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“Intanto, ecco il primo progresso che lo spirito di rivolta fa compiere ad una riflessione da principio compenetrata dell’assurdità e dell’apparente sterilità del mondo. Nell’esperienza, assurda, la sofferenza è individuale. A principiare dal moto di rivolta, essa ha coscienza di essere collettiva, è avventura di tutti. Il primo progresso di uno spirito intimamente straniato sta dunque nel riconoscere  che questo suo sentirsi straniero, lo condivide con tutti gli uomini, e che la realtà umana, nella sua totalità, soffre di questa distanza rispetto a se stessa e al mondo. Il male che un solo uomo provava diviene peste collettiva. In quella che è la nostra prova quotidiana, la rivolta svolge la stessa funzione del ‘cogito’ nell’ordine del pensiero: è la prima evidenza. Ma questa evidenza trae l’individuo dalla sua solitudine. È un luogo comune che fonda su tutti gli uomini il primo valore. Mi rivolto, dunque siamo.”

[Albert Camus, L’uomo in rivolta (L’homme révolté, 1951), traduzione di Liliana Magrini, Bompiani, 1957, pp. 26-27]

Elle avait des bagues à chaque doigt,
Des tas de bracelets autour des poignets,
Et puis elle chantait avec une voix
Qui, sitôt, m’enjôla. Continua a leggere »

Più di due anni fa scrissi un post (qui) sull’incredibile storia capitata a uno dei miei scrittori preferiti. Continua a leggere »

In queste ore le pagine web dei giornali sono piene di una notizia shock: Richard Stallman, il “guru” della Free Software Foundation, si sarebbe dichiarato felice della morte di Steve Jobs. Continua a leggere »

Su un Acer AspireOne D255E ho installato Linux Mint 11 (basata su Debian Lenny), con Gnome 2.x e PulseAudio. Il problema era che non riuscivo a far funzionare il microfono interno con Skype (2.2). Ho fatto alcune ricerche in Google e ho visto che è un problema diffuso un po’ in tutte le distribuzioni (addirittura in Ubuntu...). Ma nessuna pagina mi ha fornito una soluzione valida, che invece ho trovato in maniera un po’ empirica, grezza ma efficace. Continua a leggere »

Bello, ciao!

In ricordo di un grandissimo, che ha onorato la nostra cultura e ha deciso di andarsene con dignità, due momenti che testimoniano le idee di Mario Monicelli su questo pessimo governo e la orripilante classe dirigente che ne è la linfa. Continua a leggere »

[photo by groenling]

È nata Fillide. Il sublime rovesciato: comico umorismo e affini, rivista semestrale di letteratura, filosofia e altro (http://www.fillide.it/).

Una scena da brivido: Juliette Lewis che canta Hardly Wait di P.J. Harvey nel film Strange Days (1995) di Kathryn Bigelow. Un trionfo femminile per festeggiare l’assegnazione di un bel po’  di Oscar all’ultimo film della Bigelow, che in questi anni ne ha diretti di davvero belli e innovativi (quando vedo Matrix non riesco a non pensare che almeno 10 anni prima Strange Days aveva già detto tutto). Il modo migliore per festeggiare una festa che troppo spesso è solo “di facciata” e nasconde le magagne di una cultura ancora troppo maschilista.