Che c’azzecca?

Trentino

[il taglio basso della pagina 3 del quotidiano il Trentino di oggi, 17 gennaio 2013; qui l’articolo]

Oh, bene: la rivoluzione sbarca anche in Trentino.

Si tranquillizzino i biechi conservatori, gli amanti dello status quo, e financo i reazionari: si sta parlando di un partito che si presenterà alle prossime elezioni politiche e che si chiama, appunto, Rivoluzione civile. Che ha in Antonino Ingroia la sua autorevole guida. I miei sinceri auguri di successo.

Però. però…

Però mi colpisce una cosa, nell’articolo del quotidiano; e precisamente questa frase:

Lavoro, ambiente, equità fiscale, diritti e scuola pubblica (particolarmente auspicato proprio il voto degli insegnanti) sono le parole d’ordine della proposta politica di Rivoluzione civile

Che c’è di male? Nulla, anzi: basta che poi non rimanga tutto a lì, come un bello slogan, sarebbe proprio bellissimo che una forza politica in Parlamento di occupasse di quegli argomenti importantissimi.

Il punto è un altro: tra i candidati alla Camera, ci informa lo stesso articolo, c’è anche Bruno Firmani. Per chi non lo conoscesse, Bruno Firmani è consigliere provinciale dell’Italia dei Valori. E anche fin qui, niente di male, direi.

Ma Bruno Firmani (sempre che non si tratti di un caso di omonimia) è lo stesso Bruno Firmani di cui ho già scritto qui, in riferimento a un articolo-intervista pubblicato il 2 novembre scorso dallo stesso quotidiano.

Per chi non avesse voglia di rileggersi quell’articolo (peccato: è davvero una lettura istruttiva), sintetizzo le posizioni lì espresse da Bruno Firmani: gli insegnanti sono dei privilegiati, e non possono dire di no all’aumento del 33% di ore frontali ventilato dal Governo. Snocciolando numeri e dati che non dimostrano altro che la totale ignoranza di quello che è l’effettivo lavoro di un insegnante, inanellando luoghi comuni e stereotipi che nemmeno al bar sport o dalla parrucchiera, Bruno Firmani sosteneva lì le ragioni del Governo Monti, offendendo una intera categoria di lavoratori che, altroché essere privilegiata, è tra le più bastonate negli ultimi dieci anni.

Aggiungici che Bruno Firmani ha, con pervicacia, difeso e votato in Consiglio Provinciale la cosiddetta “riforma Dalmaso”, che è riuscita nell’ardua impresa di fare, a livello locale e stando al governo con una coalizione di cosiddetto centro-sinistra, peggio della Gelmini a livello nazionale.

Aggiungici che Bruno Firmani ha con fervore auspicato, meno di un anno fa (qui un articolo del 27 febbraio 2012 del quotidiano l’Adige), un quarto mandato dell’imperatore Dellai, recentemente approdato alla Lista Monti (e Ingroia si è solo pochi giorni fa espresso su quanto, a suo parere, Mario Monti sia un pericolo e non una risorsa per l’Italia).

Ecco, insomma, la domanda potrebbe essere: ma che c’azzecca Bruno Firmani con una auspicata “rivoluzione civile”? E che c’azzecca con una forza politica che, se ho capito bene, si dice di sinistra?

Ma poi, soprattutto: che c’azzecca Bruno Firmani con un partito che dice di avere tra le priorità la scuola pubblica e che addirittura, proprio per questo, si augura di ricevere molti voti dagli insegnanti?

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  1. Hai ragione Gianluca, Firmani non c’azzecca proprio nulla!! E spero proprio che di fatto sia tagliato fuori; il suo inserimento nella lista comunque è stato sbagliatissimo. Ma ci sono altri nomi, no? Ovvio che se Vauro, Sabina Guzzanti, Gino Strada , Ruotolo e, forse, anche De Magistris, fra i tanti che hanno sostenuto Rivoluzione Civile a livello nazionale, sapessero di Firmani, tanto contenti non sarebbero…Io vado oltre Firmani , anche perchè, se mi parli di scuola, da chi sono stati fatti i tagli alla scuola? Allora qual è il voto utile?

  2. Va bene. Ma perché si torna sempre a quel punto? Al fatto che i partiti candidano persone che forse non li rappresentano appieno?
    Tu dici: se Vauro, Guzzanti, Strada, ecc. sapessero. Mah. in fondo, i partiti candidano quelli che hanno i voti, i potenti, i baroni, e evidentemente Firmani ce li ha, i voti, il potere, eccetera, e allora va bene così.
    Perché Di Pietro, negli anni scorsi, ha candidato i vari Di Gregorio, Scilipoti, Razzi? E perché il PD ha candidato Calearo (e Binetti, e Ichino, eccetera eccetera eccetera: il PD ) e in Sicilia adesso candida qualcuno che, forse, non è poi così presentabile? Perché, nonostante tutto, il PdL candiderà i vari Dell’Utri, Alfonso Papa, ecc.?
    E allora, diciamocelo: abbiamo una legge elettorale che uno degli autori stessi ha definito “porcata”. Di per sé non lo sarebbe nemmeno poi tanto, se i partiti svolgessero il loro ruolo di “filtro” sulle candidature, se veramente candidassero i migliori e non i più popolari (e spesso anche addirittura i peggiori). Ma evidentemente i partiti non svolgono questo ruolo, e evidentemente, nonostante siano passati degli anni, quella legge, oltre a essere passata agevolmente quando fu approvata, non è stata mai veramente scalfita, nonostante i vari auspici, proclami, promesse di pragmatica.
    E allora? Esiste davvero un “voto utile”? C’è davvero qualcuno che si distingue? Mah, io ne sono sempre meno convinto.

