Posts Tagged ‘poesia’

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milo_de_angelis

L’INCARICO ANNUALE

 

A volte si ritorna nella casa dei parenti
perché la vita è poca, come il denaro,
ma infinita è la graduatoria dei supplenti…
A volte, caso raro, nel pigolio della memoria
c’è una favolosa, puerile storia, un segreto
che si svela quando è tardi, con gli ultimi
coriandoli rimasti all’alfabeto.

 

Le cose di mio padre militare: le vidi in un comò, stile
Casa Reale, misero, solenne, senza età: buco temporale
tra i buchi delle marsine e dei foderi bordò.
Lunghi e neri guanti di damine, cannocchiali, cartine
militari disegnate da un artista, a ogni trincea un colore,
tutte cose che una volta furono leggenda e parabola
raccontate con amore a ogni cena, sedute a tavola
con noi bambini, la volpe del deserto, il Quinto Alpini,
stavano lì dentro, tra foulard di Hermès
e bottiglie di acquavite: più che mute, ammutolite.

 

Fu allora, papà, che sei caduto sul letto, con la testa
nel cuscino hai detto sottovoce che oggi è festa
e poi l’hai ripetuto, molte volte hai ripetuto
oggi è festa, oggi si festeggia il mio dentino muto.

 

[ Milo De Angelis, da Biografia sommaria, 1999 ]

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testa[dal sito dell’Einaudi, qui]

Enrico Testa ha curato la pubblicazione di L’esistenza. Tutte le poesie 1980-1992, l’autore è però Alberto Vigevani. Qualcuno lo dica all’Einaudi, per favore.

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The Aliens

bukowski

you may not believe it
but there are people
who go through life with
very little
friction or
distress.
they dress well, eat
well, sleep well.
they are contented with
their family
life.
they have moments of
grief
but all in all
they are undisturbed
and often feel
very good.
and when they die
it is an easy
death, usually in their
sleep.
you may not believe
it
but such people do
exist.
but I am not one of
them.
oh no, I am not one
of them,
I am not even near
to being
one of
them
but they are
there
and I am
here.

[Charles Bukowski, “The Aliens”]

 

quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia: Continua a leggere »

filo-biancheria

C’è questa poesia che mi piace molto, è di Hans Magnus Enzensberger, e si intitola “Difesa dei lupi contro gli agnelli” (qui). In realtà si chiama “Verteidigung der Wölfe gegen die Lämmer”, e sta in una raccolta eponima del 1957 (e forse dovrei evitare la convenzione di scrivere in maiuscolo i sostantivi perché, volutamente, anche Enzensberger lo fa; ma fa lo stesso). L’ha tradotta negli anni Sessanta Franco Fortini e l’ha messa in un volume che ha un titolo molto bello, Poesie per chi non legge poesia. Continua a leggere »

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Il mio domani è luminoso. Sì. Il nostro domani è più luminoso del nostro ieri e del nostro oggi. Ma chi ci può garantire che il nostro dopodomani non sarà peggiore del nostro ieri l’altro?

[Venedikt Vasil’evič Erofeev, Mosca-Petuški, trad. it. di Gario Zappi, Milano, Feltrinelli, 2004, p. 60]

Solenne annuncio

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Per cui annuncio solennemente quanto segue: fino alla fine dei miei giorni non intraprenderò più nulla per ripetere il mio triste tentativo di ascensione. Me ne resterò in basso e dal basso sputerò su tutta la vostra scala sociale. Ecco! Per ogni scalino della scala un bello sputacchio. Per salire in alto su ‘sta scala bisogna essere una faccia da culo senza paura e senza infamia, biosogna essere un pederasta forgiato nel puro acciaio dalla testa ai piedi. E io non sono così.

[Venedikt Vasil’evič Erofeev, Mosca-Petuški, trad. it. di Gario Zappi, Milano, Feltrinelli, 2004, p. 57]

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La figlia di Ezra Pound intima ai fascistelli (pardòn: “fascisti del terzo millennio”) che pendono dalle labbra di Gianluca Iannone di non usare il nome di suo padre. Continua a leggere »