Tirarsi fuori dalla melma pretendendo di essere puliti, III (i portatori d’acqua)

Due anni fa scrivevo questo post. Ora, non voglio vantare capacità divinatorie (il buon Cicerone, dal quale rubavo l’attacco strepitoso, si rivolterebbe nella tomba). Ma, mi sembra, le cose stanno andando proprio così come avevo immaginato.

A proposito delle false tessere del PdL, l’ex ministro Frattini parla di infiltrazioni mafiose nel partito. E l’ex ministro Galan è il più secco:

Non prendiamoci in giro: a che cosa serve la tessera? Perché in Germania e in Francia, Inghilterra i tesserati sono il 2 per mille degli elettori e qui il 20 per cento? E perché i tesserati si moltiplicano negli anni dei congressi?
[…]
Basta con la commedia, le tessere sono tutte finte’.
[…]
Sono tutte tessere fasulle. Io  non ho mai conosciuto un elettore che fosse anche iscritto, chissà perché. Allora diciamo la verità: gestire le tessere serve per gestire il potere, a tutti i livelli. Arriva uno con cento tessere, tratta e porta a casa un posto nella municipalizzata. È un sistema perverso.

Più chiaro di così.

Ora cominciano pure i portatori d’acqua (con le orecchie), quelli che per anni hanno svolto la funzione di ‘buoni soldatini’, o peggio di ‘utili idioti’, a volersene tirare fuori. E tutti lì a dire: Mi vergogno. Per fortuna che ne sono uscito.

No, troppo comodo, davvero. Il marcio che c’è sempre stato nel vostro partito ora viene allo scoperto, pure i generali lo denunciano. Voi, per anni, avete fatto gli attendenti, la carne da cannone, gli zerbini: motivo in più per provare vergogna.

E, si spera, sparire definitivamente.


  1. Conosco un paio di utili idioti che, sfilandosi adesso dal partito (o piuttosto: affermando di volerlo fare), ambirebbero a diventare inutili idioti. Ho una difficoltà sincera ad apprezzare il mutamento.

  2. Sempre di idioti stiamo parlando…
    A proposito (mica perché pensi che sia un idiota, per carità: mi riferisco all’aggettivo “utile”, che gli calza a pennello), lo chiedo a te che sei informato e vivi nella stessa provincia: Holzmann è sempre nel PdL?

  3. Che io sappia sì. Attualmente c’è molta lotta in vista del famoso congresso che questi cadaveri ambulanti dovrebbero fare a Bolzano per decidere in sostanza chi comanda (sono diversi anni che non lo sanno neppure loro). Ma non riescono a mettersi d’accordo neppure sulla data (doveva essere il 4 marzo). Il gruppo dei cosiddetti moderati (cioè quello che fa capo a Holzmann, gran censore di blog) spinge perché si faccia per quella data. Gli altri (i biancofiorai) vogliono invece un rinvio. Dovrebbe decidere, come sempre, Roma. ma a Roma sono tutti indaffarati a cantare il nuovo inno del partito e a verificarne le proprietà lassative.




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