Posts Tagged ‘minima personalia’

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C’è questa poesia che mi piace molto, è di Hans Magnus Enzensberger, e si intitola “Difesa dei lupi contro gli agnelli” (qui). In realtà si chiama “Verteidigung der Wölfe gegen die Lämmer”, e sta in una raccolta eponima del 1957 (e forse dovrei evitare la convenzione di scrivere in maiuscolo i sostantivi perché, volutamente, anche Enzensberger lo fa; ma fa lo stesso). L’ha tradotta negli anni Sessanta Franco Fortini e l’ha messa in un volume che ha un titolo molto bello, Poesie per chi non legge poesia. Continua a leggere »

Io dove sono?

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Ho appena fatto il test di OpenPolis “Voi dove siete?” (qui).

Il risultato è qui (sono visibile sotto la sigla “giat”).

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per gm

La luce del giorno declina. L’aria è carica di umidità, che si deposita al suolo riflettendo le luci artificiali. La piazza è attraversata da persone che camminano a passo spedito in tutte le direzioni.

Una donna cammina faticosamente sul marciapiedi del lato ovest. Poco dopo avere superato l’ingresso del ristorante Scrigno del Duomo, si arresta davanti alla porta della gelateria Grom. Continua a leggere »

galleria_-_AAVV_-_Il_Capitale

C’è stato un periodo della mia esistenza che era molto strano. Questo periodo della mia esistenza, che a occhio e croce era più di dieci anni fa ma meno di venti, era caratterizzato dal fatto che, a conti fatti, bevevo troppo. Cioè, non che assumessi in generale troppi liquidi, chessò, cocacola o fanta. Anzi, cocacole o fante non ne ho mai bevute in vita mia, penso. Ma nemmeno poi acqua o latte. Cioè, non è che non abbia mai bevuto acqua o latte, anzi; solo, voglio dire, che quando dico che era un periodo che bevevo troppo, intendo dire proprio “alcol”. Continua a leggere »

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Aujourd’hui, je recommence la course imbécile.

[Agota Kristof, Hier, Éditions du Seuil, 1995, p. 47]

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Una volta, quando abitavo a Parigi, dopo una serata in casa di amici comuni, ho accompagnato questa ragazza a casa. Continua a leggere »

Una volta ho vissuto per un anno a Parigi. Non mi ricordo che anno fosse, forse il 1998. Condividevo una casa a Ivry-sur-Seine con una ragazza di nome Elise. Sono anche andato al cimitero a cercare la tomba di Mohammed Sceab, ma il custode non ne sapeva niente. Però a Montmartre ho visto la tomba di Dalida, con una statua dorata grande circa quanto una persona vera. Continua a leggere »

Una volta, saranno circa dieci anni fa, forse un po’ meno, avevo tra i trenta e i trentacinque anni, ho abitato a Berlino. Continua a leggere »

Ecce gatto

Ora vado da solo, discepoli miei! Anche voi andatevene da soli! Così io voglio. Continua a leggere »

[LuciènFfreud, Evening in the studio]

Trento, via Malta, interno bar, 2 febbraio 2012, ore 14.30 circa

Una donna, tra i cinquanta e i sessanta, entra con molti salamalecchi: è una habituée, si direbbe. Continua a leggere »