Ma roba da matti!

holz

Già: roba da matti! Oggi, giorno della prima riunione alle Camere della nuova legislatura, voglio festeggiarlo salutando uno che, ahilui!, lì non c’è più: Giorgio Holzmann.

Che ormai, appunto, non essendo più niente di istituzionale (almeno fino alle prossime elezioni provinciali…), non mi interessa più. Tranne per il fatto di essere colui che, nei miei confronti, ha messo in atto un gesto istituzionale a dir poco incredibile (qui).

E allora: io Facebook non ce l’ho; ma una mano caritatevole mi invia la schermata della bacheca dell’ormai ex deputato. Che è quella sopra.

Benissimo, come si vede fa un po’ il superiore, il duro e puro.

Peccato, però, che quando si è trattato di votare in aula per il sollevamento del conflitto di attribuzione sul processo “Ruby”, Giorgio Holzmann, da buon soldatino, abbia votato come altri 313 deputati (qui tutti i nomi).

Affermando, implicitamente (era la tesi sostenuta dall’ex, anche lui, Paniz), che quando Berlusconi telefonò alla Questura era davvero convinto che la ragazza fosse la nipote di Mubarak (come se poi, incredibilmente, il solo fatto di esserlo la sollevasse dagli obblighi di legge).

E insomma: vabbè che in Facebook uno dice le cose solo agli amici, che si solito, molto gentilmente, non ti smentiscono (anzi, ti dicono che ti distingui); ma Holzmann, quando scrive certe cose, dovrebbe forse ricordarsi anche dei suoi trascorsi istituzionali. Molto recenti.

314 deputati, quel giorno, sollevarono il conflitto di attribuzione, affermando che, quando il presidente del Consiglio telefonò in Questura, lo fece perché convinto che la ragazza arrestata fosse la nipote di un capo di Stato straniero (come se ciò, poi la sollevasse dagli obblighi di legge).

Davvero roba da matti!


  1. In questi giorni il quotidiano Alto Adige (l’unico luogo pubblico in cui esistano ancora Holzmann e gli holzmanniani di Bolzano), diceva che Holzmann stava “tessendo alleanze” per ricompattare il centrodestra per le elezioni provinciali. Ma pare che le cose gli vadano bene solo con gli amichetti di CasaPound (ritorno di fiamma?).
    Ieri c’era una durissima replica di Donatone Seppi. Che, non c’è che dire, è uno di quelli che parlano chiaro. Riporto integralmente le sue parole:

    È con un vero e proprio senso di totale sconforto che apprendiamo dai giornali la proposta di Holzmann, quello che detiene la responsabilità assoluta dello sfascio del centro-destra locale, vorrebbe ora, con un ardire davvero sconvolgente, costituire la proposta per sponsorizzare quella unità del centro-destra che lui per primo ha provocato? […] Con che coraggio propone un accordo elettorale per le provinciali? Non si rende nemmeno conto del ridicolo in cui cade dinnanzi all’opinione pubblica che odia sempre di più coloro che fanno o vorrebbero fare politica senza un minimo di coerenza. Addirittura, super trombato dalle recenti elezioni, invece che leccarsi le ferite, tentare un mea culpa, e riordinare le idee, pretende di essere colui che detta le regole. Unitalia rifiuta inequivocabilmente ogni possibile dialogo con chi ha ridotto il centrodestra in queste condizioni, con chi non rappresenta più nessuno se non se stesso, con chi ritiene di dettare regole non avendone più ne titolo ne appoggio da parte degli elettori. E, ancora di più, rifiuta ogni abboccamento con chi ha rinnegato la storia politica e gli ideali a cui noi siamo legati.

    fonte qui http://ricerca.gelocal.it/altoadige/archivio/altoadige/2013/03/18/NZ_11_02.html?ref=search




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