Posts Tagged ‘MinCulPop’

ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 87687/9909834854385

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 98348384093 del 31/02/2011 Continua a leggere »

Da quando Holzmann ha accusato questo blog di essere diseducativo, mi sto impegnando molto in tal senso. E allora è giusto alla gioventù insegnare anche un buono stile umoristico. Il buon esempio ce lo fornisce proprio il nostro premier. Qui ho un po’ colto fior da fiore.

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[ Mercoledì 4 maggio, ore 15.30. Piccola premessa filologica

Visto come stanno le cose, e viste le poche letture e l’altrettanto minore capacità di comprensione di qualcuno che, pare, si è molto adombrato per questo post, è forse utile una premessa che chiarisca il termine “stronzate” come viene definito filosoficamente nel libro sopra illustrato.

Dire una bugia è un’azione con un fine preciso. Ha lo scopo di inserire una particolare falsità in un punto specifico di un insieme o di un sistema di valori, per evitare le conseguenze generate dal fatto che quel punto sia occupato dalla verità. Il bugiardo non può non preoccuparsi dei valori di verità. Una persona che sceglie di cavarsela a forza di stronzate ha molta più libertà. Non si limita a inserire una certa falsità in un punto specifico, e così non è costretta ad obbedire alle verità che circondano o intersecano quel punto. È disposto, se necessario, a contraffare anche il contesto. Uno che mente e uno che dice la verità giocano in campi opposti, per così dire, allo stesso gioco. Chi racconta stronzate ignora completamente tali esigenze.

(Harry G. Frankfurt, Stronzate. Un saggio filosofico, Milano, Rizzoli, 2005, p. 60 )

L’immagine della copertina del libro di Frankfurt c’è sempre stata, pensavo che bastasse quella. ]

Il ministro dell’istruzione va in televisione in prima serata. E cosa dice? Ovviamente (cosa aspettarsi di diverso?) delle stronzate. Continua a leggere »

La profetica scena finale de Il Caimano di Nanni Moretti

[dal Corriere online]

Niente finale del «Caimano» di Nanni Moretti stasera su Rai3. Nel giorno in cui la procura di Milano ha chiesto il giudizio immediato per il premier in relazione al caso Ruby, «Parla con me», il programma condotto da Serena Dandini in seconda serata, doveva proporre l’ultima sequenza del film, quella dedicata al processo a Berlusconi, interpretato dallo stesso regista. Ma in serata è arrivata una lettera del vicedirettore generale, Antonio Marano, che chiedeva di ridurre la scena da sette a tre minuti, pena la svalutazione del prodotto e quindi il divieto di trasmetterlo in futuro su qualsiasi rete Rai: un taglio al quale Moretti, che pure aveva dato il suo assenso alla messa in onda dell’ultima parte del film, si è opposto. Di qui la decisione della direzione di Rai3, d’accordo con il regista ma anche con la Dandini e con tutto il team del programma, di non mandare più in onda gli ultimi minuti del «Caimano».

[…] [Leggi tutto l’articolo]

Belpietro preannuncia un falso attentato a Fini: fidiamoci, di falsi attentati se ne intende, lui.

Una delle tante panzane che il nostro, ahimé, Governo e il suo premier, avallato dalla stampa al suo servizio, ha provato a rifilarci, è quella di un Berlusconi stimato all’estero, soprattutto negli USA (“il mio amico George”, era solito dire del precedente presidente USA). Continua a leggere »

Nello stesso momento in cui la DIA lancia l’allarme sull’influenza della ‘Ndrangheta sulla vita politica, sociale ed economica in Lombardia e in tutto in Nord produttivo (qui), un dato non certo nuovo e che comunicato in una trasmissione televisiva molto popolare ha fatto tanto infuriare il ministro degli Interni, lo stesso ministro e i più sfegatati sostenitori di questo Governo del non fare si attribuiscono il merito di questa cattura (lo stesso ministro di un governo che taglia i fondi ai commissariati, che non hanno più nemmeno la benzina per le volanti, e cerca di restringere la possibilità di usare le intercettazioni come strumento di lotta alla criminalità). Continua a leggere »

La fotografia tratta dalle immagini di Google Street View dimostra che il ministro Bondi, oltre a essere un incompetente, è pure un bugiardo. O, ancora peggio, non sa le cose (qui un articolo che spiega). Ma lui no, lui non si dimette. Continua a leggere »