Pezo el tacòn del buso

Michel Martone dice una scempiaggine. Ma invece di scusarsi, ammettere di avere detto una sciocchezza, tacere sepolto dalla vergogna, alza la posta.

E sul suo blog (qui) pubblica il video del momento “incriminato”, con tanto di trascrizione; che dimostra alla perfezione la sua difficoltà nello strutturare un discorso che sia almeno decente, dal punto di vista sintattico e comunicativo.

Michel Martone (dello studio legale Martone&Martone!): un ottimo esempio dei motivi per cui l’Italia è messa così come è messa.


  1. RaffaeleBorelli

    lasciatelo lavorare. finalmente persone serie al governo che invece di parlare fanno.
    se poi dicono verità poco populiste, le chiamate scempiaggini.
    io dico solo che ha ragione e che dovremmo darci tutti una bella risvegliata.
    e ripeto: lasciatelo lavorare.

  2. Sig. Borelli, mi dice per cortesia qual è il “lavoro” che sta svolgendo questo Michel Martone?
    Ma al di là di questo, se pure stesse facendo chissà cosa (a me non pare: ma lei potrà smentirmi): le sembra adeguato che un sottosegretario si esprima in questo modo, e proprio alla sua prima uscita pubblica?
    In tutto ciò, in questa sua sparata, io vedo una certa continuità con “quelli di prima” (che se leggo bene tra le sue righe, anche lei non stima più di tanto). E guarda caso, una come la Santanché si è affrettata a dare totalmente ragione a questo giovincello.
    Ha poi letto la sua biografia? Che ne dice? Non ha l’impressione di trovarsi di fronte a uno che, per “meriti familiari”, ha fatto (e continuerà a fare) una carriera molto prestigiosa? Che quindi dovrebbe essere l’ultimo a giudicare un giovane, che magari si sbatte cento volte più di lui per ottenere cento volte meno?
    Una precisazione, poi: io mi sono laureato a 24 anni (laurea vecchia, ci tengo a precisare) con 110 e lode. Non lo dico mica per vantarmi, sa? Solo per precisare che il mio sdegno non nasce dal fatto che mi senta più di tanto toccato a livello personale.

  3. Per rimanere in tema:

    Il vice di Fornero, Michel Martone, per il suo incarico di governo denuncia un compenso lordo annuo di 188.868,91 euro. Possiede, poi, un fabbricato a Roma di 110 mq, con due cantine annesse di 46 e 5 mq. Per i beni mobili denuncia il possesso di una Smart for two coupé del 2011 e di una Vespa 125. Martone si è messo in aspettativa dall’incarico di professore ordinario di diritto del lavoro e si è sospeso dall’Ordine degli avvocati. Sul fronte azionario possiede il 30% della Dillinger Srl, societá con sede a Roma operante nel settore editoriale tramite internet, per un valore di 3.000 euro. Non dichiara, invece, i suoi redditi precedenti.

    Fonte: http://www.corriere.it/economia/12_febbraio_21/online-redditi-ministri_776500d4-5c73-11e1-beff-3dad6e87678a.shtml




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