Posts Tagged ‘recensioni’

[Raffaele Simone, Il Mostro Mite. Perché l’Occidente non va a sinistra, Milano, Garzanti, 2008, pp. 174, € 12]

È apparso nelle librerie a marzo, cinto di una fascetta che promette la spiegazione del “perché la sinistra non potrà vincere le elezioni”: non per nulla nella premessa Simone ammette di essersi guadagnato, negli ultimi anni, “una discreta fama di descrittore di catastrofi”. Continua a leggere »

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Karl Marx

[Karl Marx, Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte (Der 18te Brumaire des Louis Napoleon), 1852]

Uno degli incipit più noti e citati della tradizione filosofica: riprendendo Hegel, Marx ci ricorda che la storia si ripete sempre due volte; e precisa: “la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa”. Non pare però avere preso in considerazione la terza ripetizione! (Per inciso, terza ripetizione di un fenomeno che già alla prima apparizione era una farsa: quindi noi passerremo dalla farsa a cosa?). Continua a leggere »

[Peter Gomez e Marco Travaglio, Se li conosci li eviti. Raccomandati, riciclati, condannati, imputati, ignoranti, voltagabbana, fannulloni del nuovo Parlamento, Milano, Chiarelettere, 2008, pp. 574, € 14,60]

A poca distanza dalla monumentale ricapitolazione di Mani sporche (con Gianni Barbacetto) e nella stessa collana di “Inchieste e reportage”, troviamo ora in libreria un altro volume ponderoso e succoso: un “libro di pronto soccorso” (come viene definito dagli stessi autori) dedicato “A chi sogna una politica pulita. Cioè una Politica”. Continua a leggere »

copertina

[Loretta Napoleoni, Economia canaglia. Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale, Milano, il Saggiatore, 2008, pp. 310, €17]

[Slavoj Žižek, La violenza invisibile, Milano, Rizzoli, 2007, pp. 240, €12]

L’assioma dal quale parte il saggio di Žižek è riassumibile nella constatazione che “la violenza soggettiva è soltanto la parte più visibile di un triumvirato che comprende, oltre a essa, una violenza oggettiva di due tipi”: la violenza simbolica (“che si manifesta nel linguaggio e nelle forme”) e la violenza sistemica (“le conseguenze spesso catastrofiche del funzionamento ben oliato dei nostri sistemi economici e politici”). Occorre dunque resistere al fascino della violenza soggettiva, quella compiuta da un attore chiaramente identificabile, fin troppo visibile e quasi accecante, e tentare piuttosto di riconoscere la “materia oscura” che costituisce lo sfondo neutro: la violenza dell’odierna globalizzazione economica e politica (“il capitalismo globale in cui viviamo – afferma Žižek in maniera netta – non mette le bombe, ma è più violento di guerra e terrorismo”). Continua a leggere »