  3. Niente rivoluzione solo cialtroni!!! E voltagabbana!

  4. Scusate se interrompo questa serie di inni più o meno espliciti al PD ma, visto che mi sembra che ci sia qualche docente fra i visitatori di questo blog e visto che qualcuno “spara nel mucchio” sulla base di un nome indubbiamente sbagliato presente nella lista trentina di Rivoluzione Civile, vorrei ricordare che nel collegio del Trentino per il Senato, la lista di RC ha il nome di Ezio Casagranda, per molti anni segretario generale di Filcams CGIL in Trentino, espulso dalla CGIL nel 2011 perchè dissidente (…..). Allora qual’è il nesso con i docenti? Casagranda è stato sempre promotore della salvaguardia dei diritti dei lavoratori in genere, non solo di quelli dei settori commercio e turismo, di competenza del suo sindacato; io l’ho incontrato più volte nell’ambito delle riunioni dei comitati precari di zona, così come l’ho incontrato più volte in piazza nel 2010 ai presidi di protesta contro la famigerata Riforma della scuola trentina. Firmani è peraltro impresentabile per le sue farneticanti esternazioni (uso un eufemismo perchè non voglio essere volgare) e non per reati da lui commessi; lungi da me l’idea di difenderlo ovviamente, anzi, visto che sta girando molto solo la sua intervista sul Trentino del 12 novembre 2012 in materia di docenti e scuola in generale, voglio contribuire alla memoria storica relativa alla sua visione dei docenti come casta privilegiata, ricordando uno dei suoi tanti interventi in materia di scuola nell’anno 2010, anno appunto della riforma scolastica.

    http://www.consiglio.provincia.tn.it/banche_dati/articoli/art_documento_campi.it.asp?pagetype=camp&app=art&carica_var_session=1&suffix=_campi&type=testo&blank=Y&ar_id=122286&ZID=9119

    P.S. Non dimenticate però che la famigerata riforma della scuola contro la quale ha lottato Ezio Casagranda era “targata” Dalmaso ( PD…)

  5. Stefania, penso forse tu abbia frainteso il senso del link che ho messo sopra. Che non voleva in nessun modo essere un “inno al PD”, lungi da me!: mi vanto di non avere mai (ripeto MAI) votato quel partito, con nessuna delle sigle con le quali, dal PDS in poi, si è presentato; e non lo farò neppure questa volta, ovviamente.
    Semplicemente, dato che sopra avevo scritto degli “impresentabili del PD in Sicilia” e poi m’è venuto sotto gli occhi l’articolo sull’esclusione di alcuni impresentabili, l’ho messo lì.
    Il senso globale del mio post, poi, non era di “sparare nel mucchio”; anzi, secondo me le liste di rivoluzione civile sono composte di persone degnissime e rispettabilissime. Se poi un utente mette un commento che li accomuna TUTTI in un giudizio negativo, questo rientra nella sua libertà di espressione, e non necessariamente rispetta il mio pensiero.
    Che poi, ovviamente, ciò che ha fatto Firmiani non è IN NESSUN MODO paragonabile ai reati commessi (o che si presumono commessi) da tanti candidati in altre liste, mi sembra che sia chiaro dal testo. Semplicemente ho registrato la contraddizione tra quanto scrive il giornale (“si auspica soprattutto il voto degli insegnanti” e “una delle parole chiave è la scuola pubblica”) e la presenza di un candidato che non è che si sia ricoperto di così tanti meriti né verso gli insegnanti, né verso la scuola pubblica. Tutto qui.
    E, credimi, io non dimentico mai che la cosiddetta riforma Dalmaso sia frutto della cosiddetta sinistra al governo in Trentino (PD, per primo) e sia stata appoggiata dal sindacato “di sinistra” (che intanto, però, criticava la cosiddetta riforma Gelmini).
    Spero di avere chiarito questi punti.

  6. Ho scritto il commento precedente d’impulso e tardi, pertanto stanca. Permettetemi allora di fare due rettifiche: la data dell’articolo sul Trentino da me prima menzionato è il 2 novembre 2012 e non il 12; permettetemi anche di correggere l’orribile apostrofo che, per la fretta e la rabbia, mi è erroneamente sfuggito.

  7. Sì, sì, leggo ora la tua risposta; hai chiarito bene, ma non sei stato tu a sparare nel mucchio…
    Casagranda è stato espulso in seguito ad un ricorso fatto dal segretario trentino della CGIL in seguito ai suoi commenti offensivi nei confronti di dirigenti locali di CGIL, commenti inseriti sul blog di Filcams.
    Comunque ovvio che c’è libertà di pensiero e di parola, ci mancherebbe…per tutti!




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