Libera Repubblica della Maddalena -, bensì che possa essere promossa ed autorizzata una gita didattica in un luogo dove da mesi si commettono reati, dove centinaia di agenti sono stati feriti e contusi in occasione dei ripetuti assalti ai cantieri, consentendo a personaggi responsabili di atti illegali di fare ‘lezioni’ contro lo Stato e le istituzioni europee ed italiane.

A sconcertarmi è soprattutto il sarcasmo rivolto ad altre forme di lotta, che uno di sinistra dovrebbe almeno avere la decenza di rispettare. E lo “strabismo” di Esposito, che vede il male solo da una parte, e riduce il tutto alle presunte violenze perpetrate dagli attivisti no-Tav contro le forze dell’ordine. Ma c’è anche un bel lapsus, qui: “un luogo dove da mesi si commettono reati”: chissà se l’inconscio politico di Esposito non emerga almeno un po’, e non abbia voluto far emergere almeno un po’ i reati (contro l’ambiente, contro il diritto di dissenso, etc.) che da mesi si stanno consumando, in val di Susa…

Vabbè. Vorrei concludere con un serrato confronto testuale: nella sua intelligentissima interrogazione parlamentare contro il mio blog (qui), Giorgio Holzmann affermava che “gli studenti che certamente visioneranno il blog non avranno un’immagine positiva del Ministro, delle istituzioni, della politica”; ed Esposito non mi sembra discostarsi molto dal modello, quando depreca presunte “‘lezioni’ [poco più sotto usa la parola ‘sermoni’] contro lo Stato e le istituzioni europee ed italiane” e denuncia “una grave strumentalizzazione delle scolaresche da parte dei loro insegnanti che sono venuti meno ai loro doveri e alle loro responsabilità”.

Separati dalla nascita, verrebbe da chiosare. E da estendere il giudizio dai due singoli rappresentati ai partiti ai quali appartengono.


  1. Una cosa divertente (in questa storia così squallida) è questa: il titolo che campeggia sulla home page del Corriere è questa:

    LA POLEMICA
    Gita scolastica al cantiere della Tav
    Due docenti identificati dalla Digos

    Tre classi di un liceo in provincia di Bergamo visitano la Val Susa con l’autorizzazione del consiglio d’istituto. Il parlamentare del Pd Esposito scrive al ministro Profumo: «È sconcertante»

    Ecco, quando ho letto questo ho pensato: bene, un parlamentare del Pd chiederà conto dell’operato della Digos. Del fatto che hanno disturbato una gita scolatica. Bravo!
    E invece…
    Comunque grazie, grazie, Esposito: ora ho capito perché il Pd è un partito che non ho mai votato e mai voterò. Ora ho capito perché Bresso ha perso le elezioni regionali in Piemonte (m’ero quasi bevuta la panzana sui grillini). Grazie, grazie davvero: m’ha aperto gli occhi.

  2. Questo Esposito deve essere proprio un genio: ho scoperto che ha un blog, nel quale, ovviamente, pubblicizza la sua lettera.
    http://www.stefanoesposito.net/blog/2011/12/27/gita-didattica-no-tav-al-cantiere-di-chiomonte-in-valle-di-susa/
    Volevo allora scrivergli un commento, del tipo: Ma si vergogna almeno un po’? Ma per scrivere commenti in quel blog occorre essere “logged in”. Ma non con il proprio account di WordPress, pur essendo il blog un blog scritto con WordPress.
    Insomma, probabilmente per scrivere un commento sul blog di Esposito occorre essere loggati con l’account di… Esposito.
    Non c’è che dire, c’è proprio voglia di comunicazione, in tutto ciò…

  3. Questo Stefano Esposito, da buon politico di sinistra, è un vero amante della libertà di pensiero. Ama lo scontro dialettico. È sempre pronto al confronto. Lo si evince da un articolo di un quotidiano piemontese di qualche giorno fa, che racconta la sua défaillance a un dibattito sulla Tav organizzato in una scuola:
    http://www.quotidianopiemontese.it/2011/12/23/stefano-esposito-abbandona-un-dibattito-sulla-tav-a-pinerolo/
    È talmente gustosa, la scena, che copio-incollo l’articolo:

    All’incontro organizzato dagli studenti erano stati invitati tre esponenti del fonte No Tav e tre di quello Si Tav. Ma mentre i primi si sono presentati al gran completo, Esposito è dovuto intervenire da solo, visto le defezioni dei suoi alleati. Certo, troppo poco per scoraggiare l’onorevole che in questi mesi è sempre stato in prima linea per affermare le ragioni del si alla Torino-Lione. Così anche ieri nel corso di un dibattito senza limiti di tempo Esposito ha avuto modo di ribadire le sue posizioni. Almeno fino a quando la parola non è passata ao No Tav.

