Speriamo che, assieme alla nave ammiraglia, affondi al più presto anche questo canotto gonfiato

Devo preventivamente confessare due antipatie di lungo corso: la prima è verso il partito dell’Italia dei valori (si badi: non per alcuni suoi rispettabilissimi esponenti); l’altra per il “ras” di quel partito in Trentino, Bruno Firmani.

Non ho certo intenzione di stare qui a argomentare queste posizioni; per farla breve, Firmiani, nel suo agire politico, ha sempre incarnato per me il peggio di un partito sostanzialmente ambiguo e inconcludente.

Oggi ho poi letto le sconcertanti parole con le quali Firmani ha dichiarato al quotidiano il Trentino del 2 novembre la sua approvazione per l’ipotesi di innalzamento dell’orario di cattedra dei docenti di scuola. Le riporto qui sotto:

«In un momento di così grave crisi economica e sociale gli insegnanti non possono dire di no all’aumento delle ore di lezione settimanali». Con queste parole il professore Bruno Firmani, consigliere provinciale dell’Italia di Valori, spiega la sua posizione sul discusso aumento, previsto dal disegno di legge del ministro Francesco Profumo, del carico settimanale di ore di lezione, per i docenti di medie e superiori, dalle attuali 18 alle previste 24. «Stando ai dati – prosegue Firmani – i docenti italiani fanno 18 ore d’insegnamento alla settimana e lavorano per 35 settimane sulle 52 che compongono un anno . Mi dite quale altro lavoratore può permettersi questi numeri? Loro dicono che molto dell’impegno è nascosto nel sommerso, che, in extra, devono preparare le lezioni e correggere le verifiche. Ma in realtà, dopo i primi anni, ogni professore struttura i suoi corsi. Va quindi a scomparire l’esigenza di preparare nuove lezioni. Per quanto riguarda le verifiche, poi, sappiamo tutti che solo alcune materie richiedono temi e compiti in classe frequenti. La grande maggioranza predispone, al massimo, una verifica a semestre. In un contesto dove tutta la società si sta caricando di responsabilità e sta compiendo sacrifici, penso che anche i docenti possano lavorare un po’ di più e meglio. Forse passare da 18 a 24 ore, da un momento all’altro, è un po’ troppo drastico. L’aumento potrebbe essere più graduale e dilazionato negli anni. Ma resta che anche per gli insegnanti si può e si deve prevedere un incremento dell’impegno. In aggiunta a quanto previsto dalla legge – conclude il consigliere provinciale – io inserirei l’obbligo, per ogni docente, di fare un ricevimento settimanale di 2 o 3 ore, per aiutare gli studenti in difficoltà e migliorare i rapporti con gli alunni».

Verrebbe la voglia di rispondergli punto su punto, a ‘sto qui. Ma poi penso che un simile agglomerato di banalità, luoghi comuni e scempiaggini non vale nemmeno un minuto del mio tempo. Sono già da tempo indignato, a dir poco, per le puttanate che mi tocca leggere e ascoltare quotidianamente sul mio lavoro; queste parole di Firmiani, così volgarmente false e diffamatorie, le considero solo l’ultima goccia di fiele che fa traboccare il mio stomaco.

Bruno Firmani rimanga convinto delle sue idee. Se ho capito bene, è un docente universitario, e mi pare di capire in che modo svoga il suo lavoro. L’unica cosa che mi consola è che, probabilmente, anche lui sarà finalmente trascinato via dal fango nel quale il suo partito si sta degnamente liquefacendo.


  1. chinonrisica

    Proprio una piccola storia ignobile, hai ragione. Da parte di chi ha votato l’altrettanto ignobile riforma Dalmaso non ci si poteva aspettare altro.

  2. “Ma che piccola storia ignobile | mi tocca raccontare”, potremmo chiosare citando Guccini.
    Io però adesso c’ho una curiosità: ‘sto Bruno Firmani qui, che vabbè, politicamente è quello che è e sta in un partito che è quello che è, ma lasciamo perdere; ‘sto Bruno Firmani è un docente universitario, se capisco bene. Cioè insegna anche lui, all’università.
    Mi piacerebbe sapere da chi lo conosce professionalmente, o lo ha conosciuto professionalmente: ma che razza di insegnante è, ‘sto Bruno Firmani? Uno che riesce a dire simili stronzate sugli insegnanti (delle scuole superiori, ma pur sempre insegnanti; uno che ha una simile visione del nostro lavoro; uno così, ma come cavolo lo fa il suo lavoro di insegnante?
    Ecco, mi piacerebbe proprio saperlo.

  3. Firmani ha perso un’altra occasione per stare zitto. Il “pessimo” consigliere dell’IDV dovrebbe sapere che chi struttura i propri corsi sono i professori universitari, mondo dal quale il suddetto proviene.
    Noi che siamo in prima linea dobbiamo reggere l’Istituzione scuola anche quando lo Stato, la provincia ci maltrattano.
    Questa settimana ad esempio ho raggiunto la bellezza di 52 ore lavorative svolte.
    47 a scuola e 5 ore di correzione compiti a casa.
    3 giorni dalle 8.00 alle 20.00, con 30 minuti di pausa pranzo, un giorno dalle 8.00 alle17.00, con 30 minuti di pausa pranzo e lun giorno dalle 8.00 alle 12.00 TOTALE: 47 ore a scuola + 5 a casa: 52 ORE, il tutto per 1600 euro al mese. TRUFFA DI STATO
    Forse Firmani vuole elargirci un aumento autotassandosi lo stipendio?
    Il mio iban è: IT23454U654F

  4. Ecco, ci mancava Firmani… ora siamo proprio a posto.




Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger cliccano Mi Piace per questo: