Ci risiamo: GattoMur getta un’ancora di salvezza al PdL di Bolzano

Gli amici si riconoscono nel bisogno. E ancora una volta GattoMur si dimostra il miglior amico del PdL bolzanino.

Dopo avere (in tempi non sospetti, verrebbe da dire) nel novembre 2010 assicurato una boccata di ossigeno al partito con la proposta della “stategia della quaglia” al primo congresso della rifondazione del Popolo delle Libertà (qui); dopo essere stato il talent scout di due volti nuovi candidati per le elezioni comunali (Margio Holzin e Gioio Tagman), che hanno animato una finale con televoto mozzafiato (qui), che ha  smentito definitivamente lo stereotipo di “partito padronale” che i nostri nemici comunisti amano cucirci addosso da un ventennio; dopo avere lanciato la proposta del miglior candidato possibile per il congresso provinciale che avrebbe dovuto tenersi alla fine dello scorso anno (qui); di nuovo ho l’onore di proporre un ottimo candidato per le primarie territoriali che si terranno a breve.

Lo vedete ritratto sopra, in tutto il suo splendore: è Michele Fiordilegno, un giovane politico, vergine di cariche istituzionali, ma formatosi alle migliori tradizioni del liberismo e della Destra nobile.

Finalmente un candidato che potrà ricucire lo strappo, che ormai sembra insanabile, tra i cosiddetti holzmanniani e i biancofioriti. Che potrà veramente dirsi nuovo, sorta di “rottamatore” à la manière de Renzi, speranza per un fulgido futuro. Che potrà porre la sua esperienza al servizio della causa anticomunista.

Da sottolineare che Fiordilegno ha studiato giurisprudenza. Cioè, anzi: la sta studiando, è un po’ fuoricorso, ma a breve dovrebbe laurearsi. E, cosa che non guasta, ha una bella presenza, con uno stile piuttosto originale nella acconciatura (da paggetto, si sarebbe detto un tempo), unita alla virile barba che attornia belle labbra carnose, che testimoniano della sua schiettezza e generosità, e a un taglio di occhi che ammalia. E quel naso a patatina che fa simpatia, perdiana|

Viva Michele Fiordilegno, e lunga vita al Popolo delle Libertà!


  1. Enrico Lillo, uno dei più lucidi pidiellini bolzanini, ha ieri dichiarato all’Alto Adige:

    «Le reazioni tragicomiche di alcuni esponenti politici locali fanno capire a chi ancora segue le vicende politiche nazionali e locali, quanto abbia ragione l’onorevole Biancofiore a descrivere il Pdl come un “pollaio” dove diversi “galli”, ma anche “oche”, che fanno sentire i loro versi divenuti oramai litanie piagnucolose nella speranza che possano bastare a conservare una posizione che per tanti anni, troppi, li ha visti dire e fare cose che hanno portato la destra italiana in Alto Adige a restare sempre fuori dai posti di governo. A esternare sono persone che si vantano di essere in politica da oltre 40 anni, persone che in alcuni casi hanno vissuto solo di politica e che oggi vorrebbero spacciarsi per moralizzatori o peggio ancora per vittime invece che carnefici. Persone come Holzmann, Sigismondi, Minniti, Tomada, il tre volte “traditore” Bianchi, insistono nel voler far credere agli elettori di non avere responsabilità su come stanno andando le cose in casa Pdl. È un bene che questi signori facciano vedere di che pasta sono fatti ed è un bene che l’onorevole Biancofiore si spenda per far si che tutto venga ricostruito su basi diverse. Avanti tutta, quindi, verso un rinnovamento generazionale di ideali. Serve un segnale per comprendere se è stata imboccata la strada giusta. Le prese di posizione contro la Biancofiore, ne sono la riprova»

    Mi sembra che le sue parole siano, oltre che fondate (che coloro che stanno da anni seduti sulle sedie curuli si vogliano spacciare per verginelle salvifiche è ridicolo), anche sulla linea giusta.
    Rinnovamento rinnovamento rinnovamento: e chi meglio di Michele Fiordilegno può incarnare la novità.
    Forza Fiordilegno!

  2. Applausi. Viva Michele Fiordilegno!

  3. Senti, Gabriele, tu che vivi lì e c’hai il polso della situazione: che si dice lassù su Fiordilegno? Ha qualche possibilità di farcela? Il popolo della libertà crede già il lui?

  4. Non so. Vedo difficile la costituzione di questo Fiordilegno che tu dai per acquisita. Difficile cavare dal Fiordilegno storto dell’umanità qualcosa di diritto, diceva già Kant in tempi non sospetti.




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