    Ecco allora che il temerario Si Tav inizia a incespicare. Il ricercatore Andrea Meloni gli offre dati, grafici e schemi che dimostrano i danni che l’alta velocità porterebbe in Valsusa. Esposito, come uno scolaretto che non ha studiato e vuole a tutti i costi evitare l’interrogazione, si inventa la scusa più classica di tutte: una puntatina ai servizi. Chissà che nel mentre il dibattito andasse avanti e ci si dimenticasse delle risposte che doveva ai No Tav.

    E invece non è bastato. Già perchè tornato in sala ecco i giovani studenti pronti a rivolgere domande agli esperti dei due fronti. Chissà, ad essere li vicino si sarebbero viste le gocce di sudore cadere dalla fronte di Esposito mentre tentava di mettere assieme spiegazioni su costi, tempi e modalità di realizzazione dell’opera. Fosse stato un liceale, come quelli che aveva di fronte, sarebbe andato al posto con un bel quattro. Invece, in questo caso è stato l’onorevole ad abbandonare la sala per non farci più ritorno ed insultando pesantemente tutti i presenti al dibattito, a sua detta utile solo a reclutare dei nuovi violenti No Tav. Di certo più preparati di lui.

  4. Altro gustoso pezzo su Esposito:
    http://www.ilfoglio.it/cerazade/2106
    Ormai diventerò un esperto in materia…

  5. Uh, anche il Fatto Quotidiano si era accorto, qualche giorno fa, dell’esistenza di Stefano Esposito:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/13/militarizzazione-fallimenti-coop-rosse/170241/

  6. A questo punto mi verrebbe da dire che Esposito “ci fa” parecchio. Che la sua sia la solita strategia del “spararla grossa pur che se ne parli”.
    Sul suo blog (nel quale, purtroppo, non si può commentare) mette oggi una sorta di “risposta” al dirigente scolastico che, giustamente, aveva difeso dai suoi attacchi l’operato degli insegnanti e la scelta della gita.
    Questo è il testo di Esposito:
    http://www.stefanoesposito.net/blog/2011/12/28/la-valle-di-susa-non-e-marzabotto-e-i-poliziotti-non-sono-i-nazifascisti/
    Il succo è, appunto: non si possono mettere sullo stesso piano Marzabotto e la val di Susa, i nazifascisti e i poliziotti. Bene, ma chi lo ha mai fatto?
    Riporto quanto affermato dal dirigente scolastico del liceo «Federici» Elio Manzoni:

    Ero avvisato, ma non si tratta di una gita scolastica. E´ un´attività extracurricolare a cui i ragazzi aderiscono volontariamente e nelle ore libere. Fa parte di un progetto di approfondimento sulla convivenza civile e sulla cittadinanza: non vedo che problema ci sia se i ragazzi usano il loro tempo per approfondire l´attualità. L´hanno scorso sono andati a Marzabotto e quest´anno in Valsusa

    Ecco: da qualche parte c’è il paragone fra Marzabotto e la val di Susa, tra i nazifascisti e i poliziotti? Evidentemente no. Tutti lo vedono. Anche Esposito, non posso credere il contrario (altrimenti sarebbe preoccupante…). Il dirigente ha semplicemente citato la “gita” svolta l’anno precedente, senza fare alcun paragone.
    Ma si sa: questi “peones” vivono di questo, di quel poco di visibilità che gli danno le polemiche. E allora Esposito s’indigna per un paragone che, è evidente, nessuno ha fatto.
    Che schifo! Ma il Pd nazionale non ha nulla da dichiarare a proposito dell’operato del suo iscritto?

  7. Ho scovato un altro interessantissimo post su Esposito:
    http://www.giornalettismo.com/archives/179103/quel-bulletto-del-deputato-pd/
    Comincio a temere di essere caduto anch’io nella trappola…

  1. 1 L’anello mancante (ovvero: Holzmann fa scuola, II) | BgUnder

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