Einmal Faschist, immer Faschist

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Ne sono sempre più convinto: se uno è stato fascista una volta, rimane fascista per sempre.

I cosiddetti “Fratelli d’Italia” (partito che durerà solo i mesi necessari per queste elezioni: per avere qualche seggio in Parlamento e per incassare i rimborsi elettorali) sono composti in gran parte da ex fascisti. E, guarda caso, l’inconscio politico viene fuori appena può.

Leggete questa storia pietosa e guardate il pietoso video che accompagna l’articolo (qui). E poi, dopo l’opportuna scarica che vi avrà provocato, andate pure a votare.


  1. A onor del vero, Giorgia Meloni (citata nel cartello del video imbecille come la donna che piace maggiormente ai due maschioni) ha subito preso le distanze dal video e dalla sua stupidità: http://www.fratelli-italia.it/attualita/comunicati-stampa/667-meloni-chiedo-scusa-per-iniziativa-autonoma-e-volgare,-ferma-condanna-per-ogni-specie-omofobia.html
    E però: se fai un partito pieno di fasci, non puoi meravigliarti che succedano ‘ste cose. Ma adesso che faranno? Li espellono? O se li tengono? E rischiamo di ritrovarceli in Parlamento, due così? Non basta già il Berlusca a fare leva su un immaginario da terza media?

  2. Ti sorprenderai, ma per una volta concordi, almeno nella parte finale della sua dichiarazione, con Biancofiore che, a proposito di Holzmann: «Da liberale – afferma Biancofiore – non sono certo portata al culto dei dittatori, come hanno fatto altri che oggi smentiscono se stessi e che addirittura si adoperavano e finivano nelle patrie galere per essersi caratterizzati come picchiatori fascisti e che oggi usano gli stessi metodi con la lingua. Perchè come noto, il lupo perde il pelo ma non il vizio»
    http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/02/08/news/biancofiore-querela-holzmann-non-ho-il-culto-dei-dittatori-1.6496367

    Holzmann, peraltro, così sicuro del suo forte potere di influenzare gli elettori di destra, ha replicato:«Sono finito in carcere negli anni Settanta a seguito di una rissa davanti a una scuola ma la collega Biancofiore dimentica che sono stato assolto». «Al Pdl – conclude Holzmann, sempre con un sorriso – mancheranno almeno 3 mila voti. Faremo un’importante opera di drenaggio».
    http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/02/09/news/holzmann-pdl-invotabile-alla-camera-1.6504720

    Mah…comunque i due maschioni del video dovrebbero essere espulsi, altrimenti la presa di distanze di Meloni non ha alcun valore.

  3. Lui dice tremila. Mah. Io faccio l’ipotesi che Holzmann, al Senato, non lo votano più di mille. E già se ci arriva è tanto.

  4. Si scusa anche Crosetto: http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/crosetto-chiede-scusa-per-parodia-gay-tutti-vanno-rispettati/120130?video=&ref=HRER2-1
    Lo ricordo: Crosetto, che oggi dice che non è nel suo modo di fare l’offendere gli avversari con battute sull’orientamento sessuale, è lo stesso Crosetto che qualche mese fa disse a una giornalista della Stampa “te non ti spoglia nessuno”. E che, in una celebre telefonata, diede della “testa di cazzo” a Berlusconi (qualcosa di buono l’ha fatto anche lui, insomma). https://gattomur.wordpress.com/2011/11/04/crosetto-fa-rima-con-poveretto/
    Per inciso, ricordo che anche Crosetto è tra i 314 che hanno votato il conflitto di attribuzione sul “caso Ruby”.

  5. Gianluca Trotta

    Meloni e Crosetto hanno fatto un video pardodia del video parodia dei loro due compagni (pardon!) di partito:
    http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2013/21-febbraio-2013/video-idiota-due-cretinile-scuse-via-web-meloni-crosetto-2114131616363.shtml
    A Zanon e Pedrina danno esplicitamente dei “cretini” e dicono che hanno fatto un “video idiota”.
    Ma ora forse ci vorrebbe di più: si può stare nello stesso partito che candida “due cretini” che fanno “idiozie”? Mah. Dimissioni?

  6. “La destra a testa alta”? Sarebbe la destra dei cosiddetti (autodefiniti) “Onesti e liberi. Senza paura.”; cioè di quei personaggi, così liberi e onesti, che si sono vergognati della destra al potere; ma guarda caso solo quando tutto il suo squallore era ormai evidente a tutti. La destra dei noti dissociati in extremis dall’altra destra, evidentemente quella a testa bassa. Mah! Comunque in questo caso Meloni e Crosetto avrebbero dovuto chiedere scusa, davvero a testa bassa. Invece i furbetti hanno pensato bene di farsi una propaganda elettorale gratuita ricorrendo allo stesso “format”, ormai diventato popolare perché utilizzato, prima a Sanremo dalla coppia di omosessuali, e poi dai due “cretini” di Fratelli d’Italia. E i due “cretini” sono ancora con questa “destra a testa alta” o no? Per uscirne a testa alta Fratelli d’Italia avrebbe dovuto, come dici tu Gianluca, prendere qualche provvedimento significativo nei loro confronti. Io non ho visto Sanremo, ma ho letto che l’intento della coppia di omosessuali, intenzionata ad andare in un paese estero ai fini dell’ottenimento del riconoscimento giuridico della loro unione, era quello di sensibilizzare l’opinione pubblica in questo senso, cioè ai fini del riconoscimento giuridico anche in Italia delle unioni fra omosessuali. A questo proposito è opportuno ricordare che Meloni è tra le firmatarie di un documento (agosto 2012) dal titolo ben chiaro ed inequivocabile, “No al riconoscimento giuridico di matrimoni e unioni gay”; nel documento, infatti, è ribadita l’assoluta contrarietà da parte di un gruppo di parlamentari PDL “a svuotare l’istituzione del matrimonio, attribuendo a unioni affettive, anche omosessuali, un riconoscimento giuridico analogo a quello matrimoniale”. Fra i firmatari del documento c’è anche Ignazio La Russa, l’altro “compagno” della Meloni in Fratelli d’Italia. E. leggendo il documento, è evidente che non ce l’hanno solo con le coppie di omosessuali…
    http://www.loccidentale.it/print/node/118132

  7. Già. Una cosa che mi era venuta in mente: ma che fine ha fatto La Russa? Non è forse un caso che sia scomparso. A quanto mi risulta è uno dei fondatori dei Fratelli d’Italia, ed è il capolista nel 33% delle circoscrizioni. Ma lui non c’è, non compare mai, non lo citano. Anche in questo caso: Crosetto e Meloni hanno chiesto scusa. E La Russa?
    Una risposta ce l’avrei: La Russa è troppo legato all’immagine del PdL berlusconiano, meglio tenerlo nascosto prima delle elezioni; poi verrà fuori dopo, quando magari si tratterà di fondersi di nuovo col PdL…
    E anche sulla “questione gay”: com’è che La Russa, in quanto cofondatore, non si è sentito di dovere scusarsi anche lui? Non è che, magari, a lui non riesce proprio di riuscire a dire (e poi non fare, ovviamente) di essere rispettoso di tutti, anche dei gay? Non è che, banalmente, non può fare un torto a suo fratello Romano, notorio omofobo? (vedi qui https://gattomur.wordpress.com/2012/04/18/con-una-fava/)
    Fratelli d’Italia: bah! Mi viene in mente che se fossimo in Francia si chiamerebbero “Allons, enfants!”. Ecco, allora: annatevene pure…




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